“Liberarsi delle etichette per tutelare tutti. Dare una possibilità agli invisibili della società”

L’Italia deve affrontare il vuoto normativo che non riconosce altri tipi di famiglia oltre a quella tradizionale, ma nemmeno il matrimonio egualitario. "Minori prime vittime di questa miopia politica"

Uguali diritti

 

“In Italia esistono svariate e diversificate famiglie di fatto, ma lo Stato non le vede, non le tutela e significativamente non le chiama nemmeno famiglia. Un singolare che infatti mi sta stretto perché richiama soltanto un’idea: quella della famiglia tradizionale, con genitori di sesso diverso e figli naturali, spesso nella sua declinazione patriarcale. Le altre famiglie invece per la legge non esistono, sono invisibili. In Italia c’è da affrontare un vuoto normativo grave e, in questo senso,  la mancanza del matrimonio egualitario è drammatica perché mette in crisi istituzioni e situazioni che di fatto già esistono, come ad esempio le famiglie arcobaleno. Un vuoto normativo che chiama, anzi quasi costringe i magistrati a fare giurisprudenza, soprattutto per tutelare i minori, che sono le prime vittime di questa miopia politica.

Io non faccio il politico. Il mio lavoro è raccontare storie e nelle storie che racconto cerco di mettere al centro diverse famiglie che non richiamano l’idea platonica che si continua purtroppo a raccontare come esaustiva, ma che invece rappresentano e rispecchiano le famiglie che vedo nella società. Quando lo faccio, mi sembra di portare in scena il mondo in cui vivo, pulsante contemporaneo, e non un mondo altro. Cerco di rappresentarle in maniera non antagonista, perché nella realtà queste famiglie non si pongono mai da antagoniste rispetto a quella tradizionale, ma chiedono soltanto di allargare il campo dei diritti che, come un cappello o un ombrello, dovrebbe farsi più largo per coprire e finalmente comprendere tutti. Le persone single e le coppie omosessuali chiedono per esempio la possibilità di poter riconoscere il figlio del partner o di poter adottare, la società chiede di normare le famiglie d’elezione, andando oltre il legame di sangue. Questi nuovi diritti cosa tolgono alle coppie eterosessuali, che sono già disciplinate dal matrimonio? Niente, perché l’estensione di un diritto non pregiudica quelli preesistenti.

Oggi per prendere in considerazione il tema famiglia dobbiamo dimenticarci etichette superate, perché appena iniziamo a elencare cominciamo a escludere. Esiste ed è radicato nella società civile di oggi un concetto di famiglia che va oltre quella tradizionale, quindi più che nominare le varie forme dovremmo fare chiarezza su quali sono i requisiti che ci permettono di parlare di famiglia: la presenza di un legame affettivo stabile dovrebbe portare alla possibilità (oggi negata) di formare una famiglia, esattamente come accade per quella tradizionale”.

 

 

IVAN COTRONEO nato a Napoli, scrittore, sceneggiatore e regista. Il suo ultimo film per il cinema è Un bacio, la sua ultima serie televisiva La compagnia del Cigno 2, il suo ultimo romanzo 14 giorni, scritto insieme a Monica Rametta.