“Ovunque Sarai” di Irama: una ballata in musica dedicata a una persona scomparsa

In gara tra i Big per la terza volta il 26enne porta un brano romantico ed emozionante, diverso dalle sonorità a cui ha abituato il pubblico. Nella serata cover duetta invece con Gianluca Grignani in “La mia storia tra le dita”

“Dove ogni anima ha un colore e ogni lacrima ha il tuo nome”. La perdita di una persona che si ama è sempre qualcosa di difficile da raccontare: il dolore che ti esplode dento al cuore, che ti strazia dentro, che è quasi impossibile trasmettere al di fuori. È quel dolore che racconta magistralmente Irama al Festival di Sanremo con Ovunque Sarai. Una ballad romantica e intensa che racconta un momento intimo del cantautore 26enne, che riesce a mettere in musica la dolcezza del ricordo con la forza dell’emozione con cui, guardando in alto, grida quella dedica verso una persona che non c’è più. “Se tornerai qui, se mai, lo sai che / Io ti aspetterò”: una poesia in musica in cui l’artista, con una vocalità straordinaria nonostante l’emotività, profonda, presente, trascina il pubblico dentro la storia, dentro quel legame che ha con la persona a cui è dedicato il brano.

Irama, in gara a Sanremo con “Ovunque Sarai” fa una dedica speciale su Instagram

Il senso dell’assenza

“Questo brano – ha raccontato il 26enne – è pura verità, è primitivo, è ancestrale: ho guardato il cielo per raccontare quello che sentivo con parole e melodia. È arrivato in una notte in cui ero in connessione con gli elementi, una poesia per il cielo, per la terra e una persona per me molto importante, la canzone racconta tutto; racconta quando la natura rende meno forte il senso dell’assenza e attraverso il ricordo puoi avere accanto anche una persona che non c’è più. Sarebbe bello ascoltarla in un momento legato alla natura, tornano più volte nel testo tanti elementi, il vento, l’acqua, la terra, la luce, la luna…”. Una canzone diversa da quello che ci si aspetterebbe dal giovane artista, vincitore nel 2018 del talent Amici e alla terza partecipazione (tra i big, perché nel 2016 aveva gareggiato tra le “Nuove proposte”) al Festival. Il cantante e rapper ci ha infatti abituati a brani ritmati, capaci di far ballare, come La Genesi del tuo colore, canzone con cui l’anno scorso ha conquistato il quinto posto nonostante, a causa del Covid, non si sia mai esibito in diretta.

Irama sul palco dell’Ariston

Ovunque Sarai, dice Irama in un’intervista, “l’ho scritta per un motivo, l’ho scritta per una persona. Quindi quando io canterò quella canzone, quando io parlerò in quel modo lo farò con rispetto mio di quella persona e dell’arte. Quindi penserò solo a quello e spero di emozionarmi ed entrarci dentro il più possibile”. Un’emozione che è apparsa ben visibile, quando ripetendo “Ovunque sarai / Ovunque sarò / In ogni gesto io ti cercherò” sembrava cercare davvero, nel suo cuore, nei suoi ricordi, quella persona cara. Di cui però non ha voluto svelare l’identità. Secondo il cantautore, infatti, ognuno, ascoltando Ovunque sarai, deve essere libero di pensare a coloro i cui ricordi vengono rievocati dalla musica. Il brano quindi che omaggia persone che sono state importanti nella vita e che ora non ci sono più.

Gli elementi poetici

Irama è il nome d’arte di Filippo Maria Fanti

Una poesia in musica, un omaggio all’arte eccellenza del nostro Paese, non solo per le emozioni evocate ma anche nello stile, nei richiami agli elementi naturali del vento, della luna, della terra e dell’acqua che richiamano la poetica del dolce stilnovo. Elementi con cui Irama identifica la persona amata scomparsa, che scompaiono al suo passaggio ma che sono eterni, in qualche modo come la memoria di quella stessa figura. E poi il tema del viaggio, del ritorno e dell’attesa. Gli ultimi versi, infine, rendono omaggio al suono del silenzio che, come un semplice gesto, può essere l’occasione per sentire la persona cara più vicina a sé, nella speranza che quest’ultima possa ascoltare le sue parole. È una canzone sulla perdita, insomma, che sa emozionare e rievocare memorie ancestrali, quasi oniriche ma allo stesso tempo profondamente radicate all’essenza vitale degli essere umani.

Il testo di “Ovunque Sarai”

Scritta da Irama con Vincenzo Luca Faraone, Giulio Nenna e Shablo, prodotta da Shablo, Ovunque Sarai è il singolo di lancio del nuovo album del cantautore, intitolato Il giorno in cui ho smesso di pensare, che sarà disponibile a partire dal prossimo 25 febbraio. L’intero album vede la direzione artistica di Shablo.

Se sarai vento canterai
Se sarai acqua brillerai
Se sarai ciò che sarò
E se sarai tempo ti aspetterò per sempre
Se sarai luce scalderai
Se sarai luna ti vedrò
E se sarai qui non lo saprò
Ma se sei tu lo sentirò
Ovunque sarai
Ovunque sarò
In ogni gesto io ti cercherò
Se non ci sarai io lo capirò
E nel silenzio io ti ascolterò
Se sarò in terra mi alzerai
Se farà freddo brucerai
E lo so che mi puoi sentire
Dove ogni anima ha un colore
E ogni lacrima ha il tuo nome
Se tornerai qui, se mai, lo sai che
Io ti aspetterò
Ovunque sarai
Ovunque sarò
In ogni gesto io ti cercherò
Se non ci sarai io lo capirò
E nel silenzio io ti ascolterò
Io ti ascolterò
Se sarai vento canterai

Il video dell’esibizione

Il ritorno a Sanremo

Irama torna a Sanremo alla 72esima edizione dopo che l’anno scorso era stato costretto a partecipare solo con il video delle prove a causa della quarantena, per un caso di positività al Covid nel suo staff. Il 26enne, in gara grazie all’intervento di Amadeus che ha voluto comunque dargli la possibilità di partecipare con la canzone La Genesi del tuo colore, si è classificato al quinto posto su 26 artisti in gara e, piccola curiosità, è diventato così il secondo artista, dopo Claudio Villa nell’edizione del 1955, ad aver partecipato al Festival di Sanremo senza esibirsi in diretta durante le serate.

La serata cover

Durante la quarta serata a Sanremo 2022, la serata dedicata alle cover, Irama si esibirà ne La mia storia tra le dita con Gianluca Grignani. Le esibizioni saranno giudicate dal televoto per il 34% sul risultato complessivo, per il 33% dalla Giuria della Sala Stampa, Tv, Radio e Web e il restante 33% alla Demoscopica 1000. A differenza delle edizione precedenti, questa serata non avrà più un vincitore, ma la somma dei voti avrà valore per la vittoria finale.