Mamme blogger, vite di famiglia raccontate sui social: “Un’esperienza nata per gioco e diventata passione”

Francesca e Serena hanno aperto virtualmente la porta della loro casa per mostrare sul web cosa succede ogni giorno nelle loro - più o meno numerose - famiglie. L'ordinaria quotidianità di genitori e figli/e raccontata attraverso uno schermo, per divertirsi e condividere esperienze comuni

Sono intraprendenti, fotogeniche e spassose le mamme social che abbiamo intervistato per Luce! Giovani donne che hanno fatto della loro maternità un’esperienza condivisa sui blog e sui social network, attraverso il racconto pressoché quotidiano delle ‘peripezie’ che si trovano a vivere per accudire i loro figli, e delle magnifiche, coloratissime fotografie di famiglia che, effettivamente, viene voglia di fermarsi a guardare.

Francesca: due lauree, 5 figli e il sesto in arrivo

Francesca mostra orgogliosa il suo pencione sul profilo Instagram

Francesca Levi D’Ancona (in dolce attesa di Anna, sesta figlia) mostra il pancione sul profilo Instagram Come fate con 5

“Un’esperienza nata per gioco, quasi per caso – racconta Francesca Levi D’Ancona, mamma di cinque figli, incinta per la sesta volta (aspetta una femmina), che recentemente ha trovato anche il tempo di prendere la sua seconda laurea –. Due anni fa camminavo per strada con i miei bambini per mano – allora erano ancora “solo” quattro – quando il mio vicino di casa mi dice ‘Hai una famiglia talmente bella… ma perché non apri un profilo Instagram e posti un po’ di vostre foto? Mettete allegria solo a guardarvi’. Neanche sapevo cosa fosse Instagram, ma essendo curiosa e molto comunicativa per natura, sono andata a vedere, ho aperto un profilo et voilà!“.

In meno di due anni ben 66mila persone sono diventate follower del profilo “Come fate con 5“, che però, fra un paio di settimane al massimo, dovrà essere aggiornato perché Francesca è in attesa di Anna, la sesta bambina. “Mi piace mandare alle altre mamme un messaggio positivo – commenta –. Non voglio insegnare nulla a nessuno, faccio solo vedere che, se uno prende la vita in un certo modo e si sa organizzare, il sogno di una famiglia numerosa è realizzabile. Ci vuole grande collaborazione e la predisposizione a delegare, perché come mamma di cinque bambini (quasi sei) sono consapevole di non poter controllare sempre ogni cosa e fare tutto da sola, a meno che non voglia impazzire. La nostra organizzazione prevede una squadra di base composta da me e da mio marito che, lavorando in banca, ha buoni orari. Poi però ci appoggiamo molto sull’aiuto dei nonni materni, che abitano vicino e che in questo periodo di fine gravidanza vanno a prendere i bambini a scuola tutti i giorni”.

“Come fate con 5”: Francesca e la sua numerosa famigliaFrancesca e la sua numerosa famiglia

Francesca col marito Alessio e i cinque figli: Paolo, Silvia, Maria, Elena e Sara

Francesca, quali sensazioni le regala il fatto di condividere la sua famiglia sui social?
“Mi piace fare rete, scambiare consigli ed esperienze con le altre mamme che via via hanno iniziato a seguirmi, ed io alla pari a seguire loro. Ma, diciamo, la mia famiglia così numerosa ha subito attirato l’attenzione di molte persone e poco a poco la cosa ha preso piede, fino a che la mia esperienza su Instagram si è trasformata in un secondo lavoro. Inizialmente le piccole aziende mi proponevano regali per i bambini, poi sono arrivate anche sponsorizzazioni da aziende più grosse. Alcune volte ho accettato, ma non sempre. Quando si tratta di oggetti che non uso io per prima non mi va di consigliarli ad altre”.

