Olanda, un ginecologo ha usato il suo sperma per mettere incinte le pazienti (a loro insaputa): almeno 21 i figli

Tra gli anni Settanta e Ottanta, vicino l'Aia, Jos Beek ha seguito la fecondazione artificiale di molte donne. Oggi si scopre che era stato lui a fecondarle. Ma non è stato l'unico: nel 2017 fu scoperto un altro ginecologo, padre di 75 figli

Una storia che parte da lontano. Siamo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, in Olanda. Qui, a pochi chilometri dall’Aia, viveva un ginecologo, Jos Beek, che si occupava di trattamenti per la procreazione assistita. Molte donne olandesi si recavano da lui perché, non potendo avere figli in modo naturale, tentavano di riuscirci con la fecondazione artificiale. Oggi, quarant’anni dopo, si scopre che quel ginecologo usava il proprio sperma, a insaputa delle donne, per farle rimanere incinte. E che quel ginecologo, morto nel 2019, è oggi l’effettivo padre di almeno 21 figli. Ma chissà, potrebbero essere molti di più.

Dalla fecondazione all’indagine dell’ospedale sul ginecologo

Ma partiamo con ordine. Nel 1973 il ginecologo Jos Beek inizia a lavorare nell’ospedale Leiderdorp, a pochi chilometri dall’Aia. E qui, fino al 1998, assiste decine e decine di coppie olandesi che non riescono ad avere figli e che dunque si rivolgono a lui per procedere alla fecondazione eterologa, la procedura con la quale viene utilizzato lo sperma di un donatore anonimo per fecondare gli ovociti della paziente.

Nel 2021 l’ospedale Alrjine, che ha inglobato quello dove lavorava Jos Beek, ha avviato un’indagine indipendente in seguito alle richieste della FIOM, un’organizzazione che si occupa di rintracciare i genitori biologici delle persone concepite tramite fecondazione artificiale. In base all’indagine e ai test del DNA effettuati, è venuto fuori che 21 persone risultavano essere nate con lo sperma dello stesso Jos Beek. Ma nessuno di loro ne era al corrente.

Cartelle scomparse e regolamentazione poco chiara: il mistero delle fecondazioni

Le indagini proseguono e si scopre che anche all’ospedale nessuno sapeva, presumibilmente, di come operava il ginecologo. Infatti, in quegli anni – secondo quanto dichiarato dal personale dell’ospedale – le tecniche di fecondazione eterologa erano ancora ancora in via di sviluppo in Olanda e la regolamentazione era poco chiara. E per di più, le cartelle cliniche di quei decenni non esistono più. Per tutti questi motivi il ginecologo avrebbe potuto agire in modo indisturbato. Le donne rimaste incinte, infatti, ignoravano chi fosse il loro donatore.

Perciò oggi, si scopre che quelle ventuno persone sono effettivamente nate con lo sperma del ginecologo. Ma ventuno sono solo le persone a cui è stato fatto il test del DNA dopo l’indagine dell’ospedale. Visto che non ci sono più registrazioni e documenti di quanti interventi abbia preso in carico Jos Beek, è presumibile che molte altre persone siano nate con il suo sperma.

Il record di Jan Karbaat, il ginecologo padre di 75 figli

Comunque, Jos Beek non è l’unico ginecologo coinvolto in una storia simile in Olanda. Nel 2020 era stato infatti scoperto che un altro ginecologo, Jan Wildschut, morto nel 2009, aveva usato il proprio sperma per far rimanere incinte almeno 17 donne che lo stesso Jan Wildschut seguiva per i trattamenti di fecondazione artificiale. Ma non solo. Perché nel 2017, infatti, si scoprì un altro caso simile ma con numeri ben più alti: un’indagine aveva dimostrato che il ginecologo Jan Karbaat, direttore di due cliniche di Rotterdam tra il 1964 e il 2009, era il padre biologico di almeno 75 figli nati con il suo sperma. Una prassi insomma.