Sangiovanni, cantante di Amici 2021, insultato per strada perché indossava una maglia fucsia

Il cantautore 18enne ha affidato a Instagram il suo sfogo contro gli atteggiamenti omofobi e retrogradi di chi ancora giudica le persone per il modo di vestire o per l'orientamento sessuale

Il cantante Sangiovanni durante un’esibizione al serale di Amici 2021

Sangiovanni è uno degli artisti usciti dall’ultima edizione di Amici, il celebre talent show di Canale 5, che gode di maggior popolarità. La sua “Malibù” è tra i tormentoni estivi più ascoltati e il cantante è noto anche per la sua storia d’amore, nata proprio tra i banchi della scuola più famosa della tv, con la ballerina Giulia Stabile, la vincitrice di questa edizione. Ma la sua popolarità non lo ha esentato dagli attacchi omofobi per il suo stile peculiare e molto spesso “fuori dagli schemi”.

La società rimane la stessa, la libertà non è concessa/Ciò che mi resta è una strada diversa, tipo un pianeta senza gli schemi, dove puoi essere ciò che credi/Potrei baciare due maschi insieme senza farti problemi” canta in uno dei suoi brani, che utilizza spesso come mezzi per esprimere il suo desiderio di un mondo migliore e più inclusivo. Durante un’esibizione, ad esempio, il cantante della squadra di Rudy Zerbi e Alessandra Celentano ha inserito dei versi inediti all’interno del brano del 1966, trasformando il classico di Adriano Celentano “Il ragazzo della via Gluck” in un manifesto LGBT, utilizzando le rime contro ogni bigottismo.

Eppure, l’ex concorrente di Amici è stato vittima, appena qualche giorno fa, di insulti per il suo abbigliamento: sbeffeggiato ed insultato da un passante perché vestito di fucsia. È lui stesso a denunciare l’accaduto attraverso le Instagram stories. Un colore che ama, che molto spesso indossa, ma che evidentemente per la persona che lo ha offeso pesantemente in mezzo alla strada era inappropriato per un ragazzo. “Passeggiavo per strada ieri sera e a un certo punto incrocio un tipo che mi guarda e fa: ‘Ma non ti vergogni?’. Ero vestito di fucsia – racconta Sangiovanni – Non lo dico perché sto male, non darò mai la soddisfazione di vedermi star male. E poi me ne frego abbastanza“. L’artista ha voluto infatti sottolineare che per quanto sia stato spiacevole, queste cose non lo toccano perché va oltre e cerca di farsi scivolare tutto addosso. La sua vuole essere una denuncia dell’arretratezza culturale in cui ancora versa questo Paese. Più volte durante le esibizioni ha indossato foulard ed altri capi rosa o ‘femminili’ ed ha utilizzato lo smalto per unghie.

Ma la denuncia social di Sangiovanni non è finita qui, perché il suo pensiero è corso ai tanti che vengono giudicati non solo per l’abbigliamento, ma magari per le persone che amano. “Volevo dirvelo solamente per farvi riflettere su quanto in Italia ci sia ancora una forte chiusura mentale e forse non solo nel nostro Paese – ha continuato – Non siamo liberi di essere quello che vogliamo essere, non siamo liberi di vestirci come vogliamo o di amare chi ci pare senza essere giudicati. Però si può combattere. So che voi siete con me. Grazie per il supporto e l’affetto”.

Queste le parole di un cantautore di appena diciott’anni che, a quanto pare, ha molto da insegnare anche a chi è più grande di lui.