Lorena Cesarini e il razzismo a Sanremo, la lezione non è servita: gli hater attaccano l’attrice sui social

La co-conduttrice della seconda serata: "Non è vero che sono una ragazza italiana come tante. Io resto nera". Dal fisico alla fragilità sul palco, pioggia di critiche su Twitter (ma c'è chi la difende)

Nella seconda serata del Festival di Sanremo 2022, sul palco dell’Ariston arriva Lorena Cesarini come co-conduttrice di Amadeus. La giovane attrice, nota per la serie tv ‘Suburra’, si racconta attraverso un toccante monologo sul tema del razzismo e sulla discriminazione subita in Italia. “A 34 anni scopro che non è vero che sono una ragazza italiana come tante. Io resto nera. Perché c’è gente che ha problemi col mio colore della pelle?” dice dal palco l’attrice spiegando di aver subito offese dopo l’annuncio della sua presenza al Festival.

Così il suo intenso e forte monologo attira un coro di consensi, commenti buonisti ma anche gli strali degli hater nel fiume di commenti che mandano in tendenza su Twitter l’attrice. C’è chi la definisce “sensibile, bella, intelligente“, ma anche chi le indirizza commenti negativi sull’abito, sulla sua “magrezza” e su una presunta fragilità per aver pianto sul palco dell’Ariston. Il suo intervento è incentrato sulla denuncia di analoghi attacchi dagli hater ma a qualcuno la lezione non è servita

“Nel 1998 al tavolo di un bar di Milano con #TaharBenJelloun pensammo a questo libro, ‘Il razzismo spiegato a mia figlia‘. È un libro che ha accompagnato tanti lettori, in tutti questi anni, e ora è arrivato a Sanremo. Grazie Lorena Cesarini”, scrive su Twitter l’editrice Elisabetta Sgarbi. 

Anche la giornalista Rula Jebreal (che nel 2020, sempre dal palco sanremese aveva raccontato numeri e fatti che attestano le gravi discriminazioni e violenze subite dalle donne nel nostro Paese) commenta la performance dell’attrice: “Due anni dopo che la Destra ha tentato di censurarmi a Sanremo 2020, Lorena Cesarini ci ricorda la banalità del razzismo e come la cultura può abbattere i muri dell’ignoranza. ‘Il razzista crede che lo straniero [I diversi] appartenga ad un’altra razza, che considera inferiore”. 

Tra i commenti del mondo dello spettacolo, la conduttrice Stefania Orlando approva il monologo e twitta: “Sta giustamente sputtanando tutti gli ignoranti, io personalmente mi vergogno per loro”.

Uno dei commenti più duri è di Mario Adinolfi che scrive: “A Sanremo l’imbarazzante monologo della Cesarini ha dimostrato che certamente è stata chiamata da Amadeus perché è nera, è il solo motivo. In tutta evidenza non è stata chiamata perché brava, spigliata o simpatica. Il pippotto sul razzismo, letto male, fa rimpiangere la Leotta”.