“No a Milano sede della fiera dell’utero in affitto”. Pro Vita contro l’evento in Italia

Jacopo Coghe portavoce dell'associazione ricorda che la legge 40 persegue "con sanzioni fino a 1 milione la pratica e la pubblicità" della gravidanza fuori dalla coppia

“Chiediamo un immediato intervento del ministero dell’interno affinché la ‘Fiera dell’utero in affitto’ prevista a Milano per il 14 e 15 maggio sia fermata!”. Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, sulla notizia dell’evento riguardante l’utero in affitto che, tenutosi a Parigi qualche giorno fa, sarebbe pronto a sbarcare in Italia, per la precisione a Milano, nel maggio 2022.
«Questa abominevole pratica è illegale in Italia. Ricordiamo – prosegue Coghe – che la legge 40 proibisce la pratica e la pubblicità dell’utero in affitto con sanzioni che arrivano fino al milione di euro“.

Coghe passa dall’attacco alla cosidetta “fiera” alla pratica  dell’utero in affitto tout court: “Non vogliamo – aggiunge – un mondo in cui è possibile comprare figli su ordinazione, in cui schiere di donne vendono il loro corpo per capricci di altri e in cui la persona è un prodotto commerciale per arricchire le agenzie. Se il Parlamento non si muoverà rapidamente – conclude Coghe – per approvare una legge che renda l’utero in affitto reato universale, queste tragiche situazioni saranno realtà”.