Meta lavora al traduttore istantaneo universale, Zuckerberg vuole una lingua inclusiva senza più barriere

Metaverso, il ceo di Meta sta sviluppando grazie all'Intelligenza Artificiale un sistema di traduzione istantanea da applicare a tutte le lingue: "L'eliminazione delle barriere linguistiche è un superpotere che tutti hanno sempre sognato"

Un traduttore istantaneo universale. Parlare e comunicare in tutto il mondo (virtuale) senza più barriere di alcun tipo. È questo l’obiettivo che Meta vuole raggiungere per il suo Metaverso. L’azienda di Mark Zuckerberg, in particolare, sta spingendo sull’Intelligenza Artificiale per generare mondi in 3D con la voce e migliorare il modo in cui le persone comunicano con gli assistenti vocali. Il progetto è stato svelato nel corso dell’evento ‘Meta Inside The Lab: Costruire il Metaverso con l’AI’.

L’Avatar 3D di Mark Zuckerberg, 37 anni, ceo di Meta

“L’Intelligenza Artificiale è la chiave per il Metaverso, siamo impegnati a costruire una tecnologia aperta e responsabile, con un alto livello di privacy e rispetto dei diritti umani”, ha detto Mark Zuckerberg in apertura dell’evento. Nel corso della presentazione del progetto, il ceo di Meta – azienda che controlla Facebook, Instagram, Messenger, WhatsApp e Oculus – ha spiegato l’intenzione di voler sviluppare un traduttore universale per la comunicazione orale, un sistema di Intelligenza Artificiale che fornisca una traduzione istantanea da applicare a tutte le lingue.

Il 20% della popolazione mondiale escluso dagli strumenti di traduzione

Durante l’evento Meta ha spiegato che sebbene le lingue comunemente parlate come l’inglese, il mandarino e lo spagnolo siano ben gestite dagli attuali strumenti di traduzione, circa il 20% della popolazione mondiale non parla lingue coperte da questi sistemi. La sfida che si è posta l’azienda è dunque quella di implementare nuove tecniche di apprendimento automatico per superare le barriere linguistiche. “L’eliminazione delle barriere linguistiche, consentendo a miliardi di persone di accedere alle informazioni online nella loro lingua madre o preferita, è un superpotere che le persone hanno sempre sognato e l’Intelligenza Artificiale ce lo consegnerà”, ha sottolineato Zuckerberg.

Builder Bot, la demo presentata da Zuckerberg

Il ceo di Meta ha poi spiegato durante l’evento che il nuovo sistema di Intelligenza Artificiale consentirà alle persone di costruire mondi virtuali in cui potranno aggiungere oggetti 3D, ambienti e suoni semplicemente descrivendoli con la voce. Per spiegare meglio il progetto, Zuckerberg ha mostrato un esempio. La prova, fatta in streaming e chiamata ‘Builder Bot‘, ha permesso a due avatar di costruire prima un parco, poi una spiaggia, il mare e aggiungere musica o cinguettii.

Assistenti vocali, in arrivo conversazioni più naturali

Meta sta inoltre lavorando sempre grazie all’Intelligenza Artificiale al progetto CAIRaoke per consentire alle persone di avere conversazioni più naturali con gli assistenti vocali, un passo verso il modo in cui comunicheranno nel Metaverso. “Man mano che avanziamo ulteriormente in questa tecnologia saremo in grado di creare mondi in cui esploreremo e condivideremo esperienze con gli altri solo con la voce. E la chiave per sbloccare molti di questi progressi è l’Intelligenza Artificiale”, ha aggiunto Zuckerberg senza però specificare quando questo progetto verrà realizzato e sviluppato.

Zuckerberg e “la visione del futuro”

In conclusione dell’evento, il ceo di Meta ha commentato: “Ci impegniamo a creare nuove tecnologie in modo aperto e responsabile. Mentre proseguiamo in questo viaggio, abbiamo l’opportunità di costruire ambienti online migliori e più sicuri per tutti noi”. “Questo – ha aggiunto Zuckerberg – significa impegnarsi nel campo dei diritti umani, civili, dei disabili e lavorare con esperti di privacy per costruire sistemi fondati su equità, rispetto e dignità umana. Significa lavorare in modo aperto e condividere i propri progessi. E significa infine costruire il Metaverso per tutti, per far sì che le persone in tutto il mondo abbiano accesso agli strumenti e alle tecnologie necessarie per realizzare la visione del futuro”, ha concluso il ceo di Meta.