Roma, al via il Woman 20: il summit per la parità di genere del G20. “Ancora troppi pregiudizi”

Al vertice di Roma sono intervenuti, tra gli altri, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Ursula Von Der Leyen: "Parità di genere entro il 2030". I lavori di questa tre giorni verranno raccolti in un dossier che il gruppo d'interesse consegnerà al presidente Draghi affinché se ne faccia portavoce durante il G20

L’ inclusività e la parità di genere al centro del dibattito mondiale. Nella giornata in cui il tanto dibattuto Ddl Zan approda a Palazzo Madama, Roma è teatro di un altrettanto importante summit: il W20.

Il Woman 20 è uno degli engagement group del G20 (abbiamo intervistato la Sherpa di W20, leggi l’articolo qui). I processi decisionali del G20 negli anni si sono arricchiti grazie al coinvolgimento di nuovi “attori sociali”. Questi gruppi affrontano temi di fondamentale importanza per il lavoro del G20, come l’imprenditorialità, il lavoro, i giovani e, nel caso specifico del W20, tutta l’area tematica legata all’emancipazione femminile e alla lotta contro le disuguaglianze.

Istituito nel 2015, Woman20 mira a garantire la dovuta considerazione alle questioni di genere all’interno delle discussioni del G20. Il vertice di quest’anno è stato inaugurato nella giornata di oggi, 13 luglio, e proseguirà fino a giovedì 15.

“In un mondo di grande cambiamento, in questa società post pandemica, il tema della parità di genere diventa sempre più fondamentale. Oggi abbiamo l’opportunità di dare slancio alla ripresa economica e sociale del paese, includendo la prospettiva di parità”. Così la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha aperto l’edizione 2021.

“In 18 Paesi del G20, le donne continuano ad essere pagate oltre il 15% in meno degli uomini e solo il 55% è coinvolto nel mercato del lavoro rispetto al 71% degli uomini. Ci sono ancora troppi pregiudizi culturali che impediscono al mondo femminile di esprimere il talento e i meriti. Abbiamo bisogno di un’autentica svolta culturale e di politiche attive che cambino radicalmente l’accezione della donna ed il rapporto tra i sessi”.

Anche Ursula Von Der Leyen, presidente della Commissione europea, è intervenuta nel corso del vertice: “È triste sapere che al G20 io potrei essere l’unica donna. Abbiamo bisogno delle migliori idee al livello politico per dare le giuste opportunità a tutte le donne. Dobbiamo investire di più nell’istruzione. Infatti più di 11 milioni di bambini possono essere costretti all’abbandono scolastico. Per raggiungere la parità entro il 2030, abbiamo bisogno dei pagamenti e dei congedi parentali, di consolidare l’assistenza per l’infanzia e per gli anziani”.