Rider sfregiato, Verona gli conferisce la medaglia della città: “Esempio per tutti”

Michele Dal Forno: "Non sono un eroe, se ci ripenso ho paura ma non esiterei a rifarlo". La pizzeria dove lavora ha lanciato una raccolta fondi per le cure

“Il segno che ho sul volto è un segno importante, è una brutta cicatrice che rimarrà. Ma spero che sia un segnale per le altre persone, perché non accadano più queste cose. Mi sto riprendendo, soprattutto moralmente, ma lo rifarei senza ombra di dubbio”.

Di sicuro Michele Dal Forno, studente-rider di 21 anni, di dubbi o esitazioni non ne ha avuti  sabato sera, quando è stato aggredito a Verona con una coltellata che gli ha provocato una profonda ferita al volto. A colpirlo un ragazzino di 16 anni, già denunciato in passato per episodi analoghi: Michele si era avvicinato a una ragazza che stava discutendo con l’aggressore per chiederle se stesse bene. Tanto è bastato per essere sfregiato: “Sono stati necessari moltissimi punti di sutura. Mi ha tagliato di netto anche un pezzo del naso e i medici dicono che la cicatrice rimarrà ma che la chirurgia, oggigiorno, può fare grandi cose. Lo spero tanto” ha detto il giovane. La giunta cittadina di Verona, intanto ha deciso di conferirgli la medaglia della città: “Un giovane veronese che è un esempio positivo per tutti –  ha dichiarato il sindaco Federico Sboarina -. A nome della nostra comunità, ho consegnato la medaglia della città per il suo grande senso civico e altruismo, in difesa di una persona in difficoltà. Non ha esitato a mettere a repentaglio la propria incolumità per portare aiuto a una ragazza minacciata da due uomini. Michele, tutta Verona ti dice grazie“.

Così, da semplice studente che, per arrotondare, consegna pizze a domicilio, Michele si è ritrovato ad essere ben presto un eroe:
“Mi stanno scrivendo in tantissimi, da tutta Italia. Non sto nemmeno riuscendo a leggere tutti i messaggi su Instagram. In molti mi raccontano di aver vissuto la stessa esperienza. Di essersi trovati in pericolo mentre cercavano di aiutare qualcuno”. E aggiunge di non sentirsi affatto un eroe, ma di aver fatto un gesto “in difesa di una persona che si trovava in difficoltà, che rifarei se tornassi indietro. A giorni di distanza ho ripensato molto a quanto accaduto. E quando ci ripenso ho paura. Se avessi avuto il casco, e lo stavo per indossare, avrebbe potuto puntarmi il coltello alla gola”.

La pizzeria per la quale Michele lavora ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. Ad ora sono stati raccolti oltre 70mila euro: “Questi soldi serviranno per le cure e il riconoscimento di Michele dal Forno, il nostro rider sfregiato sabato sera coinvolto brutalmente in questa situazione” spiega Ronni Tarocco, il titolare.