Samantha Cristoforetti non sarà più comandante della Iss: “Mi dispiace per le donne che hanno creduto in me”

Nuovo ruolo per l’astronauta che su lascia andare a un commento amaro: "Moltissime ragazze hanno tratto ispirazione dalla prospettiva di avere la prima donna europea comandante dell’Iss e mi rammarico che questo non accadrà durante la mia missione"

Nuovo ruolo per l’astronauta Samantha Cristoforetti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss): ’AstroSamantha’ non sarà più comandante della Iss, ma avrà il ruolo di leader del Segmento Orbitale Americano (Usos), che comprende i moduli e i componenti americani, europei, giapponesi e canadesi della Stazione Spaziale. Lo rende noto l’Agenzia Spaziale Europea (Esa). La decisione sarebbe legata alla durata più breve della missione dell’astronauta italiana, conseguenza delle nuove date relative all’avvicendamento degli equipaggi a bordo della Iss . “Come membri dell’equipaggio, siamo pronti a dare il nostro contributo come necessario. È un onore per me essere a capo dello Usos, e questo ruolo comprende la maggior parte dei compiti che avrei assunto come comandante”, il commento dell’astronauta Samantha Cristoforetti diffuso dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) in relazione all’annuncio del nuovo ruolo che l’astronauta avrà a bordo della Stazione Spaziale.

Nuovo ruolo per l’astronauta Samantha Cristoforetti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss): ’Astrosamantha’ non sarà più comandante della Iss, ma avrà il ruolo di leader del Segmento Orbitale Americano (Usos)

L’astronauta militare italiana Samantha Cristoforetti, prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea, in occasione della consegna della tuta utilizzata durante la missione Futura alla collezione del museo della Scienza e della Tecnica di Milano, 22 maggio 2017. ANSA/Daniel Dal Zennaro

“Riconosco tuttavia che molte persone in Europa, in particolare molte donne, hanno tratto ispirazione dalla prospettiva di avere la prima donna europea comandante dell’Iss. Mi rammarico che questo non accadrà durante la mia missione – le parole dell’astronauta – , ma stiamo selezionando una nuova classe di astronauti e astronaute e sono certa che questa comprenderà donne molto preparate e determinate che saranno pronte, in un futuro non così lontano, ad assumere ruoli di leadership“.

Samantha Cristoforetti subito dopo l'atterraggio della capsula Soyuz nelle steppe del Kazakhistan nel giugno 2015

Samantha Cristoforetti subito dopo l’atterraggio della capsula Soyuz nelle steppe del Kazakhistan nel giugno 2015

L’assegnazione del ruolo di comandante della Stazione Spaziale nella Spedizione 68ª era stata annunciata nel maggio scorso dall’Esa, ma “nell’ambito della normale attività di programmazione, il piano di volo della Iss è stato recentemente modificato“, chiarisce l’Esa.
Di conseguenza è cambiata la data dell’avvicendamento tra gli equipaggi della missione Crew-4, ossia la missione della navetta Crew Dragon della SpaceX della quale fa parte Cristoforetti, e la missione e Crew-5. “Con questa modifica, la missione dell’equipaggio Crew-4 è stata accorciata e la Spedizione 68a comincerà dopo la partenza di Samantha Cristoforetti dalla Iss”. Ad assegnare le opportunità di volo e i ruoli a bordo della Stazione Spaziale è il comitato Multilateral Crew Operations Panel (Mcop), costituito da rappresentanti di tutte le agenzie spaziali che sono partner della Stazione Spaziale, ossia quelle di Europa (Esa), Stati Uniti (Nasa), Russia (Roscosmos), Giappone (Jaxa) e Canada (Csa). Per il rappresentante dell’Esa nel comitato, Frank De Winne, non è raro che il piano di volo venga modificato dato che il traffico della Stazione Spaziale Internazionale deve essere coordinato in base alle esigenze operative.

“Questo significa che Samantha Cristoforetti non sarà più comandante della Stazione Spaziale Internazionale, ma il Panel conferma la sua fiducia in lei come leader – ha detto De Winne, che è anche capo del Centro Astronauti dell’Esa – : Samantha Cristoforetti, ha aggiunto De Winne, prosegue intanto il suo addestramento per la posizione di comandante ed è inteso che, nel caso in cui il piano di volo dovesse tornare a quello iniziale, Samantha assumerebbe questo ruolo”.

