Roma, a Fiumicino nuovo murales olimpico in onore della boxeur Giordana “Caterpillar” Sorrentino

La pugile originaria del comune a due passi da Roma omaggiata con un graffito in una serie di opere dedicate agli azzurri di Tokyo 2020. E' ritratta con la famiglia. Il vice sindaco: «Simbolo di rinascita, tenacia e riscatto. Un manifesto contro gli stereotipi che vogliono alcuni sport esclusivamente maschili e altri esclusivamente femminili»

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 diventano leggenda sui muri della capitale.

L’avventura giapponese della delegazione azzurra ha fatto riscrivere record su record, rendendo questa edizione storica per il Paese: 40 medaglie (10 ori, 10 argenti e 20 bronzi) rappresentano il risultato migliore di sempre per l’Italia, con alcune imprese storiche come l’oro nei 100mt di Marcell Jacobs. Superati dunque anche i Giochi di Roma 1960 e Los Angeles 1932 dove, in entrambi i casi, il bottino finale fu di 36 medaglie.

Un’estate italiana all’insegna dei successi, tra Europei di calcio e Olimpiadi, che ha rimesso lo Stivale sulla cartina dello sport mondiale, sconfiggendo colossi del calibro di Regno Unito e Stati Uniti. È dunque in questo contesto di entusiasmo che si inserisce l’iniziativa lanciata per rivalutare quartieri popolari di Roma.

Con una festa sociale conclusiva del Festival Tinarte sono stati inaugurati ieri sera a Fiumicino gli otto maxi Murales di Street Art che hanno cambiato il volto alle facciate delle palazzine del Villaggio Azzurro, il complesso di case popolari in via Caleari e via Moschini. Un nono murales è stato aggiunto e dedicato alla pugile di Fiumicino, Giordana Sorrentino, che ha ben figurato alle Olimpiadi di Tokyo e che era presente alla festa, insieme ad altre 200 persone, dicendosi orgogliosa della città e dell’omaggio. Giordana, soprannominata “Caterpillar”, non ha vinto una medaglia, ma con grinta e caparbietà sul ring dei Giochi ha dimostrato che lo sport non ha genere: anche una ragazza deve poter sognare di tirare di boxe.

Nato da un’idea dell’influencer Marcello Ascani e dell’artista Andrea Gandini, il festival, finanziato con un crowdfunding sulla piattaforma di Tinaba ha coinvolto artisti e writer di livello internazionale. I loro graffiti e la loro arte urbana hanno letteralmente rivoluzionato l’aspetto del complesso di case Ater. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio dell’amministrazione comunale:

«Abbiamo subito fatto nostra questa proposta di Marcello e Andrea. Spiega il vicesindaco Ezio Di Genesio Pagliuca – Portare forme di arte urbana nei quartieri significa portare stimoli e uno sguardo verso il futuro. E infatti, grazie a Tinarte, in questo mese sono successe molte cose al Villaggio Azzurro. A partire dall’intervento di Ater per ripulire e sfalciare le aree verdi del complesso, passando per un sopralluogo dei tecnici dell’azienda regionale per affrontare i problemi dei servizi del Villaggio Azzurro fino alla rinascita del comitato spontaneo che non solo ha supportato gli artisti per tutto il periodo, ma ha dato il via alla pulizia dell’area ed ha organizzato la bellissima festa di ieri sera».

I graffiti realizzati si ispirano, in modo diverso, alla storia e alle peculiarità del territorio di Fiumicino dove il passato e la contemporaneità si fondono: dal mare all’aeroporto, alla pesca:

«Giordana Sorrentino è un simbolo di rinascita, di tenacia e di riscatto – commenta Di Genesio Pagliuca – Un manifesto contro gli stereotipi che vogliono che alcuni sport siano esclusivamente maschili e altri esclusivamente femminili.
Siamo orgogliosi che abbia portato i colori della nostra città a Tokyo e che ieri sera abbia partecipato alla festa con noi. Certo, le case Ater del nostro territorio hanno bisogno di grossi interventi strutturali. Tutte, non solo quelle del Villaggio Azzurro. Ci auguriamo che avere attirato l’attenzione su questa realtà, usando la bellezza e l’arte, contribuisca in modo significativo ad una svolta».