Pakistan, una donna trans uccisa e l’amica gravemente ferita a colpi di arma da fuoco

Ancora un episodio di efferata violenza nei confronti di persone transessuali a Mardan, città a circa 140 chilometri a nordovest di Islamabad: dall’inizio del mese, quattro donne trans sono state ferite e una è stata ammazzata. La denuncia della comunità: "Abbiamo paura"

Una donna transgender è stata uccisa a colpi di arma da fuoco e un’altra è rimasta gravemente ferita a Mardan, una città a circa 140 chilometri a nordovest di Islamabad. Le donne stavano tornando a casa quando sono state colpite da uomini armati sconosciuti che viaggiavano a bordo di una moto. L’attacco segue l’uccisione di una leader della comunità trans locale, Chaanda, avvenuto il 17 marzo scorso. Il 14 marzo una donna trans è stata uccisa e altre quattro sono rimaste ferite in un attacco simile nella città di Mansehra, nella provincia del Khyber Pakhtunkhwa (KP, nordovest), dopo che un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione nella loro casa. Un attivista sociale e leader della comunità transgender della KP, Arzu, ha detto che “oltre 70 transgender sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco nella provincia negli ultimi anni e finora, nessuno dei colpevoli è stato condannato“. Secondo il censimento del 2017, in Pakistan ci sono 10.418 persone transgender.

Pakistan: una donna transgender è stata uccisa a colpi di arma da fuoco e un’altra è rimasta gravemente ferita a Mardan, una città a circa 140 chilometri a nordovest di Islamabad

Pakistan: una donna transgender è stata uccisa a colpi di arma da fuoco e un’altra è rimasta gravemente ferita a Mardan, una città a circa 140 chilometri a nordovest di Islamabad

La persona uccisa a colpi di arma da fuoco a Mardan e qualla rimasta gravemente ferita mentre nella nuova ondata di violenti attacchi contro la comunità di Khyber Pakhtunkhwa sono state identificate rispettivamente come Coconut e Sulemane, entrambe colpite da un colpo di arma da fuoco esploso da un veicolo di passaggio mentre tornavano a casa venerdì 25 marzo. Coconut è morta per le ferite riportate, mentre Sulemane è ricoverata in ospedale e le sue condizioni sono state definitie“ gravi“ dai medici. Appena dieci giorni prima, un’altra donna transgender, Chaanda, è stata uccisa a colpi di arma da fuoco a Mardan.

La Commissione nazionale per i diritti umani ha inviato una lettera all’ispettore generale di polizia della provincia del Khyber Pakhtunkhwai, una denuncia formale sull’omicidio e sui crimini d’odio contro le persone transgender nella provincia

La Commissione nazionale per i diritti umani ha inviato una lettera all’ispettore generale di polizia della provincia del Khyber Pakhtunkhwai

Dati allarmanti: i precedenti

Dall’inizio di questo mese, quattro donne trans sono state ferite e una è stata uccisa quando uomini armati sono entrati nella loro casa e hanno aperto il fuoco a Mansehra. I membri della comunità transgender, tra cui l’attivista Moiz Mehrub Awan, hanno chiesto alla Commissione nazionale per i diritti umani e alla Commissione nazionale sulla condizione delle donne di condurre un’indagine sugli attacchi transfobici in tutto il paese. Il 18 marzo, la Commissione nazionale per i diritti umani ha inviato una lettera all’ispettore generale di polizia della provincia del Khyber Pakhtunkhwai, una denuncia formale sull’omicidio e sui crimini d’odio contro le persone transgender nella provincia.

Scende in piazza la comunità transgender in Pakistan

nel gennaio scorso era scesa in piazza la comunità transgender in Pakistan

Nelle ultime due settimane, tre attacchi separati contro donne transessuali in hanno provocato tre donne morte e sei ferite. Come notato dagli attivisti trans, un fortissimo atteggiamento transfobico in Pakistan non è raro. Più di recente, Kanwal Shauzab, MNA pakistana di Tehreek-e-Insaf (PTI), ha lanciato un’offensiva contro il presidente del Partito popolare pakistano (PPP) Bilawal Bhutto, definendolo di “terzo tipo”.

La manifestazione

Nel gennaio scorso era scesa in piazza la comunità transgender in Pakistan: un gruppo di manifestanti ha protestato nelle scorse ore a Lahore, gridano slogan per rivendicare i propri diritti. Il parlamento pakistano ha approvato la prima legge del Paese che mira a garantire i diritti dei transessuali, compreso quello di ereditare proprietà, vietando la loro discriminazione nelle istituzioni educative e occupazionali.
Le persone trans – o Khwaja Sira, come sono conosciute localmente – avevano ottenuto determinati diritti, con la legge 2018 sulle persone transgender (protezione dei diritti) che consente loro di scegliere la propria identità di genere e di averla riconosciuta su documenti ufficiali come la carta d’identità nazionale e passaporto. Tuttavia la discriminazione nei loro confronti è dilagante in Pakistan. “Nei giorni scorsi a un evento un vice sovrintendente della polizia mi ha chiesto se fossi ‘vero o falso’”, aveva ricordato la modella trans e attivista per i diritti umani Kami Sid parlando con la stampa.