Maria Chiara Carrozza è la nuova guida del Cnr: “Riporteremo la ricerca al centro delle priorità del Paese”

E' la prima donna a dirigere il più importante centro di ricerca italiano: “Confido sull'aiuto e sulla collaborazione di tutte le ricercatrici e ricercatori dell'Ente. Insieme dobbiamo riportare al centro dell'attenzione sociale, economica e politica la ricerca, unico volano per la ricostruzione e il futuro dei giovani”

Maria Chiara Carrozza è la nuova presidentessa del Consiglio nazionale delle ricerche, il più importante e grande centro di ricerca del Paese

Responsabilità e cambio di prospettiva: usa queste parole Maria Chiara Carrozza, neo presidentessa del Consiglio nazionale delle ricerche. La prima per l’incarico che porterà avanti per i prossimi quattro anni, cioè la guida del più importante e grande centro di ricerca del Paese; la seconda perché dopo quasi un secolo di storia e di dirigenze maschili, anche per l’ente scientifico è giunto il momento di mettersi al passo coi tempi e di porre una donna al proprio vertice.

“Con questa nomina il Cnr torna a essere nel pieno delle sue funzioni. Il ruolo che sarà chiamato a svolgere nei prossimi anni sarà strategico per la crescita del Paese e per la competitività internazionale: dovrà essere un vero motore per valorizzare e fare emergere le tante potenzialità che esistono nel sistema della ricerca”, ha commentato la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa dopo aver firmato il decreto di nomina. 

Laurea in Fisica all’Università di Pisa, dottorato in ingegneria alla Scuola Superiore Sant’Anna, Carrozza, 56 anni, è docente ordinaria di Bioingegneria Industriale in quell’ateneo. Ricercatrice nei settori della biorobotica, della biomeccatronica, della neuro-ingegneria della riabilitazione, autrice di numerose pubblicazioni e brevetti, responsabile di progetti europei, è stata rettrice dal 2010 al gennaio 2013 per poi dimettersi a seguito della candidatura alla Camera dei Deputati. È stata ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel governo Letta e dal 2018 è direttrice scientifica dell’IRCSS Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus. Ha insegnato e condotto ricerche in centri e università in Italia, Europa, Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Cina. 

Ora si appresta a dirigere il Cnr: “Confido sull’aiuto e sulla collaborazione di tutte le ricercatrici e ricercatori dell’Ente. Insieme dobbiamo riportare al centro dell’attenzione sociale, economica e politica la ricerca, unico volano per la ricostruzione e il futuro dei giovani”. La nuova presidenza è un’ottima notizia anche per la rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna, Sabina Nuti, ed è l’occasione per affermare l’importanza della ricerca, e del ruolo che in essa svolgono le donne, come motore per il futuro. 

Orgogliosa e felice di questa nomina, la stessa Maria Chiara Carrozza ha speso importanti parole in termini di parità di genere: “Mi fa particolarmente piacere essere stata nominata dalla ministra Messa: è una donna che nomina una donna. È un simbolo di quello che le ragazze possono ottenere nella loro carriera. Spero di essere un primus inter pares fra le ricercatrici e i ricercatori italiani”.