Eurovision 2022: volontarie denunciano molestie al party inaugurale. Il Comune smentisce

"Eravamo presenti e abbiamo parlato con le ragazze. Non è successo nulla di male" fanno sapere dal Comune. Non Una Di Meno si schiera con le host: "Come spesso capita la voce delle donne che vivono violenza viene silenziata"

Archiviata la prima semifinale all’Eurovision 2022, scelti i 10 Paesi finalisti, l’attenzione a Torino, sede dell’edizione numero 66 del contest canoro più grande al mondo, si sposta ora su un tema ben diverso dalla musica e dallo spettacolo dell’eurofestival. In attesa della seconda serata di giovedì 14 maggio, infatti, sale la polemica per la denuncia (in alcune chat di gruppo, riportata dal Corriere della Sera nella sezione torinese) di alcune volontarie, che affermano di aver subito molestie da parte dei ballerini stranieri durante la cerimonia inaugurale di domenica scorsa.

Nel bellissimo contesto della Reggia di Venaria, dopo il turquoise carpet, è stato infatti organizzato l’after party, riservato alle delegazioni, alle autorità, agli staff internazionali e ai volontari, in prevalenza giovani ragazze che seguono e assistono gli artisti durante l’evento. Una festa esclusiva, dove conoscersi e stringere amicizie tra i vari concorrenti, dove l’atmosfera, al di là della gara, si scalda, tra musica, alcol e lingue che si mescolano in una serata all’insegna del puro divertimento. Che, però, per qualcuna, si è trasformata invece in un incubo.

La cerimonia di apertura dell’Eurovision song contest 2022 alla Reggia di Venaria, Torino

Le denunce delle volontarie nella chat

Nelle chat mostrate al Corriere della Sera si leggono frasi come: “Se non fossi stata una volontaria avrei schiaffeggiato quei ballerini stranieri. Dopo averci fissato a lungo, si sono avvicinati a me e ad altre volontarie. Ci hanno toccato il sedere. Per il disagio abbiamo deciso di allontanarci”, scritte da una delle host assegnata, insieme ad altre giovani colleghe, ad una del Nord Europa. Ma le segnalazioni sono varie: “Uno della delegazione mi continuava a mettere le mani sulla vita e mi ha rotto un po’” ha spiegato un’altra ragazza nel gruppo creato dai volontari. Tra le testimonianze si racconta anche che alcuni invitati, a fine festa, avrebbero avuto evidenti sintomi di sbornia, diventando ancora più assillanti nei loro confronti: “Ma a voi cercavano di rimorchiare? Erano tutti abbastanza presi bene”. Voci che si rincorrono attraverso le app di messaggistica, che solo grazie al Corriere emergono lasciando però profonde ombre sui comportamenti adottati dai presunti molestatori. Addirittura numerose testimonianze metterebbero sotto accusa anche uno dei cantanti in gara, che avrebbe provato a baciare con insistenza una ragazza, che però avrebbe a sua volta reagito respingendolo in maniera decisa.

Il Comune smentisce

Eurovision. Alcune volontarie denunciano di aver subito molestie da parte di ballerini stranieri durante l’after party alla Reggia di Venaria

Ma c’è chi non ha dubbi sull’accaduto: il Comune di Torino nega qualunque forma di molestia ai danni delle volontarie. “Eravamo presenti e abbiamo parlato con le ragazze. Non è successo nulla di male”, assicurano. A quanto risulta, non sono state presentate denunce alle forze dell’ordine e Alessandra Aires, all’Ansa, tiene a puntualizzare: “Se mai mi fossi accorta che c’era qualcosa che non andava, sarei intervenuta io per prima. Ho partecipato a tutto il party e posso assicurare che di molestie non ne ho viste”. La funzionaria comunale è infatti coordinatrice di Delegation Host, il gruppo di 120 ragazzi e ragazze che accompagnano le delegazioni. “Forse c’è stato qualche commento sopra le righe, ma tutto riconducibile all’entusiasmo della festa – aggiunge –. Fa male che si voglia sporcare un evento tanto bello e formativo per i nostri giovani”.

La protesta: “La voce delle donne viene silenziata”

“Come spesso capita la voce delle donne che vivono violenza viene silenziata, i loro racconti non creduti e le loro esperienze non ascoltate”. Il collettivo femminista Non Una di Meno non ci sta ad accettare che il caso delle molestie che avrebbero subito le volontarie dell’Eurovision da parte dei ballerini – e perfino degli artisti – di alcune delegazioni in occasione del party inaugurale venga liquidato a qualcosa di “riconducibile all’entusiasmo della festa” e per questo vogliono mettere in chiaro la loro posizione. Basta silenziare chi denuncia un abuso subito, in qualsiasi modo lo faccia. Perché zittire una vittima, sostenendo che quello che dice è falso o non è mai accaduto, è a sua volta una violenza nei suoi confronti.