Enel: “Puntiamo sulla parità retributiva e sulle pari opportunità a partire dal recruiting”

Le donne in Enel sono in posizioni apicali nel 22% dei casi. Una percentuale che scende all'11% per quanto riguarda le posizioni executive. L'azienda promette di voler abbattere il gender gap: "In questo senso la sensibilizzazione inizia da subito, nelle scuole - superiori, medie e ora anche elementari - dove diffondiamo l’importanza di una cultura tecnico-scientifica"

Parità

 

La filosofia di Enel si basa sui principi fondamentali di non discriminazione, pari opportunità e uguale dignità per tutte le forme di diversità, inclusione, bilanciamento tra vita privata e vita professionale. Puntiamo sulla parità retributiva del salario e sulle pari opportunità a partire dal processo di recruiting. I processi di selezione del personale sono attentamente monitorati per garantire un equo bilanciamento dei generi con l’obiettivo di raggiungere un target per l’accesso alle selezioni del 50% nel 2021. A fine 2020 le donne del Gruppo Enel sono circa il 22%, e 22% del totale delle posizioni apicali sono anche le manager, mentre coprono circa l’11% in posizioni executive.

Una volta entrate in azienda, ci sono molti progetti che puntano ad azzerare il gender gap e a favorire le politiche di work life balance: da percorsi di sviluppo dedicati alle donne, a programmi e servizi a supporto della genitorialità quali asili nido aziendali, centri ludici fino alle convenzioni per servizi di baby sitter e badanti. In più in linea con la policy Diversity&Inclusion promuoviamo una serie di iniziative con l’obiettivo di incoraggiare le giovani a scegliere percorsi di studio in ambito tecnico-scientifico superando le scelte stereotipate di genere. La sensibilizzazione in questo senso inizia da subito, nelle scuole – superiori, medie e ora anche elementari, dove diffondiamo l’importanza di una cultura tecnico-scientifica. Negli ultimi cinque anni abbiamo raggiunto oltre 10mila ragazze a livello globale grazie a diverse iniziative che coinvolgevano testimonial e modelli di ruolo. Un approccio più aperto, più inclusivo stimola la circolarità delle idee che porta l’azienda ad essere più competitiva sul mercato ed innovativa e ad ottenere, quindi, dei vantaggi economici e anche in termini di sostenibilità.

 

 

 

RAFFAELLA POGGI D’ANGELO responsabile People care & Diversity management di Enel Italia