Marianna Di Martino: “Molestie? Purtroppo sì, come tutte le donne. Certe avances paralizzano”

L'attrice catanese ed ex modella interpreta il vicequestore Agata Scalia nella serie Netflix 'Incastrati': "Fortunatamente ho sempre avuto la capacità e la fortuna di sapermi tirar fuori dalle situazioni scabrose"

“Sarebbe bello vivere in un mondo in cui non serve condannare esplicitamente i crimini d’odio di persone contro altre persone, perché tutti implicitamente li condannano. Ma non è così. Abbiamo bisogno del #ddlzan Subito. Non voglio vivere in un mondo che fa finta di niente. Questo è un disegno di legge che protegge chi viene discriminato o è vittima di violenza per il suo orientamento sessuale, la sua identità di genere o la sua disabilità. Quindi, se un giorno io dovessi essere discriminata o aggredita (per esempio) perché etero, questa legge proteggerebbe anche me”.

nella serie Netflix di Ficarra e Picone, l’ex modella e attrice siciliana veste i panni del vicequestore Agata Scalia (a destra)

Bella serie Netflix di Ficarra e Picone ‘Incastrati’, l’ex modella e attrice siciliana Marianna Di Martino veste i panni del vicequestore Agata Scalia (a destra)

Marianna Di Martino, nata 32 anni fa a Catania; nella serie Netflix di Ficarra e Picone ‘Incastrati’, l’ex modella e attrice siciliana veste i panni del vicequestore Agata Scalia (nella foto tratta dal profilo Instagram, a sinistra)Una donna dotata di testa pensante Marianna Di Martino, nata 32 anni fa a Catania. Con opinioni precise e un modo chiaro – quello di chi ha ben presente l’argomento di cui sta trattando – di esporle. Appassionata di spettacolo fin da piccola, ha lasciato la sua Sicilia per debuttato come modella nel 2004, sfilando per Giorgio Armani, comparendo su prestigiose riviste di moda, ma anche vincendo importanti concorsi di bellezza, piazzandosi seconda a Miss Italia nel 2008. Ma il cinema l’ha chiamata, e per lei sono arrivati ruoli in Ex – Amici come prima di Carlo Vanzina (2011), Un fantastico Via vai con Leonardo Pieraccioni (2013), La Santa diretto da Cosimo Alemà (2013) e molti altri. Ora un personaggio tutto nuovo con una coppia di ’paesani’: Ficarra e Picone nella serie Netfix ‘Incastrati‘.

Marianna lei è Agata Scalia nella serie Netflix Incastrati: c’è qualcosa di diverso in questo ruolo da quelli abitualmente affidati alle attrici belle?

Marianna Di Martino, nata 32 anni fa a Catania

Marianna Di Martino, nata 32 anni fa a Catania

“Beh, diciamo che in questo caso si tratta di un personaggio atipico per il cinema italiano, poco rappresentato, in quanto interpreto una donna di potere: un vicequestore della Polizia di Stato da poco ritrasferitasi in Sicilia da Milano. E non è un potere acquisito il suo, perché moglie o amante di qualche uomo di spicco. Agata il suo ruolo se l’è conquistato da sola, diventando una dirigente di polizia, una donna attuale, energica, emancipata e indipendente, che conduce con vigore e coerenza la sua battaglia contro il crimine”.

Soddisfatta?
“Molto. In primis perché con Salvatore e Valentino (Ficarra e Picone, ndr.) ho lavorato molto bene. In secondo luogo perché, nonostante Incastrati sia indiscutibilmente una commedia, nelle varie puntate vengono affrontati argomenti forti, quasi di denuncia sociale, ma in modo calviniano, leggero. Salvo e Valentino sono riusciti a tirare fuori temi seri come mafia, politica, Sicilia, omertà, facendone il paradosso, senza risparmiare alcuni stereotipi femminili come la mamma chioccia, la donna troppo attenta all’alimentazione, quella tutta d’un pezzo… che poi sarei io”.

Poliziotta integerrima?
“Sì, ma non solo: Agata è anche una vecchia fiamma di Valentino, che però non ha mai trovato il coraggio di confessarle il suo amore“.

Marianna Di Martino, nata 32 anni fa a Catania

Marianna Di Martino, nata 32 anni fa a Catania

Difficile far ridere nell’epoca di politicamente corretto?
“Non facciamo di ogni erba un fascio: la critica vera, quella fatta bene non incontra problemi, a mio avviso. Dallo scherzo di un intellettuale – vedi il fumettista Zerocalcare – emergono problematiche che possono culminare in un sorriso, talvolta amaro. Ma far riflettere è importante, anche su temi scomodi”.

A proposito di temi scomodi, qual è la sua esperienza nel campo delle molestie?
“In tutti gli ambienti, a partire dalla scuola, la donna (o anche i ragazzi, come sanno bene alcuni miei colleghi) è indispensabile imparare a contenere le avances, diciamo così. La Sicilia è una terra dove l’uomo nasce con le stimmate del maschio passionale, galante. Difficile cambiare la mentalità, bisogna sperare nelle nuove generazioni per superare certi stereotipi”.
A lei è mai capitato qualche episodio, diciamo, poco piacevole; e se sì, come ha reagito?
“La mia fortuna è sempre stata l’educazione, perché quando capita – e a tutte capita – il rischio è di rimanere pietrificate, talmente forte è lo choc. Puoi essere la donna più forte del mondo, ma quando succede a te, è tutta un’altra storia. Fortunatamente ho sempre avuto la capacità e la fortuna di sapermi tirar fuori dalle situazioni scabrose”.

Figlia d’arte: suo padre era il regista Giuseppe Di Martino, scomparso quando lei aveva solo 4 anni, sua madre un’attrice di teatro: questo ha influenzato la sua vita?
“Tantissimo (ride, ndr). Ricordo ore e ore di giochi silenziosi in teatro, mentre mamma provava. Papà era infinitamente più grande di lei: si sono conosciuti e innamorati quando mia madre aveva solo 17 anni e lui era il suo maestro di teatro. Esplose la passione, ma sono usciti allo scoperto solo quando la mamma ne aveva 23 ed era incinta di me. Amori di altri tempi”.