Offese omofobe sui social di Giani. Ricciarelli (area Lega): “Frasi burlesche, non mi faccio insegnare dai compagnucci”

Le frasi postate sul Telegram del presidente della Regione Toscana. Melio (Pd): "Non si può soprassedere sull'intolleranza di chi percepisce uno stipendio pubblico. L'autore: "Era una conversazione sui vaccini"

Insulti omofobi sono stati postati, sul Telegram del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, da Alessandro Ricciarelli (foto), ex candidato sindaco e oggi consigliere comunale di opposizione (area Lega) nel Comune di Uzzano, in provincia di Pistoia. Rispondendo ad un utente sotto un post nella pagine social del governatore Ricciarelli ha scritto alcune frasi anti-
gay. Sulla vicenda, riporta La Repubblica, che ha dato la notizia, è intervenuto Iacopo Melio, attivista per i diritti umani e civili e consigliere regionale Pd in Toscana. “Leggere commenti simili è sempre inaccettabile ma quando l’intolleranza proviene da chi fa parte delle istituzioni e rappresenta i cittadini, peraltro con uno stipendio pubblico, non possiamo soprassedere“.

“Il mio è un tono farsesco, burlesco. Omofobia? Ma non scherziamo – ha detto Ricciarelli – Io prendo in giro e continuerò a farlo, non mi faccio spiegare dai compagnucci come ci si esprime”. Ricciarelli ha inoltre spiegato che: “era una conversazione sui vaccini e io con questi professorini della sinistra che pensano di avere la verità in tasca e hanno solo certezze mi diverto”.