Maria Chiara Giannetta a Sanremo, quando la disabilità è un dono: ecco Blanca e i suoi “cinque guardiani”

Nella quarta serata del Festival, la co-conduttrice porta sul palco Michela, Marco e Sara, Maria e Veronica: i suoi "guardiani" non vedenti che l'hanno aiutata nell'interpretazione di Blanca per la serie di Rai1 in cui l'attrice interpreta una commissaria di polizia non vedente

Un Sanremo 2022 sempre più inclusivo. Durante la quarta serata della 72esima edizione del Festival della canzone italiana, tra le emozioni per le hit del passato rilette in chiave moderna, spicca il monologo di Maria Chiara Giannetta sui non vedenti. L’attrice, nata Foggia il 20 maggio 1992, è uno dei volti popolari delle fiction di Raiuno. Dopo il ruolo di capitana dei Carabinieri nella serie ‘Don Matteo‘, nei mesi scorsi è stata la protagonista della serie ‘Blanca‘ dove interpreta Blanca Ferrando, una giovane non vedente che diventa consulente della polizia.  Un personaggio che è entrato nel cuore del pubblico (la serie ha fatto ascolti record) e che lei ha interpretato con grande coraggio: da ragazzina era affascinata dalla criminologia ma mai si sarebbe immaginata un giorno di calarsi nei panni di una detective, interpretando una consulente cieca della polizia. Ma ‘Blanca’ le ha permesso di dimostrare quanto la disabilità, in realtà, non sia un limite.

Maria Chiara Giannetta e i suoi “guardiani” al Festival di Sanremo 2022

Michela Chiara Giannetta e i suoi cinque “guardiani”: il discorso al Festival di Sanremo 2022

Dal palco dell’Ariston l’attrice ha raccontato le difficoltà per prepararsi a quel ruolo e lo ha fatto dando voce ai suoi cinque “guardiani”, sottolineando che il termine che indica le azioni di custodire e sorvegliare deriva dal verbo ‘guardare’. “Eppure, i miei guardiani sono ciechi!” ha detto l’attrice che ha vissuto tanti momenti al buio totale, per calarsi nel personaggio che avrebbe dovuto interpretare.  Quando ha iniziato l’avventura le sono state affiancate cinque persone. 

Michela è la prima persona che ho contattato, è stata fantastica – ha detto l’attrice -. Non sapevo da dove iniziare, allora ha fatto tutto lei mandandomi un video. Ho scoperto che vive con un tempo dettato solo da lei, non dagli altri. Io mi affanno, corro dietro il tempo. Ho scoperto che quando voglio mi posso fermare”. Poi ci sono “Marco e Sara: loro si muovevano con attenzione, calma. Non avevano difficoltà a chiedermi di aiutarli. Quante volte io per orgoglio non ho mai chiesto aiuto, che stupida”, ha spiegato ancora la Giannetta. Quindi ha presentato Maria. “Una valanga. È nata in Puglia e odiava che le dicessero cosa non potesse fare. A 19 anni contro tutti sale in un treno per Roma senza bastone né cane. Trova lavoro e si allena per correre. Era il 1996 e ha partecipato ai Giochi paralimpici di Atlanta. Mi sembra assurdo che questa donna possa avere paura. Eppure quando sente lo sparo non parte. Il giorno dopo arriva terza e ha preso due bronzi e un argento in tutta la sua carriera” ha spiegato dal palco dell’Ariston. Altro supporto fondamentale è arrivato da Veronica (che però non è presente alla serata). “Lei è stata fondamentale per conoscere il mondo dei cani guida. Lei è campionessa nazionale di scherma non vedenti – ha detto la Giannetta -. Lei e Ulma sono un’unica identità. Lei protegge Veronica quando ci sono ostacoli bassi. E quando ci sono quelli alti? ‘Quelli te li prendi in faccia’, mi ha risposto”.

Dopo aver raccontato la storie dei suoi “guardiani” , l’attrice – che a breve tornerà sul set per la seconda stagione di Blanca – ha concluso: “Blanca è tutti loro, io ho imparato che è bello mettersi un vestito elegante e truccarsi, ma anche andare oltre che ciò che si vede, oltre pregiudizi, imbarazzi e paure. Ho scoperto che quello che non conosco è una ricchezza infinita che mi rende umana. Ed è stata una figata”.

Maria Chiara Giannetta, 29 anni

Maria Chiara Giannetta, chi è la co-conduttrice della quarta serata del Festival di Sanremo 2022

Maria Chiara Giannetta ha scoperto la passione per la recitazione da bambina, iniziando a fare i primi spettacoli amatoriali nella sua Foggia. A 19 anni si è trasferita a Roma per studiare al Centro sperimentale di cinematografia, e da lì è cominciata la sua gavetta che l’ha portata, nel 2018, al primo ruolo importante: il capitano dei Carabinieri Anna Olivieri in ‘Don Matteo’, serie che a breve partirà con la tredicesima edizione. La Giannetta vestirà ancora i panni della capitana e ritroverà il pm Marco Nardi ovvero l’attore Maurizio Lastrico. E proprio lui è arrivato sul palco dell’Ariston per uno sketch divertente a suon di musica: i due hanno dato vita a un medley particolare, fatto non di brani cantati ma di titoli di canzoni infilati come una collana sul tema “ti amo ma anche no”. In una manciata di minuti, i due si sono presi e lasciati, si sono dichiarati amore eterno e subito dopo hanno litigato, hanno persino respinto Amadeus perché “il triangolo no, non l’avevo considerato”.