Il rapporto madre figlia raccontato da Silvia Ziche e Kalina Muhova

A Lucca Comics&Games le due fumettiste, una italiana e l'altra bulgara, sono state protagoniste dell'incontro: "Io figlia, tu madre"

di GIULIA ALBERIGI -
2 novembre 2023
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Quello con la propria madre è uno dei rapporti più profondi, complessi e incisivi che, uomini e donne, hanno nel corso della loro vita. Questo legame, così viscerale e dalle mille sfaccettature, è stato rappresentato, in due modalità totalmente differenti ma allo stesso tempo incredibilmente simili, da Silvia Ziche e Kalina Muhova.

L'appuntamento a Lucca Comics

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La fumettista italiana creatrice di Lucrezia a Lucca presenta "La Gabbia"

Entrambe fumettiste, una italiana (creatrice del personaggio di Lucrezia), l'altra bulgara ma ormai da 10 anni vive el nostro Paese dove si sta affermando anche come illustratrice, in occasione della prima giornata di Lucca Comics&Games 2023, sono state le protagoniste di "Io figlia, tu madre", l’incontro che si è tenuto nella Chiesa di San Girolamo.

Le esperienze delle due autrici

Le due autrici, moderate da Luca Raffaelli, hanno raccontato al pubblico le radici e l’essenza delle loro due opere, "La gabbia" di Ziche e "Odio l’estate" di Muhova, fumetti in cui il protagonista è proprio il travagliato e profondo rapporto che due donne hanno con le rispettive madri. Entrambi sono dei racconti personali, intimi e profondi dove le scrittrici rappresentano con la loro penna e i loro colori eventi che hanno segnato totalmente la loro vita personale, la parte più intima della loro esistenza: la morte della madre della Ziche e la diagnosi di cancro per la madre di Muhova.
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Muhova è di origine bulgara ma dal 2013 vive stabilmente in Italia

Entrambe, con forza e determinazione, hanno scelto il mezzo del fumetto per cercare di comprendere e di metabolizzare questi duri eventi, attraverso una profonda e toccante analisi delle relazioni fra madre e figlia.

I fumetti "La Gabbia" e "Odio l'estate"

"Il fumetto è uno strumento che permette, attraverso le metafore visive, di raccontare le difficoltà emotive che una persona sta provando. Anche se la storia è complicata e dalle mille sfaccettature, con questo tipo di linguaggio si riesce a raccontare e a rappresentare i grandi grovigli interiori che una persona ha nel suo animo" dice l'autrice italiana. "Oltre alla grande capacità rappresentativa che il fumetto ha, per me questa forma di espressione artistica è stata un mezzo che mi ha permesso di stare meglio in un momento di forte difficoltà, aiutandomi anche a capire la situazione e il rapporto con mia madre" aggiunge la giovane collega.
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La cover di "Odio l'estate" 

Madre-Figlia: legami indissolubili anche se diversi

Due storie diverse che appartengono a quattro donne altrettanto differenti, lontane e con passati che non sembrano avere alcun punto in comune. Quelli di queste due straordinarie scrittrici a fumetti, però, sono racconti che hanno anche molto in comune: il tema della separazione, dell’impossibilità di fare delle cose, come il tornare indietro nel tempo o raggiungere una persona a noi lontana. Ma ad accomunarle, infine, c'è una cosa semplicissima, primordiale: dalle pagine emerge infatti soprattutto il tema del legame indissolubile che lega ogni essere vivente alla propria mamma.