Madagascar, migliaia di bambini a rischio malnutrizione a causa di siccità, tempeste di sabbia e invasione di locuste

Save the Children: "Senza un intervento urgente le famiglie non riusciranno più a sfamare i loro figli". Nel mondo 5,7 milioni di piccoli a rischio per la combinazione fra covid, conflitti e mutazioni climatiche

A causa della siccità (la peggiore degli ultimi 40 anni), delle tempeste di sabbia e delle invasioni di locuste, il Madagascar è nel pieno di una drammatica crisi umanitaria. In particolare, un bambino su sei al di sotto dei 5 anni soffre di malnutrizione acuta, e nei sei distretti più colpiti la percentuale sale addirittura a un bambino su quattro. Come se non bastasse, nel tentativo, spesso vano, di sfuggire alla fame, molte famiglie che un tempo dipendevano dall’agricoltura si sono spostate nelle città vicine, mettendo sotto pressione le risorse già scarse.

L’allarme viene da Save the Children, che avverte: senza un intervento urgente le famiglie non riusciranno più a sfamare i loro figli.

Una famiglia del Madagascar alle prese con la crisi umanitaria del paese

Vediamo persone che prendono l’acqua dalle pozzanghere per strada o usano quella di bacini stagnanti per bere e cucinare. Genitori e figli a volte camminano per chilometri ogni giorno per raccogliere l’acqua e venderla e per portare in tavola una ciotola di riso o qualche tubero” racconta   Yvonne Arunga, direttrice nazionale di Save the Children in Kenya e in Madagascar. Che aggiunge “un pasto al giorno non è sufficiente per un adulto e di certo non lo è per i bambini in crescita. Inoltre, l’alto tasso di natalità e di gravidanze adolescenziali rende le famiglie ancora più vulnerabili”.

La crisi in Madagascar arriva in un momento in cui il mondo sta affrontando la più grande crisi alimentare del 21° secolo, con circa 5,7 milioni di bambini sotto i 5 anni sull’orlo della fame in tutto il mondo, mentre altri 13 milioni di minori devono far fronte all’insicurezza alimentare, sottolinea Save the Children. Secondo l’Ong infatti, che ha inviato un team nel sud del Madagascar per fornire sostegno in denaro a 1600 persone, a pesare è la “combinazione letale di Covid-19, conflitti e impatto della crisi climatica” che “ha portato i livelli di fame e malnutrizione a un livello mondiale mai raggiunto prima”.

Se non si agisce immediatamente” è il monito dell’organizzazione“ migliaia di bambini potrebbero morire di fame, invertendo decenni di progressi”.