Papa Bergoglio, appello per la vita: “Tante coppie non hanno figli ma hanno due cani o due gatti”

Il Pontefice fa anche un appello alle istituzioni: "Snellite l'iter per la adozioni". Ma sul fronte aiuti alle famiglie, con l’entrata in vigore dell’assegno unico da marzo spariranno quasi tutti i sostegni a favore della natalità

“La paternità e la maternità sono la pienezza della vita di una persona”. Papa Francesco torna a lanciare un appello per l’apertura alla vita. E per le coppie che non possono avere figli l’invito è quello di pensare all’adozione “tra le forme più alte di amore”. Per questo Papa Bergoglio chiede direttamente alle istituzioni che “siano sempre pronte ad aiutare in questo senso, vigilando con serietà ma anche semplificando l’iter necessario perché possa realizzarsi il sogno di tanti piccoli che hanno bisogno di una famiglia, e di tanti sposi che desiderano donarsi nell’amore”.

Il Pontefice torna a parlare poi dell’“inverno demografico” che colpisce soprattutto l’Italia. “Tante coppie non hanno figli perché non vogliono o ne hanno soltanto uno perché non ne vogliono altri, ma hanno due cani, due gatti… Eh sì, cani e gatti occupano il posto dei figli” e “questo rinnegare la paternità e la maternità ci sminuisce, ci toglie umanità. E così la civiltà diviene più vecchia e senza umanità“. Così Francesco nell’udienza generale che ha visto una nuova ‘rivoluzione’ stile Bergoglio. Ad affiancarlo per le letture nelle varie lingue non più soltanto i prelati della Segreteria di Stato ma anche laici e donne che lavorano in Curia. Per il Papa senza figli “soffre anche la Patria”.
E cita anche chi si domanda: “E adesso chi pagherà le tasse per la mia pensione, che non ci sono figli? Chi si farà carico di me?“. Francesco ammette che “è un rischio, sì: avere un figlio sempre è un rischio, sia naturale sia d’adozione. Ma più rischioso è non averne. Più rischioso è negare la paternità, negare la maternità“.

 

Papa Francesco torna a lanciare un appello per l’apertura alla vita

Papa Francesco torna a lanciare un appello per l’apertura alla vita.

Le affermazioni di Papa Francesco scatenano i social e sono tanti a criticare le parole del Pontefice per avere trattato un tema che riguarda “scelte solo personali“, si legge nei commenti. Altri invece evidenziano che non è facile, per le condizioni economiche e lavorative, oggi decidere di fare un figlio. Un plauso arriva invece dalle associazioni che si occupano di bambini senza famiglia, dalla Comunità Papa Giovanni XXIII all’Osservatorio Fonte d’Ismaele.

“Ringraziamo Papa Francesco per avere ancora una volta dato voce ai tanti bambini in attesa di adozione e per avere incoraggiato le famiglie che scelgono questa “forma più alta di amore e di paternità e maternità”, dichiarano il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e presidente dell’Osservatorio per la tutela dei minori “Fonte d’Ismaele“, e Lucia Ercoli, coordinatrice. “La nostra esperienza sul campo – sottolineano -, vicino alle famiglie e ai bambini, ci dice che è urgente, come auspicato dal Pontefice, semplificare l’iter per le adozioni”.

Il fronte economico

Assegno unico, il bonus asilo nido rimane pienamente in vigore

Assegno unico, il bonus asilo nido rimane pienamente in vigore

Sul fronte economico, gli aiuti non abbondano: con l’entrata in vigore dell’assegno unico, ad esempio, scompariranno da marzo quasi tutti i sostegni a favore della natalità, detrazioni comprese, ad eccezione del bonus per gli asili nido. Ad essere abrogati saranno il premio alla nascita o all’adozione (il bonus ‘mamma domani’); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfani; l’assegno di natalità (il cosiddetto ‘bonus bebè’) e, appunto, le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

Dal 1° gennaio 2022 è partita la possibilità di presentare le domande per l’assegno unico e universale per i figli a carico che sostituirà le seguenti misure: il premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani), l’assegno al nucleo familiare per i figli, gli assegni familiari e l’assegno di natalità (bonus bebè). Come detto, a partire dal 1° marzo 2022, cessa l’erogazione dell’assegno erogato dai Comuni ai nuclei familiari numerosi e l’applicazione in busta paga delle detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni di età (al ricorrere di certe condizioni), mentre il bonus asilo nido rimane pienamente in vigore.