Emanuela e Carla, la sorellanza in viaggio: un amore senza etichette

Erano cugine ma la loro unione era qualcosa di più, un'amore senza etichette. E ora De Luca racconta nel suo libro questo rapporto, attraverso i suoi itinerari "viaggi interiori in cui lei è sempre con me"

di MARIA NUDI -
2 aprile 2023
Emanuela viaggio Santiago

Emanuela viaggio Santiago

"Abbiamo diviso tutto, dalla cameretta quando eravamo bambine, al resto delle nostre vite da adulte. Tutto significa tutto, comprese emozioni negative e gioie. Siamo cresciute insieme e anche quando Carla si è sposata stavamo vicine. Siamo sorelle anche ora che Carla non c'è più". La bellezza interiore di questa affermazione sta in una circostanza specifica: Carla non era sorella di sangue di Emanuela De Luca, ma sua cugina. Una cugina che i genitori di Emanuela hanno "adottato e cresciuto come fosse una figlia. L'altra figlia". Dal paese che ha dato i natali al maestro Giacomo Puccini, Torre del Lago, arriva a Luce! una storia d'amore familiare, che trasforma anche il dolore più lacerante, quello per la scomparsa di Carla nel 2015 per una patologia oncologica, in una pagina di speranza e di sorrisi del cuore. Emanuela De Luca, fisioterapista dipendente dell'Asl Toscana nordovest, che da due anni si occupa della gestione e dell'organizzazione del lavoro dei colleghi nel presidio ospedaliero Versilia, ha scritto un libro di cui protagonista morale è proprio Carla. Nel testo De Luca racconta una storia di sorellanza e di amore senza etichette, perché lei, il marito Stefano e la figlia Chiara hanno replicato l'insegnamento dei genitori Eligio e Maria e hanno adottato quando aveva 22 mesi Zegeyew, un bambino etiope che oggi ha 19 anni. Una storia che è diventata quindi una sorta di diario interiore, intitolata "Una promessa è una promessa" (Porto Seguro Editore).

Emanuela De Luca con il suo libro "Una promessa è una promessa"

Come nasce la esperienza di autrice ? "Nasce dalla promessa fatta a Carla, che ha lottato per anni - dal 2009 fino al 2015 - con un mieloma multiplo. Durante la malattia avevamo progettato il viaggio per Santiago ma Carla, quel viaggio, non lo ha potuto fare fisicamente. Lo ha fatto camminando nel mio cuore un anno dopo, nel 2016, quando zaino in spalla sono partita. Nello zaino avevo messo anche carta e penna e giorno dopo giorno ho scritto una sorta di diario che solo nel 2022 sono riuscita a ricopiare: da questo cammino e da altri viaggi di pellegrina sulle strade del mondo è nato questo libro, che Porto Seguro ha deciso di pubblicare. Ogni viaggio che ho fatto, e gli altri che farò (il prossimo di 5 giorni sarà in questo mese), è un viaggio interiore nel quale ritrovo me stessa e non solo. Accanto c'è sempre Carla". La pubblicazione del libro è diventata una occasione di solidarietà? "Ho scelto di donare le mie percentuali di vendita all'Assiciazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma. Una scelta sostenuta dalla mia famiglia, da mio marito e dai miei figli. A loro va un abbraccio grandissimo e a Filippo, il fidanzato di mia figlia Chiara che ha disegnato la copertina. La mia gratitudine va poi all'editore e a chi leggerà il libro".

Emanuela De Luca con la sua famiglia

Ha trovato riscontro nel gesto di solidarietà? "Qualcuno si". Carla cosa direbbe di questo progetto? "Sarebbe contenta, del resto lei viaggia con me. L'amore senza etichette moltiplica e genera altrettanto amore. Da Torre del Lago fino a Santiago e anche oltre".