Pupo: “Poliamore o poligamia? Niente etichette, io e le mie due compagne viviamo un equilibrio oltre gli stereotipi”

Enzo Ghinazzi racconta il suo modello di famiglia: "Il nostro “treppiede" (non mi piace chiamarlo triangolo) è rodato. Funziona perfettamente, ma occorrono pazienza e dialogo"
Enzo Ghinazzi, in arte Pupo con la moglie Anna (a destra) e la compagna Patricia

Si respira aria natalizia a casa di Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, 66 anni compiuti l’11 settembre. Nella villetta di famiglia a Ponticino, in provincia di Arezzo, il cantautore, paroliere, compositore e conduttore televisivo, interprete e autore di successi come Gelato al cioccolato, Su di noi, Firenze Santa Maria Novella, Un amore grande e Sarà perché ti amo (scritta per i Ricchi e Poveri), compone e vive. Accanto a lui, due donne.

Un modello di famiglia diverso, come funziona?
“Bene, e da tempo non ne faccio mistero: niente a che vedere con la dichiarazione di Alex Belli (concorrente del Grande Fratello Vip 2021, ndr), che sosteneva di amare due donne, una dentro la Casa e una fuori, però. Con tutto il rispetto. Nel mio – anzi, nel nostro caso – lo show non c’entra. La scelta di vivere a tre è nata, maturata e si è consolidata nel corso del tempo. Ci sono voluti anni”.

Enzo Ghinazzi, in arte Pupo con la moglie Anna (a destra) e la compagna Patricia

Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, con la moglie Anna (a destra) e la compagna Patricia

 Indispensabile essere tutti d’accordo…
“Una condizione assolutamente necessaria, ci si arriva per gradi”.

Ci spieghi meglio…
“In un primo momento ero il solito traditore, protagonista di un triangolo, cliché ben conosciuto e accettato dalla nostra società: marito, moglie e l’amante a casa sua, da vedere di tanto in tanto. Ma non mi sentivo a posto con la mia coscienza, avevo bisogno di fare chiarezza”.

Sensi di colpa?
“Avevo troppo amore e stima per mia moglie, sentivo quanto le stessi mancando di rispetto frequentando un’altra persona a sua insaputa. Non potevo continuare a prenderla in giro e ho voluto restituirle, per così dire, la sua dignità”.

In che modo?
“Raccontandole tutto. Dicendole che stavo frequentando un’altra donna e che non avrei voluto perdere nessuna delle due”.

La reazione?
“Ovviamente, in un mondo dominato dall’alienazione cattolica, in cui la moglie tradita è la vittima, l’amante è la mignotta e il marito traditore il porco, le difficoltà non sono mancate. C’è voluto tanto, un lungo confronto e la voglia di non tagliare, ma di aggiungere, per trovare un nostro equilibrio. Non basta la fortuna, quando si tratta di sentimenti, non si può programmare. Il nostro è un punto di arrivo”.

Gelosie?
“Inizialmente sì: mia moglie Anna ha sofferto per Patricia, ma poi la sofferenza è passata. Non ha mai pensato di abbandonarmi. Evidentemente, nel conto sentimentale, le davo, le do, qualcosa che non vuole perdere. Quella sofferenza è un ricordo, ora abbiamo un equilibrio speciale”.

Quindi potete dirvi felici della vostra scelta?
“Assolutamente, e questo non vale solo per me… Non parlerei di poligamia, di poliamore, ma…”

Buon Natale e Buone Feste a tutti ma, ancora di più, a chi crede all’amore e alle sue infinite declinazioni 💖💙💖 #pupo #enzoghinazzi #пупо #natale #christmas #noel #noël #amore #love #amour #💖 #💙 #🎅🏼 #🎄 #🎁

Buon Natale e Buone Feste a tutti ma, ancora di più, a chi crede all’amore e alle sue infinite declinazioni 💖💙💖 #pupo #enzoghinazzi #пупо #natale #christmas #noel #noël #amore #love #amour #💖 #💙 #🎅🏼 #🎄 #🎁

Ma?
“Fra noi tre si è instaurato un rapporto di mutuo soccorso: Anna e Patricia non solo non farebbero mai a meno di me, ma non rinuncerebbero nemmeno l’una all’altra, ormai. Il nostro “treppiede” (non mi piace chiamarlo triangolo) è rodato, funziona perfettamente, anche se non senza fatica”.

E il resto della parentela?
“Abbiamo appena festeggiato tutti insieme i 30 anni della mia figlia più piccola e i 38 dell’altra. Ho tre femmine, Ilaria, Valentina e Clara; sarà anche per questo che adoro le donne, sento di possedere una parte femminile molto importante”.

Consiglierebbe questo modello di famiglia non convenzionale?
“Qui vado cauto, è incredibile la quantità di persone che si rivolgono a me perché vorrebbero condividere a loro volta la loro esistenza con due persone. Ma non mi sono mai reputato degno di impartire lezioni su temi così delicati. Mi era stato chiesto da Mondadori anche di scrivere un libro sul nostro ménage à trois, ma all’epoca non me la sono sentita. Mentre oggi – dato che ormai questo legame penso potrà essere solo la natura a spezzarlo – potrei farlo. L’esperienza non manca: sto con mia moglie da 50 anni, da 32 con Patricia. Il nostro legame va oltre al sesso, sono subentrati sentimenti importanti, intimi. Fatti di presenza”.

Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, 66 anni compiuti l’11 settembre, vive nella villetta di famiglia a Ponticino, in provincia di Arezzo

Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, 66 anni compiuti l’11 settembre, vive nella villetta di famiglia a Ponticino, in provincia di Arezzo

Il viaggio nel mondo del porno con le Iene, in un’intervista si definisce sessualmente libero… Un uomo contro i tabù?
“Mi sento una delle persone più oneste e pulite del mondo: non ho alcun tipo di frustrazione e desiderio represso, non me ne frega niente di certa gente che vive in maniera ipocrita. Sono stato innamorato di una ragazza lesbica. L’ho accompagnata in un percorso difficilissimo. Ho avuto un sacco di collaboratori omosessuali e ho un dialogo e un’apertura totale nei confronti della mia parte femminile. Che non mi spaventa, anzi accetto di buon grado, anche se in me ha poi prevalso la parte etero”.

Parlare di inclusione?
“Era l’ora: ho scoperto di aver scritto una canzone per un amore omosessuale senza neanche essermene accorto (in musical Sarà perché ti amo è stata adattata a un rapporto gay) e ho interpretato un brano (Gelato al cioccolato) che Cristiano Malgioglio ha scritto per un suo amico tunisino. Non vedo problemi e non credo in recinzioni, steccati o barriere, di nessun genere. Buon Natale a tutti”.