Russia, a 76 anni arrestata per la pace. Yelena Osipova è sopravvissuta all’assedio nazista di Leningrado

La signora stava protestando in piazza a San Pietroburgo per dire no alla guerra. Teneva in mano un cartello con scritto: "Soldato, lascia cadere la tua arma e sarai un eroe". È stata portata via dalla polizia

“Soldato, lascia cadere la tua arma e sarai un eroe”. È questa la traduzione del cartellone che Yelena Osipova, 76 anni, teneva tra le mani poco prima di essere arrestata in piazza a San Pietroburgo, dove stava protestando contro la guerra in Ucraina. La signora Yelena, nonostante i diveti, non ha avuto paura a scendere in piazza e manifestare per la pace. Lei la paura la conosce molto bene, essendo una delle sopravvissute all’assedio nazista di Leningrado, e il coraggio di affrontare qualche soldato russo a cui è stato ordinato di sopprimere ogni tipo di manifestazione contro la guerra non le è mancato.

 

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Come si vede nel video, Yelena Osipova sta pacifamente manifestando in piazza a San Pietroburgo contro la guerra in Ucraina. In mano la 76enne tiene due cartelli, uno dei quali recita: “Soldato, lascia cadere la tua arma e sarai un vero eroe!”. Mentre le altre persone intorno a lei applaudono e cantano in coro “No alla guerra”, due agenti di polizia le si avvicinano per dirle qualcosa, probabilmente che non può manifestare il suo dissenso. La signora, impassibile, rimane ferma dov’è. E a quel punto gli agenti passano alla forza. Uno dei due poliziotti prova a prenderle un cartello, poi entrambi la portano via. I manifestanti alzano la voce: “No alla guerra! No alla guerra!”, ma nessuno sembra intervenire per difendere l’anziana signora, molto probabilmente per paura di essere arrestati. I fotografi scattano le foto, qualcuno riprende la scena con il proprio telefono. Yelena Osipova viene arrestata e portata via.

L’assedio di Leningrado durante la seconda guerra mondiale è durato circa due anni e mezzo

La signora Yelena era appena nata quando Leningrado fu assediata durante la seconda guerra mondiale dalle truppe naziste. Per Adolf Hitler quella città fu una delle prime e più eclatanti sconfitte nella guerra lampo contro l’Unione Sovietica. Leningrado infatti, nei progetti dei nazisti, doveva essere conquistata nel giro di sei o otto settimane, ma alla fine l’assedio, grazie alla strenua resistenza dei cittadini, durò circa due anni e mezzo, dall’8 settembre del 1941 al 27 gennaio 1944, giorno in cui venne celebrata ufficialmente la liberazione della città. Yelena Osipova è nata in quella Leningrado, sotto le bombe e i missili dell’esercito nazista. Sa che cosa vuol dire una invasione, conosce la guerra, e sa anche che per sconfiggere il nemico bisogna resistere. Lei, la sua famiglia, la sua città ci sono riusciti per oltre due anni.

Secondo il sito indipendente Ovd-Info in Russia sono state arrestate 7.629 persone per le proteste contro la guerra in Ucraina

Adesso Yelena Osipova, per aver cercato di protestare contro la decisione del suo presidente Vladimir Putin di invadere l’Ucraina come Adolf Hitler aveva fatto con la sua Leningrado, è stata arrestata. Come lei, secondo il sito indipendente Ovd-Info che si occupa della tutela dei diritti umani in Russia, altre 7.629 persone sono state arrestate in 121 città russe. Nel solo giorno di mercoledì 2 marzo, ci sono stati 346 arresti. Sempre secondo Ovd-Info, in questi giorni la Duma di Stato sta discutando modifiche al codice penale che consentiranno la reclusione fino a 15 anni per “false informazioni” sulle attività dell’esercito russo. Se la legge verrà approvata – informa il sito indipendente – è probabile che le persone saranno perseguite penalmente per qualsiasi informazione sulla guerra in Ucraina che non corrisponde alla posizione ufficiale dello Stato russo.