Pinterest mette al bando le fake news e i ‘falsi complotti’ sul cambiamento climatico

Le persone si rivolgono regolarmente al social per trovare idee per incorporare la sostenibilità nel loro stile di vita. Anche per questo la piattaforma sta adottando misure concrete contro la disinformazione

Pinterest è il primo social network a bloccare la disinformazione climatica, cercando di limitare la diffusione di affermazioni false e fuorvianti. Nell’epoca della post verità, in cui tutto sembra passibile di opinione, l’iniziativa di Pinterest è sicuramente meritoria e arriva nel mese in cui si celebra la Giornata mondiale della Terra, il 22 aprile.
“Pinterest crede nella coltivazione di uno spazio affidabile e veritiero per coloro che utilizzano la piattaforma. Questa mossa audace è un’espansione delle nostre linee guida più ampie sulla disinformazione, che abbiamo sviluppato per la prima volta nel 2017 per affrontare la disinformazione sulla salute pubblica. Da allora ci stiamo aggiornando per affrontare problemi nuovi ed emergenti man mano che vengono alla ribalta. La policy sulla disinformazione climatica è un altro passo nel viaggio di Pinterest per combattere la disinformazione e creare uno spazio sicuro online” dice Sarah Bromma, Head of Policy di Pinterest, in una nota.

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Pinterest adotta una nuova policy per frenare la disinformazione sulla crisi climatica

Pinterest vs Fake News

In base, quindi, alla nuova politica, il social si impegna a togliere i contenuti fake sulla crisi climatica: non sarà più permesso negare l’esistenza o gli effetti del cambiamento climatico o delle sue cause antropiche, ma anche saranno tolti i contenuti che travisano i dati scientifici con lo scopo di rendere meno affidabile la scienza. Colpiti, inoltre, i contenuti fuorvianti su disastri naturali ed eventi meteorologici estremi. I trasgressori possono incorrere ad una censura temporanea del loro account fino a un ban definitivo.

Lo stop alle fake news a tema ambientale passa anche attraverso l’aggiornamento delle linee guida pubblicitarie per vietare esplicitamente qualsiasi annuncio contenente teorie del complotto, disinformazione e false notizie relative ai cambiamenti climatici. “Affrontare problematiche come il cambiamento climatico o la disinformazione è incredibilmente difficile e non può prescindere dal supporto e dalla collaborazione di un intero ecosistema. Nella realizzazione della nuova policy, abbiamo ricevuto l’appoggio di numerosi esperti, tra cui la Climate Disinformation Coalition e la Conscious Advertising Network, che ci hanno segnalato le tematiche oggetto di disinformazione più ricorrenti nei canali media” fa sapere ancora Pinterest.

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Su Pinterest saranno rimossi tutti i contenuti che diffondono fake news e falsi complotti a tema ambientale e saranno sospesi o bannati gli account che li diffondono

La policy sulla disinformazione sul clima prevede, quindi, la rimozione di tutti quei contenuti che potrebbero danneggiare “il benessere, la sicurezza o la fiducia del pubblico” spiega l’azienda ricordando che “su Pinterest stiamo assistendo a una crescita delle ricerche sull’ecosostenibilità. I nostri utenti usano regolarmente la piattaforma per iniziare ad adottare uno stile di vita più sostenibile”. Le persone si rivolgono regolarmente al social per trovare idee per incorporare la sostenibilità nel loro stile di vita: rispetto allo scorso anno le ricerche su “consigli zero sprechi” sono state sei volte maggiori, “idee per il riciclaggio dei vestiti” sono quadruplicate. Inoltre, ricerche come “decorazioni per la casa riciclate” sono aumentate del +95% e “zero waste lifestyle” è aumentato del +64%.

Cos’è Pinterest

Pinterest

Pinterest è un social sui generis, una sorta di bacheca virtuale dove raccogliere immagini e foto che ci piacciono

Nel panorama vasto dei social media, Pinterest rappresenta una sorta di eccezione. Non si tratta di una piattaforma che permette di seguire gli aggiornamenti condivisi dagli altri utenti, quanto piuttosto di una sorta di bacheca virtuale in cui raccogliere le immagini che piacciono e ispirano. L’applicazione permette agli utenti di creare vere e proprie lavagne virtuali tematiche – denominate “Board” – all’interno delle quali salvare le foto presenti nella piattaforma. Nel gergo di Pinterest, quest’azione viene definita “Pinnare”, cioè appuntare virtualmente. È abbastanza chiaro, allora, che la piattaforma funzioni come una sorta di gigantesco aggregatore di contenuti visivi. Fotografie, tutorial, infografiche e videoricette sono soltanto alcuni dei contenuti che si trovano all’interno del social: una fonte di ispirazione abbastanza ampia, che ogni mese convince ben oltre 500 milioni di utenti a creare bacheche e pinnare immagini.