Olanda, il premier Rutte rivela: “Nozze con persone dello stesso sesso possibili anche per i reali”

La principessa ereditaria Amalia non ha nulla da temere: anche se vorrà sposare una donna la successione al trono non è a rischio. A riferirlo è lo stesso premier, il quale ha detto che il governo non ha motivo di opporsi e che la posizione dell'esecutivo riguarda tutti gli eredi della corona

“Nulla impedisce alla principessa ereditaria Amalia di sposare una donna, se lo desidera”. In parole povere, un reale olandese può sposare una persona dello stesso sesso senza dover rinunciare al proprio diritto al trono. Una notizia straordinaria che arriva dal primo ministro Mark Rutte, il quale in una dichiarazione scritta, riportata dal quotidiano olandese De Telegraaf, ha risposto ad una serie di domande dai parlamentari sui possibili problemi legati alla successione della corona.

A suscitare la questione è stato un libro proprio sulla principessa Amalia, 17 anni, nel quale si sostiene che le leggi olandesi sembrano escludere la possibilità per i reali di nozze omosessuali. Un ipotesi sollevata anche dal Partito popolare per la libertà e la democrazia (Vvd), il quale ha chiesto a Rutte se l’erede olandese dovrebbe rinunciare al trono in caso volesse sposare una donna. “Non è un problema per il governo”, ha replicato il premier, dopo aver dichiarato di non voler fare al momento ipotesi sulla successione, perché fatti e circostanze di questo caso specifico “possono cambiare nel corso del tempo”. In più, ha sottolineato, la questione non riguarda la principessa Amalia in particolare e la posizione dell’esecutivo vale per ogni erede al trono, sia uomo sia donna.

“Il governo ritiene che l’erede possa anche sposare una persona dello stesso sesso. Il gabinetto quindi non pensa che un erede al trono o il re debba abdicare nel caso sposi un partner dello stesso sesso”, ha dichiarato Mark Rutte. L’Olanda è stato il primo Paese al mondo a permettere le nozze omosessuali: il primo matrimonio risale infatti al primo aprile 2001, celebrato ad Amsterdam. E anche questa volta si dimostra pioniere sui diritti, anche quelli che riguardano le famiglie reali.