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Nuovo appello per il Muro della Gentilezza: “C’è bisogno di indumenti invernali, coperte e sacchi a pelo”

di
Marianna Grazi
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L’inverno si sta avvicinando a gran passi, con i primi freddi e le piogge che colpiscono gran parte del nostro Paese. E se per i più fortunati ci sono cappotti caldi, una casa, riscaldamenti e riparo, per molte persone tutto questo è un lusso che non possono permettersi. Per questo, a Milano, si lancia l’appello per riempire il Muro della Gentilezza con indumenti invernali, scarpe, coperte e sacchi a pelo. Sono questi gli oggetti di maggiore necessità a cui fa appello il collettivo in Fabbrica del Vapore, che da gennaio del 2020 sulla parete esterna dell’omonimo spazio in via Luigi Nono, ha raccolto oltre 25mila chili di indumenti nuovi e usati, cento e più tra materassi e letti, un migliaio tra sacchi a pelo e coperte.

Chi vuole lascia quello che ha, in dono; gli oggetti e i vestiti vengono poi appesi al muro esterno della Fabbrica, a disposizione di chi ne ha più bisogno. Ora, a venti mesi di distanza dall’avvio dell’iniziativa, il collettivo del Muro si prepara ad affrontare i mesi più freddi dell’anno, lanciando dalla pagina Facebook dedicata un nuovo appello alla generosità dei cittadini. Gli orari per la consegna sono dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 19.30. “Abbiamo bisogno in particolare di abiti maschili perché le richieste sono in aumento e ci siamo resi conto di non avere scorte sufficienti – sottolinea la segretaria del collettivo giovanile Nuovo Rinascimento, Mariangela Vitale, che gestisce le attività culturali e solidali all’interno della Fabbrica del Vapore -. E poi giacche pesanti e coperte vanno sempre a ruba. Non facciamo quasi in tempo a ritirarle dai donatori che subito vengono ridistribuite. A maggior ragione adesso, dato che andiamo incontro all’inverno”.

Un appello a cui i milanesi – ma non solo – hanno sempre risposto presente, e che sicuramente anche questa volta verrà soddisfatto. In tutti questi mesi, infatti, sono stati distribuiti decine di passeggini per bambini, migliaia di mascherine chirurgiche, centinaia di confezioni di pannolini, e ancora giochi, strumenti musicali, biciclette, sedie a rotelle, materiale scolastico, stoviglie, libri e beni di prima necessità.
L’iniziativa ha avuto un grande successo, tanto da diffondersi anche in altre città italiane, da Palermo a Firenze, che hanno visto apparire Muri della Gentilezza tra le proprie strade. Muri che uniscono, invece che dividere. Perché se la povertà, purtroppo, non ha confini, nemmeno la solidarietà deve averne.

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