Masouma Tajik, 23enne in fuga dalla guerra: dopo l’Afghanistan ora scappa da Kiev

La ragazza, 23 anni, ingegnere informatico, in meno di sei mesi è stata costretta a fuggire due volte dai Paesi dove risiedeva: prima il suo paese d'origine riconquistato dai talebani, ora l'Ucraina invasa dalla Russia

Masouma Tajik, 23enne afghana, rifugiata prima a Kieve e ora in Polonia

Masouma Tajik è fuggita da due Paesi in soli sei mesi. Ad agosto, quando l’Afghanistan è caduto in mano ai talebani, la giovane, 23 anni, originaria di quella nazione, è scappata dalla sua casa di Kabul ricominciando la sua vita a Kiev. Ora, l’invasione russa dell’Ucraina l’ha costretta a fuggire di nuovo. “Perché non posso avere una vita normale come quella di qualsiasi altra ragazza in Europa?” si chiede. Tajik è un ingegnere informatico e programmatrice. Al The Guardian racconta che lo shock di trovarsi in un’altra zona di guerra hanno sconvolto il suo senso della realtà. “Ogni volta che vedo scene come queste mi sembra di vivere un déjà vu – spiega–. Ho sempre avuto la sensazione di aver già vissuto tutto questo. Non potevo crederci. Ho lasciato la mia famiglia e i miei amici in Afghanistan pochi mesi prima, e ora sto lasciando i miei amici in Ucraina”.

In fuga dalla guerra tutta la vita

Masouma Tajik,23 anni, è un ingegnere informatico

La guerra e il conflitto hanno seguito Masouma Tajik sin dalla sua nascita. È infatti venuta al mondo già come rifugiata, a Teheran, dopo che la sua famiglia, che è Hazara –minoranza etnica perseguitata in Afghanistan–, è stata costretta a lasciare la sua casa in Iran. Il 14 agosto scorso, quando i talebani sono arrivati alle porte di Kabul, la 23enne studiava e viveva in città. Come migliaia di altri afghani disperati, sapeva di dover partire. “Il mio capo mi ha detto che dovevo lasciare la città e che aveva trovato un modo per farci uscire – afferma la 23enne –. Quando siamo entrati all’aeroporto, la situazione stava peggiorando. Le condizioni erano terribili, con i talebani che picchiavano le persone in fuga. Sono stata frustata da un gruppo di questi. Ero terrorizzata”. Masouma è riuscita a fuggire su un aereo diretto a Kiev, dove ha vissuto come rifugiata in una città sconosciuta, con una lingua diversa. Lì pensava però di aver trovato la sicurezza e una nuova vita, si stava facendo nuovi amici. Poi però, a sei mesi di distanza, il 24 febbraio la sua situazione è precipitata, ancora una volta, quando Vladimir Putin ha ordinato alle sue truppe di invadere l’Ucraina.

Ricominciare per la terza volta

Masouma Tajik

“Ho iniziato a pensare: c’è un Paese dove non c’è guerra, così posso andarci?” si domanda la rifugiata, che per fortuna è riuscita a raggiungere Lviv, dove si è messa in contatto con un gruppo di volontari polacchi tramite Facebook. Grazie al loro intervento Masouma è riuscita a mettersi in salvo in Polonia dove si è ricongiunta con un amico afgano che viveva lì da quando i talebani avevano preso il potere nel loro Paese d’origine. Ora la ragazza affronta la prospettiva di dover ricominciare la sua vita da capo per la terza volta: “D’ora in poi vivrò ogni giorno come viene – conclude –. Se ho imparato una cosa dalla vita in questi sei mesi, è che davvero non sappiamo cosa il domani abbia in in serbo per noi“.