Premio Wolf per la fisica alla scienziata Anne L’Huillier: prima donna a vincerlo dopo 44 anni

Istituito nel 1978 e assegnato annualmente dalla Fondazione Wolf insieme ad altre cinque categorie, nella prima edizione fu vinto dalla scienziata sino-americana Chien-Shiung Wu

Anne L’Huillier vince il Wolf Prize per la Fisica edizione 2022. La scienziata, nata nel 1958 a Parigi, lavora all’Università di Lund, in Svezia, ed è la prima donna ad aggiudicarselo dopo 44 anni. L’Huillier condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz “per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l’imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi” si legge nella nota ufficiale. Che prosegue: “Ognuno di loro ha dato contributi cruciali, sia allo sviluppo tecnico della fisica degli attosecondi che alla sua applicazione agli studi di fisica fondamentale”. A renderlo noto è l’Accademia nazionale dei Lincei, di cui Anne L’Huillier è Socio Straniero. Un annuncio che arriva con qualche ora di anticipo sulla Giornata internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, che cade domani, 11 febbraio. Istituita dalle Nazioni Unita nel dicembre 2015 al fine di riconoscere il ruolo fondamentale che le donne svolgono nel campo della scienza e della tecnologia, questa giornata costituisce un’opportunità per promuovere nei loro confronti pieno ed equo accesso e partecipazione agli ambiti scientifici. Tanto che, quest’anno, saranno tre parole chiave a costituire i pilastri di questa celebrazione: equity, diversity e inclusion.

Il Premio Wolf

Il premio Wolf è un riconoscimento attribuito annualmente dalla Fondazione Wolf a personalità che si sono distinte per il proprio contributo all’avanzamento dell’umanità nelle arti e nelle scienze. Le discipline per il quale viene assegnato sono sei: Agricoltura, Chimica, Fisica, Matematica, Medicina e Arti. Il Wolf Prize per la Fisica viene assegnato dal 1978 in Israele e la prima persona a vincerlo fu una donna, la scienziata sino-americana Chien-Shiung Wu, “per le sue esplorazioni dell’interazione debole, aiutando a stabilire la forma precisa e la non conservazione della parità per questa forza naturale”.

Giorgio Parisi

Giorgio Parisi, vincitore del Premio Nobel per la Fisica 2021

Insieme a quello per la chimica sono spesso considerati i secondi premi più prestigiosi in quei campi, dopo il Premio Nobel, di cui spesso identificano i futuri vincitori: dai 26 premi assegnati tra il 1978 e il 2010, quattordici scienziati hanno vinto il Nobel, cinque di questi nell’anno successivo. Tra questi anche l’italiano Giorgio Parisi, che nel 2021 si è aggiudicato il Wolf Prize per la Fisica “per le sue scoperte pionieristiche nella teoria quantistica dei campi, in meccanica statistica e nei sistemi complessi” ed è stato poi insignito del Premio Nobel nella stessa disciplina.

Chi è Anne L’Huillier

Anne L’Huillier, per la prima volta dopo 44 anni, vince il premio Wolf per la fisica

Anne L’Huillier, è una scienziata franco-svedese che opera nel campo della Fisica presso l’Università di Lund (Svezia). È membro della Royal Swedish Academy of Sciences e membro straniero della National Academy of Sciences (USA) e dell’Austrian Academy of Sciences, oltre che Socio Straniero dell’Accademia nazionale dei Lincei.
Docente di fisica atomica all’Università di Lund, che si occupa dell’interazione tra impulsi laser brevi e intensi e gli atomi. Da bambina, è stata ispirata dall’Apollo 11, la prima missione con equipaggio a sbarcare sulla Luna, nel 1969. È stata anche influenzata da suo nonno, che era un professore di ingegneria elettrica che lavorava sulle comunicazioni radio. Il risultato fu un grande entusiasmo per la scienza e la tecnologia, che più tardi la rese leader nella fisica sperimentale degli attosecondi.
L’Huillier ha ottenuto un doppio master in fisica teorica e matematica e poi è passata alla fisica sperimentale per completare un dottorato nel 1986, all’Université Paris VI. È stata poi impiegata come ricercatrice permanente, dal 1986 al 1993, presso il Centro di Ricerche Nucleari di Saclay (Francia). Nel 1994 si è trasferita presso l’Università di Lund con la posizione di lecturer e quindi, dal 1997, di Professore.
Nel 2004 è stata eletta membro dell’Accademia Reale Svedese delle Scienze. Guida un gruppo di ricerca nel campo della Fisica degli Attosecondi, campo in cui impulsi laser della durata di alcune decine di attosecondi (1 as = 10-18 s) sono usati per studiare, in tempo reale, il movimento di elettroni in atomi, molecole o solidi con lo scopo di comprendere a livello fondamentale i processi elettronici coinvolti, ad esempio, nelle reazioni chimiche. Nel 2003 lei e il suo team hanno battuto il record mondiale con il più piccolo impulso laser di 170 attosecondi.
Anne L’Huillier è stata membro del Comitato Nobel per la Fisica dal 2007 al 2015, nel 2011 ha ricevuto il Premio L’Oréal dell’UNESCO, due anni dopo le sono stati conferiti invece il Carl-Zeiss Research Award, la Medaglia Blaise Pascal e una Laurea Honoris Causa presso l’Université Pierre et Marie Curie (UPMC) di Parigi. Nel 2019, poi, le è stato assegnato il Premio per gli aspetti fondamentali dell’elettronica e dell’ottica quantistica, indetto dalla European Physical Society e nel 2021 L’Huillier ha ricevuto l’ Optical Society of America Max Born Award.