Proteggersi per proteggere. Arcigay lancia la campagna di sensibilizzazione sulla salute sessuale

Si inserisce nel progetto internazionale ‘Spring European Testing Week 2022’, la campagna di divulgazione fiorentina sui temi della salute sessuale e di testing gratuito Hiv/Hcv dal titolo

“In Italia il tema dell’educazione sessuale e della prevenzione dalle Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST) è quasi completamente trascurato nelle scuole ed ancora oggi, nel 2022, non risulta affermata la libertà necessaria per parlare di tali argomenti agli adolescenti”. Questo il campanello di allarme suonato da Arcigay nel corso della presentazione della propria campagna di sensibilizzazione “La salute sessuale è un’avventura, inizia ad esplorarla con un test”.

La campagna promossa da Arcigay si inserisce all’interno della Spring European Testing Week 2022, che rappresenta un momento di mobilitazione internazionale tra i più importanti e partecipati per la salute pubblica e che fino ad oggi ha contribuito a rendere consapevoli del proprio stato migliaia di persone, informandole correttamente sui temi della prevenzione e delle terapie. La Testing Week 2022 si terrà in tutta Europa tra il 16 e il 23 maggio. Da parte sua, Arcigay Firenze dedicherà alla prevenzione e alla consulenza un evento senza prenotazione e in totale anonimato, che si svolgerà mercoledì 18 maggio nella Sede Arcigay Firenze, in Via di Novoli 9/r, dalle 17 alle 20.

Conferenza Stampa Arcigay Firenze

Conferenza Stampa Arcigay Firenze per presentare la campagna “La salute sessuale è un’avventura, inizia ad esplorarla con un test”

“La fascia d’età della popolazione tra i 40 e i 50 anni – commentano gli organizzatori – ha vissuto un’adolescenza sotto il bombardamento mediatico relativo ai pericoli del contagio da Hiv. Oggi questo rischio è scomparso dal mainstream. Il problema invece è che l’ignoranza sull’importanza della prevenzione esiste ancora, così come lo stigma della discriminazione verso le persone positive all’Hiv. Come se non bastasse molte persone non sono neanche consapevoli di essere portatori di una Ist, ecco perché l’attività di test risulta assolutamente fondamentale: diagnosi precoci portano a cure efficaci ed a una riduzione della diffusione del contagio”.

L’obiettivo della campagna infatti è l’acquisizione della consapevolezza su rischi, la promozione della prevenzione e la conoscenza dei trattamenti disponibili delle Infezioni Sessualmente Trasmissibili. Target di riferimento saranno proprio i gruppi che più raramente sono oggetto di programmi di prevenzione e di promozione della salute, benché rappresentino una fascia estremamente rilevante sul piano epidemiologico. Stiamo parlando dei teenagers Lgbtqia+ e non, di età compresa tra i 16 e i 20 anni, persone transgender, persone Lgbtqia+ e uomini che fanno sesso con uomini (Msm).

“I dati rivelano che chi ha scoperto di essere Hiv positivo nel 2020, nel 79,9% dei casi, era maschio. L’età media è di 40 anni, sia per i maschi che per le femmine, l’incidenza più alta è stata osservata tra le persone 25-29enni e 30-39enni. Proprio in queste fasce di età l’incidenza nei maschi è circa 4 volte superiore a quelle delle femmine. Nel 2020, la maggior parte delle nuove diagnosi di infezione da Hiv era attribuibile a rapporti sessuali non protetti da preservativo, che costituivano l’88,1% di tutte le segnalazioni. Diversamente dagli anni precedenti – in cui erano preponderanti le diagnosi associate a trasmissione eterosessuale – nel 2020, la quota di nuove diagnosi Hiv attribuibili a maschi che fanno sesso con maschi è maggiore a quella ascrivibile a rapporti eterosessuali. I casi attribuibili a trasmissione eterosessuale erano costituiti per il 59,4% da maschi e per il 40,6% da femmine. Tra i maschi, il 57,3% delle nuove diagnosi era rappresentato da Msm”.

“Arcigay Firenze mette al centro della sua azione il benessere dell’intera cittadinanza” ha detto Mauro Scopelliti, Presidente di Arcigay Firenze “Passando attraverso l’informazione e il contrasto alle discriminazioni, cerchiamo di produrre un cambiamento positivo nella società attuale, senza demandare il compito alle nuove generazioni. Il nostro è un progetto con un messaggio alternativo che – grazie ad una grafica accattivante e un po’ esplicita – punta ad attirare l’attenzione del pubblico giovane e Lgbtqia+, che secondo gli ultimi dati del 2020 è la fascia più a rischio. Attirare l’attenzione, strappando un sorriso, è la strategia vincente per prendere con serietà, ma al tempo stesso leggerezza, un argomento ancora molto stigmatizzante. Informazione e consapevolezza sono al centro della nostra azione e il nostro impegno su questi temi porta avanti in parallelo anche una formazione continua grazie al progetto nazionale “Healthy Peers” che vede il nostro Segretario, Licio Vessi, referente formazione regionale del progetto che coinvolge nelle attività tutte le Arcigay della Toscana insieme a Lila, per formare nuovi volontari e volontarie al servizio della prevenzione”.

“Un’iniziativa importante che va nella direzione intrapresa con il protocollo Fast Track City a cui Firenze ha aderito dal 2019 – ha sottolineato Mimma Dardano -. I dati ci dicono che l’Hiv è ancora un problema reale, di cui però si parla ancora troppo poco. Con Arcigay e tutte le associazioni in campo in città su questo tema siamo impegnati da tempo con riunioni periodiche e iniziative specifiche di prevenzione e sensibilizzazione. È fondamentale accrescere la consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni, fare informazione, anche e soprattutto sull’importanza di un accesso precoce al test, continuare a lavorare insieme per superare lo stigma che ancora oggi purtroppo ‘ghettizza‘ queste patologie”.