Obbligato a giocare sotto falso nome: lo Stoccarda rivela la vera identità di Silas Wamangituka

Raggirato da un sedicente procuratore, l'attaccante di origine congolese è stato costretto ad assumere una nuova identità. In realtà si chiama Silas Katompa Mvumpa ed è nato in Congo nel 1998 e non nel '99

Si chiama Silas Katompa Mvumpa ma per tutti è Silas Wamangituka. Attaccante dello Stoccarda, per due anni ha giocato sotto falso nome e secondo il suo club “è una vittima della tratta di esseri umani”. A rivelarlo è la stessa squadra tedesca attraverso un comunicato ufficiale: il nodo del cambio di identità non era tanto il nome quanto la data di nascita del calciatore. Wamangituka sarebbe nato nel 1999, ma il suo alter ego reale, Katompa Mvumpa, ha un anno in più: nato a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, il 6 ottobre 1998. Sempre secondo quanto ricostruito dalla società, la scelta di alterare i dati anagrafici non è stata del calciatore, piuttosto di uno dei suoi ex agenti.

Acquistato nel 2019 dal Paris FC, Silas ha disputato 58 partite con lo Stoccarda, segnando 21 gol e contribuendo alla promozione dello scorso anno. Anche in questa stagione ha fatto la sua parte nel campionato di Bundesliga, dove la squadra si è piazzata al 9° posto, lontana dalla zona retrocessione. Il direttore sportivo Sven Mislintat ha spiegato che il caso di Katompa Mvumpa “rientra in quella che possiamo definire come una tratta moderna degli esseri umani, abbagliati con false promesse sulla loro futura carriera da calciatori”. In questo caso la storia è quella di un ragazzino congolese di 18 anni che, dopo aver sostenuto un provino con un club di Bruxelles, è stato convinto da un sedicente agente a non tornare in patria e a trasferirsi subito in Francia, con la promessa di diventare una stella del calcio. A quel punto Silas, ormai persuaso, avrebbe sviluppato un rapporto di dipendenza con questo mediatore, che gli ha fornito/costruito anche la nuova identità.

L’obiettivo di questo agente (di cui lo sto9ccarda non ha fatto il nome), secondo Mislintat, era abbassare la sua età per evitare di dover pagare commissioni al club congolese per cui era tesserato il ragazzo. Per aumentare la pressione psicologica su di lui lo avrebbe inoltre ‘sistemato’ in un appartamento parigino condiviso con altri aspiranti calciatori, “così da aumentare la sua dipendenza anche dal punto di vista economico”. Silas, in effetti, è poi riuscito a diventare un giocatore professionista, prima nell’Olympique d’Alès e poi al Paris FC, in Ligue 2.

Silas Katompa Mvumpa è un giocatore professionista di 23 anni, originario della Repubblica Democratica del Congo e attaccante dello Stoccarda dal 2019

Il direttore sportivo dello Stoccarda è convinto che il caso non sia isolato. Anzi, la sua storia “potrebbe riguardare molti altri ragazzi in giro per l’Europa. Anche per questo, la sua decisione di venire allo scoperto ora, quando è ancora giovane, potrebbe avere un grande impatto: bisogna aumentare la consapevolezza su quello che succede intorno al calcio, perché parliamo di una tratta di esseri umani, prima che di aspiranti atleti”, aggiunge. Sicuramente non è la prima volta che succede, visto che anche in Italia abbiamo vissuto casi simili. Un esempio è quello di Eriberto-Luciano Siqueira nella prima metà degli anni Duemila, e i motivi sono sempre gli stessi.

L’attaccante congolese dello Stoccarda ha rilasciato una dichiarazione nella nota ufficiale della società: “Ho vissuto nella paura costante negli ultimi anni, e sono stato anche molto preoccupato per la mia famiglia in Congo. È stato un passo difficile per me rivelare la mia storia”. Per lui, comunque, non dovrebbero esserci conseguenze gravi, anche perché in realtà i suoi documenti erano effettivamente falsi, ma sono sempre stati ritenuti validi dalle autorità francesi e tedesche. Inoltre, secondo gli avvocati, il ragazzo avrebbe agito così a seguito di una forte pressione psicologica: con i suoi dati anagrafici originali avrebbe comunque ottenuto il permesso di soggiorno e non ha ricavato dall’alterazione dell’età vantaggi economici significativi.

Ora sarà il comitato di controllo della Federcalcio tedesca e della Lega, che si occupa di organizzare la Bundesliga, a decidere se procedere contro la società e contro il calciatore. Lo Stoccarda, però, è fiducioso che non ci saranno ripercussioni, anche perché non sono stati presentati ricorsi sulle partite giocate da Silas in questa stagione. Per questo quando Silas rientrerà, all’inizio della prossima a causa di un infortunio a un ginocchio, molto probabilmente lo farà con il suo vero nome. Finalmente.