Paralimpiadi di Tokyo, la Cerimonia di Apertura: bandiere, colori ed emozioni sul tema “We have wings”. Vezzali: “Nel segno dello sport non ci sono differenze”

Giochi di luce, balli, performances e la fiamma olimpica che risplenderà, fino al 5 settembre, nel cielo di Tokyo e di tutto il mondo. Durante la Cerimonia, anche qualche scherzo giocato dall'emozione, come ai portabandiera italiani Bebe Vio e Federico Morlacchi. Ad aprire la sfilata delle delegazioni la squadra dei Rifugiati seguita dalla bandiera dell'Afghanistan

Il saluto dell’imperatore, tanta musica, coreografie, fuochi d’artificio e una bandiera, quella italiana che – non senza fatica – Bebe Vio e Federico Morlacchi, i nostri due portabandiera, sono riusciti a innalzare. I Giochi Paralimpici di Tokyo, preceduti dalla Cerimonia d’Apertura che ha presentato l’evento a tutto il mondo, prendono ufficialmente il via.

“È stato bellissimo, super emozionante“, ha detto la schermitrice 24enne dopo aver sfilato. “Con Federico ci siamo divertiti moltissimo: a un certo punto ci si era pure incastrata la bandiera e ci abbiamo messo due ore per riuscire a sventolarla nel modo corretto. Siamo molto, molto onorati e speriamo di aver rappresentato tutti nel migliore dei modi”. Oggi, alle 13 ora italiana, la tradizionale accensione della fiaccola è avvenuta nello stesso stadio di Tokyo che ha ospitato le Cerimonia di Apertura e Chiusura delle Olimpiadi, ovviamente senza la presenza del pubblico sugli spalti.

“Stesso stadio. Stesse emozioni. Nel segno dello sport non ci sono differenze. Ritroviamoci uniti sotto al tricolore che oggi Bebe e Federico hanno portato con fierezza. Forza azzurri! Da domani tutta Italia fa il tifo per voi”, commenta su Twitter la sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport, Valentina Vezzali. Esclusi gli studenti in tribuna, erano oltre 6.500 le persone presenti alla cerimonia. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori dell’evento, atleti e dirigenti erano infatti circa 3.400, 800 i rappresentanti istituzionali e gli stakeholder, e 2.400 i rappresentanti dei media.

La cerimonia

Sul tema di quest’anno – “We have wings” – si sono susseguite le coreografie messe in scena al centro dello stadio da ballerini e performers. Dopodiché l’inno del Giappone, intonato da una cantante ipovedente, ha aperto le danze per la sfilata: la prima delegazione è stata quella della Squadra dei rifugiati, seguita da quella dell’Afghanistan che non ha potuto portare nessun atleta a questi Giochi, ma che ha comunque sventolato nello stadio la propria bandiera. Quattordicesima invece l’Italia, per la prima volta con due portabandiera che guidavano una delegazione azzurra di 115 atleti, tra cui ben 63 donne. A chiudere la sfilata sono stati invece gli atleti giapponesi, che hanno lasciato campo libero ad un altro momento di performance, seguito poi dal discorso di Seiko Hashimoto, la presidente del Comitato Locale Organizzatore: “Il mondo ha affrontato grandi sfide con la pandemia. Ringrazio l’Ipc e tutti coloro che hanno reso possibili questi Giochi, rendendoli sicuri per evitare la diffusione del Covid. Tokyo è la prima città del mondo a ospitare per la seconda volta la Paralimpiade. Cinquantasette anni dopo vogliamo ispirare e cambiare il Giappone, per creare una società libera dalle discriminazioni e dalle barriere sociali”.

Intervento seguito da Andrew Parsons, presidente del Comitato Paralimpico Mondiale, che ha ribadito la volontà di continuare a portare avanti il progetto di inclusione promosso dal suo comitato: “Le Paralimpiadi non sono solo fantastiche da guardare, hanno anche la capacità di trasformare la società come nessun altro evento sportivo su questo pianeta”. L’atto conclusivo, prima di issare la bandiera dei Giochi e accendere il tradizionale braciere olimpico, è stato il saluto dell’Imperatore Naruhito, che ha dato ufficialmente il via a queste Paralimpiadi: “Vorrei augurare il meglio a tutti gli atleti”, ha detto durante la cerimonia.

L’evento planetario per il movimento paralimpico si concluderà il 5 settembre: da assegnare ci sono 540 medaglie in 22 sport e l’Italia porta il numero di atleti più alto di sempre. “È stata un’emozione assurda: essere davanti alla delegazione, portare la bandiera con Bebe ed essere seguito da atleti di questo calibro, dà una carica assurda“, ha commentato il campione di nuoto paralimpico Federico Morlacchi al termine della cerimonia, 2domani sveglia alle 5 e poi in vasca, pronti a dare il via alle danze”.