Maria Marotta, prima donna arbitro a dirigere in serie B: “È stata un’immensa emozione”

Ha debuttato in Reggina-Frosinone ricevendo i complimenti dei protagonisti. "Punto a non fare errori per il bene del movimento femminile"

È stata la prima donna a dirigere una partita di calcio nella serie B italiana. Si chiama Maria Marotta, ha 37 anni, è campana della sezione Aia di Sapri. Lunedì 10 maggio,  data destinata per questo evento a passare alla storia del foorball nazionale, ha diretto Reggina-Frosinone (0-4), gara fra due squadre ormai salve e non coinvolte nella corsa ai play off. La classica partita dell’ultima giornata, che si gioca per onor di firma. Ma che stavolta ha un motivo in più per essere stata disputata.

“Un’emozione immensa e indescrivibile al primo fischio, poi è stata una gara come le altre, ho arbitrato con concentrazione, determinazione e impegno. Insomma, con la solita passione di sempre” è stata la  dichiarazione di Maria Marotta a Raisport a fine gara. Il suo debutto in B è frutto dell’ascesa alla presidenza degli arbitri italiani di di Alfredo Trentalange che ha aperto spiragli di luce nel mondo dei direttori di gara. Prima, l’intervista di Orsato a Novantesimo minuto, poi il debutto di una donna nella B maschile. Trentalange ha consentito, nel giorno dell’esordio, che l’arbitra si raccontasse alla stampa. “Ho apprezzato molto l’accoglienza dei due mister e della dirigenza”, ha dichiarato Maria Marotta, che a fine gara ha ricevuto dalla Reggina calcio una maglia amaranto con il suo nome e il numero 1 autografata dai giocatori. In campo, Maria Marotta è stata ferma e autorevole nel gestire una partita di nessuna importanza per la classifica, ma combattuta, se la squadra ospite ha continuato a premere, fino a raggiungere il punteggio di 4-0. Alla fine, per la direttrice di gara tanti complimenti e tanti pugni, nel senso della modalità di saluto che assieme allo sfregamento di gomiti ha sostituito la stretta di mano durante l’era covid. Marco Baroni, allenatore della Reggina sconfitta ha commentato: “Ha diretto la partita con grande personalità”. E il futuro? Punta alla serie A? “Calma, calma – ribatte Marotta – la mia passione nasce da lontano, per ora non mi pongo obiettivi, spero di far bene sempre in futuro e non commettere errori, per me, le mie colleghe e per tutto il movimento femminile“.