“Ritorno a Coccia di Morto”: il gruppo del Pd al Senato lancia “Avvicina”, viaggio nella ‘sofferenza’ delle periferie e aree rurali d’Italia

Il vicecapogruppo Alan Ferrari: "Spiegheremo a chi vive nelle periferie e nelle campagne i vantaggi del PNRR per il Paese, osservando cosa funziona e cosa no". Il via da Lombardia e Veneto, fino al profondo Sud, fra buone intenzioni e rischi di critiche e incomprensioni per il "distacco" fra Palazzo e realtà

Lo ‘Spazio Vivo’ diventerà il più grande centro culturale di periferia della Capitale» dice, in una delle sue gag esilaranti, Antonio Albanese, in “Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto”, film che uscirà a fine agosto e che vede come co-protagonista Paola Cortellesi. Magari non finirà così, ma il rischio c’è, e alto. Il gruppo del Pd del Senato della Repubblica ha deciso di mettere in atto un’azione originale dai forti contenuti sociali, civici ed educativi, oltre che politici, lanciando la campagna «Avvicina». Si tratta di un’operazione ardita e cioè portare, nei principali luoghi di ‘sofferenza’ del Paese (periferie urbane delle grandi città e aree rurali interne) di volta in volta gruppi di senatori dem a parlare direttamente con i cittadini delle zone più disagiate del Paese, chiedendo loro problemi e bisogni, dando loro voce. E provando a spiegare che «il PNRR è una grande opportunità: inciderà sul Pil e sull’occupazione» spiega Alan Ferrari, capogruppo vicario dei senatori del Pd, che ha studiato, pensato, lanciato l’iniziativa con il consenso – prima freddo e dubbioso, poi via via sempre più interessato – dei suoi colleghi. «Ma il rischio – continua – è che chi vive in quei luoghi potrebbe non accorgersene, non capirne i vantaggi o non saper approfittare delle chanche che offre il PNRR a imprese come e cittadini».

 

Un tuffo nella vita reale

I senatori si dovranno armare di santa pazienza, prepararsi a critiche ovvie e scontate (gli stipendi alti, la ‘lontananza’ del Palazzo dalla vita reale, il Pd che ha ‘abbandonato’ le periferie) e confrontarsi, magari non in giacca e cravatta, con persone in carne e ossa, magari ‘arrabbiate’ o magari solo disincantate perché pensano, da troppo tempo, che la Politica non li capisca. In pratica, a partire da settembre, un nugolo di senatori dem andrà, di volta in volta, in turn over, in alcune aree interne, partendo da Veneto e Lombardia, nelle aree rurali (Piemonte), nelle periferie delle grandi città, ovviamente al Sud (Sicilia, Puglia, Campania, Abruzzo) e al Centro. Obiettivo: «leggere i bisogni di queste zone, parlare con i cittadini, capire cosa c’è di buono che funziona, come le imprese sociali, o le imprese di comunità e cosa, invece, non funziona, sempre legandoci alle ricadute del PNRR nelle periferie e nelle aree urbane», conclude Ferrari.

 

La sferzata di Bonaccini

La conferenza stampa di lancio della campagna “Avvicina” si è tenuta al Senato con un evento Facebook molto seguito (oltre 600 i partecipanti registrati alla diretta live) e ha visto, come protagonisti, non solo i dem, ma un insigne studioso dei problemi sociali, Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione «Con il Sud», il sociologo e politologo Ilvo Diamanti, esponenti di Coldiretti, Cittadinanza Attiva, e dei sindacati (Cgil e altri), professori, architetti, urbanisti, etc. Ovviamente, l’iniziativa è tutta targata Pd. Alla conferenza c’erano il vicesegretario di Letta, Peppe Provenzano, e il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Il quale, solo pochi giorni prima, sferzava il suo partito così: «Sento troppo spesso dirigenti nazionali del mio partito dire cose come se non frequentasse da anni una fabbrica, una scuola, un bar o un mercato».

Appunto. Ci sarà pure un bar, a ‘Coccia di Morto’. E’ arrivata l’ora che il Pd lo scopra.

Antonio Albanese e Paola Cortellesi in “Come un gatto in Tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto”