Rughe e capelli grigi: critiche sul reboot di Sex and the city. Ma Parker si difende: “Cosa devo fare? Scomparire?”

La nuova serie "And just like that" arriverà su Sky a dicembre. Tra gli entusiasmi dei fan spunta anche qualche giudizio negativo sull'aspetto delle tre protagoniste, a cui l'attrice ribatte: "Sembra quasi che la gente non voglia che ci sentiamo perfettamente a posto dove siamo, come se godessero se siamo addolorate da ciò che siamo diventate oggi. A un uomo non sarebbe mai successo"

“Capelli grigi, capelli grigi: a un uomo non sarebbe mai capitato”. Sarah Jessica Parker, più conosciuta come la sex columnist Carrie Bradshaw della serie Sex and the City alle critiche sul nuovo aspetto delle protagoniste del reboot And just like that risponde a tono. Il ritorno sullo schermo delle gruppo delle amiche più popolari di sempre (fatta eccezione per Kim Cattral, nel ruolo di Samantha, che ha abbandonato il quartetto) sui social ha infatti scatenato grandi entusiasmi, a cui sono seguiti però tanti giudizi negativi sull’aspetto delle protagoniste, a cui la Parker risponde: “Ci sono così tante dicerie misogine su noi tre. Lo stesso non accadrebbe mai a un uomo. Capelli grigi, capelli grigi, capelli grigi. Ha i capelli grigi? Sono seduta con Andy Cohen: ha una testa piena di capelli grigi e lui è squisito. Perché per lui va bene? Non so cosa dirvi!”. Ma le critiche più severe al cast femminile arrivano soprattutto per le rughe: “Tutti hanno qualcosa da dire: ha troppe rughe, non ne ha abbastanza. Sembra quasi che la gente non voglia che ci sentiamo perfettamente a posto dove siamo, come se godessero se siamo addolorate da quello che siamo diventate oggi, se scegliamo di invecchiare naturalmente e non avere un aspetto perfetto, o se facciamo qualcosa che ci fa sentire meglio. So che aspetto ho. Non ho scelta. Cosa devo fare? Smettere di invecchiare? Scomparire?”, sbotta l’attrice.

Se la stagione dei cinquant’anni sullo schermo è inconcepibile: interviene il produttore

Il punto, come ha sottolineato il produttore e sceneggiatore di Sex and the city, Michael Patrick King, è che la stagione dei cinquant’anni sugli schermi non viene accettata come una nuova età dell’oro. “Quando abbiamo annunciato And Just Like That ci sono state molte reazioni positive, ma online c’è stata anche una risposta stronza, passata dalla condivisione di alcune foto da The Golden Girls“, altra serie cult degli anni Ottanta che vedeva come protagoniste quattro donne di mezza età in Florida. Gli utenti sembrano non concepire i “50 anni come un’altra possibile stagione d’oro nella vita delle donne: esistono solo le giovani fino ai 35 anni e poi la pensione in Florida”, ha scherzato il produttore. Il reboot di Sex and the city sarà invece una celebrazione delle cinquantenni di oggi: sessualmente attive, come ha sottolineato anche Cynthia Nixon (Miranda Hobbes), ed emancipate. La produzione ha infatti deciso di non crogiolarsi in una nostalgia del passato, ma di mostrare le protagoniste di sempre con un altro aspetto e in un’altra stagione della vita. “Non saranno nemmeno aggiunti personaggi più giovani”, ha detto la Nixon, “perché non c’è bisogno di nessun ringiovanimento”.