Libreria Lgbtq+ e transfemminista: apre il nuovo punto di incontro ‘queer’ della Capitale

La libreria Antigone apre a Roma sei anni dopo 'la nascita' a Milano. Il nome richiama l’eroina della parentela in crisi, della sessualità incerta, delle famiglie di fatto

La Libreria Antigone sbarca a Roma: dopo quella nata nel quartiere Porta Venezia Milano sei anni fa, la nuova sede – coloratissima e super inclusiva – ha aperto i battenti in via dei Piceni 1, nel quartiere di San Lorenzo. Non solo una libreria indipendente, “Lgbtq e specializzata in studi di genere e femminismi” come spiega Marta Cotta, che la gestisce insieme a Federica Sposato, ma spazio che vuole diventare un punto di riferimento e un luogo di incontro per le comunità lgbt+, queer e transfemministe della Capitale. “Pensiamo che ci sia bisogno di un luogo di questo tipo in città perché a Roma, ad oggi, non c’è una libreria specializzata su questi temi, che possa diventare il riferimento culturale, ma anche un luogo di relazioni, di questa comunità, che è la comunità di cui facciamo parte”.
La cultura e l’incontro, il confronto, la conoscenza, lo scambio di idee, opinioni, storie, consigli. Una libreria può aprire un mondo di opportunità.

Libreria Antigone

Libreria Antigone a Roma (Dire)

Il nome Antigone, un’eroina dei nostri tempi

Il nome, Antigone, che richiama volontariamente la tragedia di Sofocle, e ha una ragione ben precisa: “È una figura capace di ‘deformare’ non solo le norme della sovranità politica, ma anche quelle del genere sessuale e della famiglia. Usando le parole di Judith Butler, (Antigone) è l’eroina della parentela in crisi, della sessualità incerta, delle famiglie di fatto”. Un’eroina dei giorni nostri insomma, che incarna quella società in continua evoluzione, fluida, che perde e riscrive continuamente i canoni dello stare insieme.

Libreria Antigone

Libreria Antigone a Roma (Dire)

L’offerta libraria e culturale

Seguendo la via tracciata dal suo nome, da quell’eroismo ‘fuori dalla norma’, la libreria vuole affermarsi come luogo dei saperi e delle soggettività che troppo spesso, fuori, non hanno spazio. Fra bandierine arcobaleno e linguaggio inclusivo delle decorazioni, la varietà di scelta di libri e pubblicazioni è estremamente ampia. Dai romanzi alle riviste, dai libri fotografici ai saggi, la libreria offre un panorama esaustivo della produzione culturale su “sessualità, il genere e le relazioni tra i generi, la storia e la produzione teorica dei movimenti femministi e lgbtiaq+ , l’educazione e la lotta alle discriminazioni, le relazioni affettive, sentimentali e sessuali e le produzioni accademiche dei gender and queer studies – si legge sul sito –. A questi si aggiungano gli interessi per quelle zone di intersezione tra genere e sessualità con le produzioni di movimenti e studi riguardanti le disabilità, gli studi postcoloniali e decoloniali, l’antispecismo e il postumanesimo”.

Libreria Antigone

Libreria Antigone a Roma (Dire)

Il quartiere San Lorenzo

Celebre quartiere della vita notturna, della movida e – come la cronaca di questi giorni non tarda a ricordare – della ‘malamovida’, della spensieratezza giovanile come della violenza, delle aggressioni, San Lorenzo diventa lo sfondo dove si colloca la nuova libreria Antigone. Anche questa una scelta non casuale, perché, spiega Federica Sposato “è un quartiere che storicamente ha fatto tanto per la nostra parte politica, e in cui noi abbiamo fatto tante battaglie. Un quartiere che, oggi più che mai, ha bisogno di spazi culturali di questo tipo, sicuri per la nostra comunità e non solo. Anche per andare contro quella retorica della ‘movida’, e dimostrare che San Lorenzo non è solo una fabbrica di divertimento, ma un luogo in cui c’è tanto di interessante da vivere”.

Venerdì 11 febbraio, alle 18, è prevista l’inaugurazione del nuovo spazio, con alcuni ospiti di eccezione. Alla serata, infatti, parteciperanno Elena Biagini, militante e ricercatrice indipendente, Pietro Turano, attore e portavoce del Gay Center, e l’associazione Libellula, che assiste le persone transessuali e transgender. E poi, pandemia permettendo, una volta che le restrizioni lo permetteranno, la libreria Antigone diventerà uno spazio di incontro e dialogo a tutti gli effetti. “Organizzeremo presentazioni di libri, dibatti, gruppi di lettura, e tutto ciò che nascerà dalla relazione col quartiere e con le persone per tornare finalmente a incontrarci dal vivo e creare dibattito, che forse è ciò di cui abbiamo più bisogno”, conclude Cotta.