Regno Unito, richiedenti asilo Lgbtq+ trasferiti sulla "prigione galleggiante"

L'obiettivo è quello di ridurre il costo degli alloggi per coloro che stanno aspettando una risposta dal governo. Rainbow Migration insorge: "Rischiano molestie"

di EDOARDO MARTINI -
25 ottobre 2023
La Bibby Stockholm, la "prigione galleggiante" sulla quale saranno trasferiti i richiedenti asilo Lgbtq+ (Instagram)

La Bibby Stockholm, la "prigione galleggiante" sulla quale saranno trasferiti i richiedenti asilo Lgbtq+ (Instagram)

Alcuni richiedenti asilo Lgbtq+ saranno spostati sulla Bibby Stockholm, una grande barca di detenzione/accoglienza ormeggiata sulle coste del Dorset, nel Regno Unito. È questa la decisione del Ministero degli Interni britannico, che la scorsa settimana ha ricominciato i trasferimenti, interrotti a settembre a causa della scoperta del batterio della legionella nell'impianto idrico.
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"Le persone Lgtbq+ potrebbero affrontare seri problemi in condizioni di sovraffollamento", la protesta di Rainbow Migration (Instagram)

I problemi per i richiedenti asilo Lgbtq+

La conferma ci viene data da Rainbow Migration, un ente di beneficenza a stretto contatto con persone Lgbtq+ che cercano asilo nel Regno Unito. In una dichiarazione infatti, un portavoce dell'associazione ha descritto la controversa chiatta come una "prigione galleggiante" e ha affermato che spostare le persone Lgbtq+ sulla barca potrebbe traumatizzare ulteriormente coloro che sono fuggiti da "situazioni potenzialmente spiacevoli".

"Alcune delle persone Lgbtq+ che chiedono asilo hanno già iniziato a ricevere lettere che confermano la mossa nei prossimi giorni del Ministero degli Interni, il che è estremamente preoccupante. Sappiamo che queste persone possono affrontare seri problemi quando sono costrette a vivere in condizioni di sovraffollamento", la testimonianza di un ente di Rainbow Migration.

E ancora: "Le persone non saranno nemmeno libere di muoversi all'interno del porto e quindi le condizioni sulla barca saranno simili a quelle di una prigione".

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La chiatta inizialmente era utilizzata come centro di detenzione per i criminali. Dal 1997 è diventata un centro d'accoglienza per i senza tetto (Instagram)

La storia della "prigione galleggiante d'Europa"

Non a caso la Bibby Stockholm è una chiatta utilizzata negli ultimi 47 anni come centro di detenzione per criminali prima, tanto da essere stata definita "La prigione galleggiante d'Europa", e come centro d'accoglienza per senza tetto dal 1997 in poi.

Da agosto è diventata un centro d'accoglienza per migranti su iniziativa del partito conservatore inglese. Costruita nel 1976 la nave può ospitare più di 500 persone, ma era stata originariamente allestita per accoglierne non più di 222.

La richiesta dell'ente benefico

Poi l'associazione rincara la dose: "In detenzione, è probabile che queste persone subiscono discriminazioni e molestie da parte di altri che possono avere opinioni Lgbtq-fobiche. Le persone trans e intersessuali possono essere a rischio maggiore di abusi e possono essere costrette a nascondere la loro identità di genere e/o l'orientamento sessuale".

E concludono con una richiesta: "I richiedenti asilo con cui lavoriamo sono preoccupati di essere spostate sulla chiatta e stanno chiaramente provando ansia per questa possibilità e per l'impatto che questo spostamento avrà su di loro. Chiediamo che questo governo si impegni ad ospitare queste persone in alloggi adeguati all'interno della comunità e che esse vengano protette dai danni subiti".

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La politica britannica, Yvette Cooper (Instagram)

Il piano per ridurre il costo degli alloggi

La ripresa degli spostamenti sulla chiatta è arrivata dopo mesi di disaccordo tra i difensori dei diritti umani e il governo sul fatto che la Bibby Stockholm sia un luogo appropriato per ospitare i migranti.

Questo piano è stato lanciato nel tentativo di ridurre il costo degli alloggi per coloro che stanno aspettando che le loro domande di asilo vengano esaminate nel Regno Unito.

Attualmente, infatti la maggior parte delle persone soggiorna in hotel in attesa di una decisione del Ministero degli Interni.

Tuttavia, i laburisti hanno messo in discussione il fatto che la chiatta stia effettivamente risparmiando denaro. La politica britannica, Yvette Cooper, ha infatti affermato che il costo della chiatta è cinque volte superiore a quello degli hotel, circa 800 sterline a persona a notte.

Il dibattito intorno all'opportunità di ospitare in questa condizione i richiedenti asilo è diventato particolarmente acceso nelle ultime settimane, in seguito alla scoperta del batterio della legionella nella rete idrica della nave.

Dopo aver operato una bonifica, il Governo ha rivendicato la propria decisione e ripreso i trasferimenti.