Matrimonio fra campionesse Lgbt: la cestista d’oro Sue Bird sposerà la calciatrice Megan Rapinoe (bronzo a Tokio) e diventerà madre

La campionessa del basket, conquistato il quinto titolo olimpico consecutivo, si ritira, sposerà la calciatrice e diventerà madre

“Gli atleti maschi non devono scegliere fra sport e figli. E nemmeno io ho voluto farlo”. Con questa spiegazione Sue Bird, quarantenne playmaker della Nazionale Usa di basket vincitrice a Tokio 2020 della settima medaglia d’oro olimpica consecutiva (quinta per lei) ha a annunciato che si ritirerà dall’attività agonistica. E che scongelerà gli ovuli messi in cassaforte, pardon in un cella frigorifera, nella clinica della fertilità di Seattle e procedere all’inseminazione artificiale per diventare madre.

Sue Bird (a destra) nella finale vinta sul Giappone

Dopo il matrimonio. Che avverrà con un’altra grande stella del firmamento sportivo Usa e mondiale: Megan Rapinoe, trentaseienne centravanti della Nazionale a stelle e strisce,  forse la più celebre calciatrice del globo. A riportare la notizia in Italia è stato il Corriere della Sera.

Nella coppia d’oro del mondo sportivo Lgbt, a Tokio a Megan e alle sue compagne è andata meno bene che a Sue: il Dream Team del calcio si è accontentato della medaglia di bronzo, per la gioia di Donald Trump, che si è tolto molti sassolini dalla scarpa. “Se la squadra americana di soccer fosse stata composta da vere atlete con il senso della patria, avrebbe vinto la medaglia dì’oro. Invece è un gruppo formato da estremiste radicali di sinistra impiegnate a perseguire i loro intenti politici.”

Velenoso, su Megan Rapinoe, mai citata per nome ma come “la signora dai capelli color porpora”.

Trump aveva un conto in sospeso con le calciatrici del suo Paese, che nel 2019 rifiutarono di essere ricevute alla Casa Bianca dopo la vittoria nel mondiale, in opposizione al Presidente. E alle sue posizioni conservatrici in fatto di composizione delle nuove famiglie color arcobaleno e dell’intero universo Lgbt+.