Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico: “Il sorriso di Mustafa abbatte barriere”

 

Coglie tre profondi valori nel ritorno mediatico della storia del bambino siriano Mustafà, il presidente del Comitato Paralimpico Italiano Luca Pancalli.

 Luca Pancalli, presidente del Comitato paralimpico

Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico Italiano e membro del Comitato scientifico di Luce!

Da ex atleta e anima del movimento paralimpico tricolore, come li riassumerebbe?
“Al primo posto metterei il valore dell’immagine, perché tutto è partito da uno scatto fotografico, confermando la straordinaria capacità dell’immagine di travalicare i confini e arrivare ovunque”.

Al secondo?
“Il valore della solidarietà, in quanto se Mustafa oggi è in Italia, è anche grazie a un’associazione di volontariato italiana, ’dettaglio’ capace di consentirci un pizzico d’orgoglio come italiani, da sempre molto bravi a giocare su questo terreno”.

Il terzo valore?
“Quello della tecnologia e della ricerca tecnologica per aiutare le persone disabili; Mustafa è venuto in Italia e adesso sarà seguito a Budrio”.

Il piccolo Mustafa / Foto di Mehmet Aslan

Quali potrebbero essere le prospettive di recupero per questo bimbo?
“Bisognerà vedere cosa riusciranno a fare a Budrio, centro Inail di assoluta eccellenza, quello che sostiene i nostri atleti di top level: se riusciranno a dotarlo di due protesi per gli arti inferiori per consentirgli di imparare a camminare e magari da forme di protesizzazione per gli arti superiori, che lo aiuteranno nello svolgimento delle azioni quotidiane, per lui ci sarà un cambio di vita”.

La cosa che l’ha colpita di più?
“Il sorriso naturale di Mustafa. Prova che le differenze non si vedono fin tanto che qualcuno non ce le fa notare e che i canoni della normalità, della bellezza li stabilisce il genere umano. Il suo sorriso felice il più bel gesto per abbatte barriere”.