Suo marito come ha preso l’improvvisa mediaticità dell’ambiente domestico?
“Mio marito non è mai stato contrario. Inizialmente era un po’ scocciato, gli sembrava una perdita di tempo. Ora però non si lamenta più, anzi è contento. Lui è sicuramente meno sciolto e disinvolto di me, ma non si rifiuta mai. Aggiorniamo spesso il nostro profilo, anche perché le persone si sono affezionate. La quinta gravidanza è stata molto documentata sui social, erano tutti incollati al cellulare ad aspettare che la mia bimba nascesse. Abbiamo follower fedelissimi, devo dire. Per loro realizzo stories tutti i giorni, soprattutto durante i pasti principali, per far vedere come si svolgono intorno a una tavola così affollata. Trenta secondi a pranzo e a cena, non di più, dopo di che mangiamo tranquilli. Comunque, abbiamo avuto tanti ritorni, e non intendo solo i prodotti omaggio da parte delle aziende, gli sconti ecc., ma soprattutto l’affetto e l’amicizia da parte dei follower”.

“Come fate con 5”: Francesca e la sua numerosa famiglia

“It’s a girl”: così la famiglia annuncia l’arrivo della sesta bimba

Lei e suo marito avevate sempre immaginato una famiglia così numerosa?
“Sinceramente no, neanche da piccola ci avevo mai pensato, anche perché sia io che mio marito abbiamo un solo fratello a testa. Dopo sposati sono rimasta subito incinta, poi è nato il primo – peraltro unico figlio maschio – e la cosa ci ha preso la mano. Non chiedermi per favore se in futuro pensiamo di avere altri figli perché non saprei cosa rispondere, o comunque non sarei attendibile, visto che ho sempre detto ‘basta mi fermo qui’ e invece poi…”.

Non ha paura a postare pubblicamente le foto dei suoi bambini online alla mercé di chiunque?
“No, ma come in tutte le cose dipende dal carattere. Io per natura non sono una persona ansiosa, dunque non mi faccio troppe paranoie. Penso che, se qualcuno volesse fare del male ai miei bambini, non verrebbe a rubare una foto dal nostro profilo Instagram. Un maniaco, piuttosto, li avvicinerebbe ai giardini o in spiaggia. Se è solo una foto che interessa, non può recare danno”.

Serena, super mamma blogger dal 2013

La pensa nello stesso modo Serena, super mamma blogger dal 2013 che con le sue due figlie vive a Borgomanero (No) e che su Instagram gestisce il profilo “Mamma dal primo sguardo“.
“Quando ho aperto il mio blog Lavinia, la mia prima figlia, aveva due anni e non veniva mai postata in modo riconoscibile, perché mio marito Giacomo preferiva così. Ma concordo con Francesca, in termini di sicurezza un pedofilo non se ne fa niente della foto di mia figlia mentre gioca con una bambola. Ho più paura piuttosto del maniaco nascosto dietro al cespuglio di un parco. Se invece parliamo di un discorso di privacy, del fatto che un domani le mie figlie possano rinfacciarmi che ho postato le loro foto in un momento della vita in cui ancora non potevano opporsi, allora è un altro discorso. Premetto però che oggi giorno ad appena dieci anni i ragazzini vogliono già aprire il proprio profilo sui social. E molti genitori li lasciano fare, anche se secondo me è troppo presto. In realtà, sono i nostri figli ad arrivare ai social per primi e in breve tempo vorranno pubblicare le loro foto e i loro pensieri per conto proprio. È un mondo diverso da quello a cui siamo abituati noi quarantenni, perché i nostri figli rappresentano la prima vera ‘generazione social’. Resta inteso che sul profilo di “Mamma dal primo sguardo” non posto foto che possano mettere in imbarazzo le mie bambine. Niente bimbi sul vasino né nudi, per intendersi, solo foto abbracciate alla sorella, mentre giocano, ecc”.

Serena è conosciuta su Instagram per il profilo 'Mamme al primo sguardo'

Serena, mamma blogger dal 2013, è conosciuta su Instagram grazie al suo profilo ‘Mamma dal primo sguardo’

Serena, qui con la sua famiglia, gestisce il profilo "mamme al primo sguardo"

Serena De Giusti, qui con la sua famiglia, gestisce il profilo Instagram ‘Mamma dal primo sguardo’

