L’Unione Europea per il rispetto e l’uguaglianza: “Devono essere queste le fondamenta su cui si basa l’accordo fra i vari paesi”

Dopo le recenti polemiche scaturite dalla legge omofoba di Orban e la querelle con il Vaticano sulla questione Ddl Zan, i capi di stato dei paesi membri si fanno sentire con un lettera pubblicata su Twitter

“L’odio, l’intolleranza e la discriminazione non hanno spazio all’interno dell’Unione. Questo è il motivo per cui oggi, e ogni giorno, ci battiamo per la diveristà e per i diritti LGBTQ+ in modo che le nostre generazioni future potranno crescere in un’Europa fatta di ugualianza e rispetto reciproco”

Così l’account instagram di Palazzo Chigi presenta una lettera firmata da gran parte dei capi di stato dei paesi membri dell’Unione europea.

Un testo scritto per celebrare e dare ulteriore autorevolezza al prossimo 28 giugno, Pride Day internazionale “In occasione per le celebrazioni della giornata internazionale LGBTQ+ e alla luce delle minacce ai diritti fondamentali, in particolare quello di non discriminazione sul campo dell’orientamento sessuale, ribadiamo l’impegno verso i nostri comuni principi fondamentali, racchiusi nell’articolo 2 del tratto dell’Unione Europea.”

E ancora sull’importanza e il valore del Pride Day:” Sarà una giornata in cui ricordare che siamo società diverse e tolleranti, impegnate a permettere uno sviluppo senza ostacoli della personalità di ognuno dei nostri cittadini, incluso il loro orientamento sessuale e la loro identità di genere. Sarà anche un’occasione per celebrare il grande lavoro svolto negli ultimi anni a favore di questi diritti, che pensiamo debbano essere le fondamenta su cui si basa l’Unione Europea”

E infine un messaggio per il futuro: “Dobbiamo continuare a combattere contro la discriminazione verso le comunità LGBTQ+, riaffermando la nostra protezione verso questi diritti fondamentali. Il rispetto e la tolleranza rappresentano i valori alla base del progetto europeo. Siamo pronti a portare avanti questa battaglia, per fare in modo che le future generazioni possano crescere in un’Europa fatta di rispetto e uguaglianza.