Chi è Samantha Cristoforetti

Nata a Milano 44 anni fa, Samantha Cristoforetti si è laureata in Ingegneria a Monaco è ha conseguito nel 2005 una seconda laurea in Scienze aeronautiche all’Università Federico II di Napoli.
Qullo di fare l’astronauta è un sogno che ha coltivato fin da bambina : “Ha giocato un ruolo importante il fatto di essere cresciuta in un paesino di montagna, dove il cielo stellato di notte era una meraviglia e dove le esplorazioni erano a portata di mano, e poi fin da piccola ho amato i libri di avventura”, le parole di AstroSamantha in un’intervista rilasciata a Quotidiano Nazionale.
Per riuscire, le ci sono voluti anni di dedizione assoluta, tanto studio, una giovinezza trascorsa con le valigie in mano fra tre continenti, stanze ammobiliate, attese, lingue diverse, incontri, gioie e delusioni. Impegno e costanza per imparare a essere la prima donna italiana nello spazio, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e capitano dell’Aeronautica Militare.

L’astronauta Samantha Cristoforetti  durante la visita dello stabilimento Thales Alenia Space presso presso Altec, Torino, nel marzo 2016

Quale sia la strada che l’ha condotta dalle valli del Trentino alla rampa di lancio, fino ai fatidici 199 giorni trascorsi in orbita attorno alla Terra sulla Stazione Spaziale Internazionale vissuti via Tweet da noi terrestri, ce lo ha raccontato nel suo libro Diario di un’apprendista astronauta (La nave di Teseo, 2018) di cui ha devoluto ogni provento d’autore a Unicef Italia.
Samantha Cristoforetti è madre di una bambina: “Le spiegherà quanto sia stato faticoso diventare astronauta, così sarà consapevole che per riuscire bisogna lavorare tanto le sue parole – . Impegno, studio, volontà, dedizione. E pazienza. Le ‘prove’ che mi sono pesate di più sono proprio le attese. Poi ci vuole anche fortuna. Prima di tutto la fortuna di nascere in un corpo sano, che ti consenta di fare l’astronauta. La selezione medica è severa: nel libro ho raccontato per esempio di Regina, una collega candidata che non sapeva (e forse non avrebbe mai saputo senza tutti gli esami ai quali venne sottoposta), di avere una patologia che l’ha fatta escludere dalla selezione. È anche il carattere a fare la differenza. Poi è necessario farsi le ossa. Rischiare di cadere e di farsi male ogni tanto è l’unico modo per formare il carattere e cercare di sviluppare quella grinta, quella forza di volontà, quella determinazione che servono per qualsiasi professione impegnativa. Compresa quella dell’astronauta”.

Da AstroSam ad AstroBarbie

La Barbie dedicata a Samantha Cristoforetti

Nell’ottobre del 2021, in occasione della “Settimana mondiale dello spazio”, l’azienda di giocattoli statunitense Mattel ha lanciato la nuova Barbie ad immagine e somiglianza di Samantha Cristoforetti, l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa), “per celebrare ’Donne nello Spazio’ e ispirare le bambine di tutto il mondo a considerare il campo delle scienze come una valida opzione di carriera. Parte dei proventi delle vendite della bambola Barbie Samantha Cristoforetti, precedentemente realizzata come Barbie in edizione unica, sono stati donati a Women In Aerospace per ispirare la prossima generazione attraverso una borsa di studio per il percorso di dottorato di una ragazza. Inoltre, la bambola creata a somiglianza di AstroSam, ha già viaggiato su un volo a gravità zero dalla base dell’Esa in Germania, riproducendo la preparazione e l’esperienza di un vero astronauta, e volerà nello spazio con Cristoforetti nella sua prossima missione.
“A volte le piccole cose possono piantare i semi di grandi sogni, chi lo sa? Forse il divertimento, le immagini della mia bambola che fluttua nell’assenza di gravità, stimoleranno l’immaginazione delle bambine e le porteranno a considerare una carriera nel mondo scientifico“, il commenta di Samantha Cristoforetti. Disponibile materiale educativo per mettere in luce diverse carriere nel campo spaziale e per insegnare ai bambini in età scolare sempre di più sullo spazio, incluso ciò che accade su un volo a gravità zero.

La partnership tra Barbie ed Esa è stata ideata dopo che una ricerca nel Regno Unito, condotta nel 2019, ha mostrato che 4 genitori su 10 ritenevano di non dover stimolare le loro figlie ad intraprendere questo tipo di carriera, a causa della loro stessa mancanza di conoscenze in questo settore. Più del 30% non credeva che ci fossero abbastanza modelli di ruolo positivi nello spazio e nei campi relativi alle discipline scientifiche. Ora sarà più facile, anche per una bambina, sognare di diventare un’astronauta: da AstroSam ad AstroBarbie, perché le professioni non hanno genere.