Come nasce “Mamma dal primo sguardo”?
“Quando ero incinta di Lavinia mi ero iscritta ad un portale nel quale si poteva seguire la propria gravidanza passo passo e confrontarsi con mamme della stessa epoca gestazionale. Io ero nel gruppo delle settembrine. Dopo la nascita dei nostri figli abbiamo continuato a sentirci. Era bello potermi confrontare con quello che ormai consideravo un gruppo di amiche, anche perché nella vita reale non conoscevo mamme con bambini appena nati. Ricordo che quando avevo bisogno di aiuto chiamavo le settembrine. Poi è nata l’idea del Blog. Non tutti hanno voglia di raccontarsi, qualcuno è riservato, qualcun altro più megalomane e non teme di esporsi. Io pensai semplicemente che sarebbe stato carino poter raccontare le cose che mi succedevano online. Volevo realizzare una sorta di diario da far poi leggere a mia figlia da grande, un diario nel quale raccogliere tutte le cose che facevamo insieme. Ho iniziato così a condividere situazioni e argomenti che si sono rivelati utili per altri genitori, per esempio il post più letto è stato quello legato alla questione del “pre riconoscimento” perché, all’epoca, io e Giacomo non eravamo sposati e così sul blog ho spiegato cosa fare in caso una coppia desideri riconoscere il bambino prima della nascita. Inizialmente bastava pubblicare i miei articoli sul blog per farli circolare velocemente. Ma in questi ultimi anni i blog sono diventati realtà un po’ obsolete, sicuramente meno lette. Dalla pandemia in poi la gente ha preferito sempre di più i social. Viviamo un momento in cui tutto deve essere più rapido, dalla ricerca dei contenuti alla lettura, così ho scelto di proseguire la mia attività su Instagram”.

Lei e Giacomo avete una vita particolare. Lui vive e lavora a Firenze per tutta la settimana e vi raggiunge solo il venerdì sera. Pensa che questa particolarità abbia agevolato il successo che la sua pagina Instagram ha ottenuto?

serena

Serena qui con la sua famiglia, gestisce il profilo Instagram ‘Mamme al primo sguardo’

“Penso di no, perché tutto sommato la nostra è una vita normale, nel senso che stiamo tutti e quattro bene. Invece ho notato che a far balzare i numeri dei social sono spesso la morbosità e la tristezza. Certo, io e mio marito viviamo in due città diverse, ma lui è un padre più presente di molti altri papà a tempo pieno. Perché quando ci raggiunge nel fine settimana lui si dedica alle bambine al cento per cento. Non si porta appresso il lavoro, non ha distrazioni perché si trova in una città che non è la sua. Inizialmente il piano era che avrei dovuto trasferirmi a Firenze e per un anno l’ho fatto; poi pensai di tornare a casa, perché come assistente di direzione avevo un ottimo lavoro e inoltre a Borgomanero mia madre avrebbe potuto aiutarmi molto. Una volta avuta la seconda bimba mi sarei licenziata e allora avrei rimesso in discussione i piani. Invece poi, alla fine, in me ha prevalso una scelta dettata dalla sicurezza, perché un paese piccolo mi faceva sentire più tranquilla. Pensai che nell’età difficile dell’adolescenza il fatto di conoscere tutti, sapere quali compagnie le mie figlie avrebbe frequentato sarebbe stato un bene. Alla fine mi sono licenziata comunque ma per seguire le bambine, perché volevo crescerle io. Il blog intanto aveva iniziato a carburare come si deve, allora ho aperto partita iva e sono diventata una lavoratrice autonoma. Grazie a “Mamma dal primo sguardo” posso gestire completamente le bambine ed essere autonoma economicamente. Non c’è una vera e propria professione dietro a queste cose, chiunque può alzarsi una mattina e decidere di aprire un proprio profilo sui social. Basta parlare italiano e avere voglia di raccontarsi, ovviamente rispettando le tempistiche dei vari canali”.

Esiste una strategia per far funzionare un profilo Instagram ai suoi livelli?
“La strategia dipende da te. Certo devi averne una buona, non puoi permetterti di sparire. La gente ti segue sempre di più, ti condivide, ti prende come punto di riferimento. Sia per i post statici sia per le stories, molto importanti per mantenere il canale attivo. Di mamme che si raccontano come faccio io adesso ce ne sono tante, per cui devi ricavarti la tua nicchia per farti spazio nella molta offerta che c’è in giro”.

Cosa succederà a “Mamma dal primo sguardo” quando le tue bambine saranno troppo cresciute?
“Semplice, aprirò il canale ‘Nonna dal primo sguardo'”.