Macedonia del Nord, il presidente della Repubblica porta a scuola una bambina bullizzata affetta da sindrome di Down

Stevo Pendarovski è andato a pendere la ragazzina di 11 anni a casa e l'ha portata mano nella mano in classe dove lei aveva subito episodi di bullismo. Il capo di Stato: "Siamo tutti uguali in questa società. L'inclusione è un principio fondamentale"

Niente mezze misure in Macedonia del Nord contro il bullismo. A occuparsene è lo stesso presidente della Repubblica, Stevo Pendarovski. Lunedì mattina il presidente Pendarovski, 58 anni, ha infatti accompagnato a scuola mano nella mano Embla Ademi, una bambina di 11 anni con sindrome di Down bullizzata dai compagni di classe.

Il presidente della Repubblica della Macedonia del Nord, Stevo Pendarovski, 58 anni, ha accompagnato a scuola una bambina con sindrome di Down bullizzata dai compagni

Dopo aver saputo che la ragazzina era stata vittima di bullismo, il presidente della Repubblica della Macedonia del Nord ha subito contattato la famiglia della bambina con sindrome di Down, offrendosi di accompagnarla a scuola. Il presidente Pendarovski si è dunque recato nella città di Gostivar, a nord del Paese. E lì, prima di portare mano nella mano la piccola Embla in classe, il presidente si è fermato a parlare con i suoi genitori delle “sfide che lei e la sua famiglia devono affrontare quotidianamente” e di quale potrebbero essere le soluzioni al problema, si legge in un comunicato stampa del presidente della Repubblica.

Il presidente Pendarovski è andato a prendere la ragazzina a casa e le ha portato anche dei regali

“Il presidente Pendarovski ha affermato che il comportamento di coloro che mettono in pericolo i diritti dei bambini è inaccettabile, soprattutto quando si parla di bambini con sviluppo atipico”, si legge nella nota della presidenza. “Non solo dovrebbero godere dei diritti che meritano, ma dovrebbero anche sentirsi uguali e benvenuti nei banchi e nel cortile della scuola. È un nostro obbligo, come Stato, ma anche come individui, e l’elemento chiave di questa missione comune è l’empatia“. “Aiuterài bambini come Embla, ma ci aiuterà anche a imparare da loro come gioire sinceramente ed essere solidali”, ha aggiunto il presidente Pendarovski nel comunicato stampa.

In un video condiviso dall’ufficio del presidente su Facebook, si vede Pendarovski seduto nella casa della famiglia di Embla. Tutti insieme aprono i regali che il presidente ha portato alla ragazzina. Finito di scartare i pacchetti, tutta la famiglia insieme al presidente della Repubblica accompagna Embla a scuola. Il presidente arriva fino ai cancelli della scuola e da lì saluta la ragazzina, augurandole una buona giornata in classe.

Il presidente della Repubblica della Macedonia del Nord tiene per mano la bambina con sindrome di Down

“Siamo tutti uguali in questa società. Sono venuto qui per dare il mio sostegno e per aumentare la consapevolezza che l’inclusione è un principio fondamentale”, ha affermato successivamente il presidente della Repubblica nel comunicato stampa. Pendarovski ha quindi raccontato di aver “incoraggiato e sostenuto” i genitori di Embla nella loro lotta per la protezione dei diritti dei bambini come la loro figlia. “I pregiudizi in quel contesto sono il principale ostacolo alla costruzione di una società equa e giusta per tutti”, ha affermato il presidente, sottolineando anche che vi è un “obbligo legale e morale a fornire un’istruzione inclusiva, il cui obiettivo principale è lo sviluppo di abilità nei bambini con diversi processi di sviluppo”. Il presidente ha concuso quindi il comunicato sottolineando la necessità di sensibilizzare tutta l’opinione pubblica sulla questione.