“Sa’Id, la risposta sei tu”, il libro di Chiara Fossombroni diventata mamma grazie all’affido

Edito da Scatole Parlanti, il volume ripercorre le tappe che hanno portato la donna, volontaria al Meyer, a incontrare il bimbo che le ha cambiato la vita

Aveva già tanto, ma era come se le mancasse la luce per illuminare tutta la sua vita. Ed eccolo il raggio di sole, inaspettto,  eppure così chiaro e limpido da non aver più alcun dubbio: era lui che aspettava. Lui è Sa’id, un  bambino straordinario, incontrato al Meyer perché affetto purtroppo da una malattia estremamente rara. E lei è Chiara Fossombroni, una giovane donna, fiorentina, sposata da diversi anni, che aveva solo un desiderio: diventare mamma.  Ma dopo un lunghissimo pellegrinaggio in cliniche specializzate, terminato ogni volta con un fallimento, gli occhi di Chiara si erano come appannati e la sua anima chiedeva una  tregua. 

Era come se facesse finta di non pensare più a quel suo volere essere madre, anche se nel suo cuore quell’amore immenso c’era, congelato ma  intatto. Vivo come non mai. Pronto per esplodere, come è poi accaduto poco tempo fa, quando Chiara ha incontrato  e preso in affido quel bambino con gli occhi grandi e felici, nonostante il peso della  malattia.

Lo ha abbracciato e non lo ha più messo giù.

“Nel 2019, proprio quando la mia vita era piena di impegni sia a livello politico che ambientale, portati avanti con grande passione – racconta Chiara –  è arrivata la telefonata grazie alla quale ho iniziato il percorso di volontariato nell’ambito del progetto Di M’ama Gefyra, associazione che si occupa di affido), all’ospedale pediatrico Meyer, dove ho conosciuto Sa’id”. 

La storia di questo incontro è diventata un libro, edito dalla cassa editrice “Scatole Parlanti” col titolo  “Sa’id, la risposta sei tu”,  scritto dalla stessa Chiara Fossombroni, in cui  ripercorre le tappe del suo cammino verso la gioia. 

“Ho pensato che un amore così grande come quello che ho avuto la fortuna di incontrare, valesse la pena di essere raccontato – prosegue – soprattutto per dare speranza a tutte quelle persone, che hanno vissuto o stanno vivendo situazioni analoghe di una ricerca infruttuosa di un figlio e perché la malattia di Sa’id, una sindrome estremamente rara, non è stata un ostacolo, bensì una spinta, una motivazione in più per dargli ciò di cui aveva disperatamente bisogno: l’amore”.

Nata a Firenze nel 1976, laureata in Scienze Politiche e dipendente di Toscana Aeroporti  allo scalo di Peretola, Chiara continua ad essere una donna piena di interessi, impegnata nella difesa nell’ambiente e ora anche scrittrice. Ma soprattutto, è mamma