Sanremo, da Britney Spears cantata da Emma a “Il cielo in una stanza” di Blanco e Mahmood. Le cover della quarta serata

La serata cover è arrivata. Tra hit e brani intramontabili, gli artisti in gara regalano al pubblico un tuffo nel passato ma visto (e cantato) con gli occhi di oggi. Ecco la scaletta delle canzoni di questa sera

Da Vasco Rossi a Raffaella Carrà, da Frank Sinatra ad Aretha Franklin: un tuffo nel passato ma visto (e cantato) con gli occhi di oggi. A Sanremo 2022 è il momento della serata cover, un viaggio musicale tra grandi hit e brani intramontabili, italiani e stranieri degli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta.

Mahmood e Blanco insieme con “Brividi” a Sanremo 2022

Sanremo, la scaletta della quarta serata. Ecco le cover

I 25 artisti in gara al 72esimo festival della canzone italiana rivisitano, dunque, dei brani della storia della musica con l’aiuto (facoltativo) di un ospite.

Così, i favoriti alla vittoria, Mahmood e Blanco (già ribattezzati sui social Blahmood, unendo i due nomi, proprio come accade alle coppie vip), sono pronti a far venire i ‘brividi’ con ‘Il cielo in una stanza’ di Gino Paoli, altra canzone per lanciare il “messaggio di libertà infinita”.

Elisa, con i suoi look eterei e quasi da favola, porta il pubblico nel mitico mondo di ‘Flashdance’ con ‘What a Feeling’ di Irene Cara.

Amadeus e Emma al Festival di Sanremo 2022

Emma, con l’amica Francesca Michielin (già sua direttrice d’orchestra delle prime serate), propone ‘Baby One More Time’, il singolo uscito nel 1999 che lanciò la carrierà di Britney Spears.

L’inconfondibile voce di Noemi porta il pubblico nell’America del 1967 cantando ‘(You make me feel like) A natural woman’ di Aretha Franklin, una delle canzoni più famose di Lady Soul, reinterpretata da tanti artisti tra cui Celine Dion e Mary J.Blige.

Medly senza tempo per Gianni Morandi accompagnato da Mousse T, il dj e produttore discografico tedesco. Ma al fianco di Gianni Nazionale potrebbe arrivare, a sorpresa, Jovanotti (già autore del brano in gara ‘Apri tutte le porte’) visto che Lorenzo Cherubini è stato avvistato a Sanremo. 

Altro medley d’annata per Ana Mena che, con l’amico Rocco Hunt, propone ‘Il mondo’ di Jimmy Fontana, ‘Figli delle stelle’ di Alan Sorrenti e ‘Se mi lasci non vale’ di Julio Iglesias.

Achille Lauro

Achille Lauro si esibisce in un’auto battesimo sul palco dell’Ariston

Achille Lauro si affida a ‘Sei bellissima’, mitica hit di Loredana Bertè che sarà al suo fianco, per risalire la classifica, mentre Irama con Gianluca Grignani rivisita ‘La mia storia tra le dita’.

Aka7even, con Arisa, rilegge ‘Cambiare’ di Alex Baroni, mentre Fabrizio Moro si mette alla prova con ‘Uomini soli’, brano con cui i Pooh vinsero Sanremo 1990.

Giovanni Truppi omaggia Fabrizio de André con ‘Nella mia ora di libertà’, cantandola con Vinicio Capossela, per la prima volta sul palco dell’Ariston, e con la partecipazione a sorpresa di Mauro Pagani. “Ho scelto questa canzone perché credo nelle sue parole e me ne sento rappresentato. Credo fortemente, come dice De André, che siamo tutti coinvolti, anche perché siamo collegati tra noi più di quanto riusciamo a realizzare: ce lo dicono la biologia e la fisica, ce lo ha detto Jung e ce lo dicono la storia e l’economia” dice Truppi. 

Il vincitore di Sanremo giovani 2021, Yuman, accompagnato dalla compositrice e pianista di musica jazz Rita Marcotulli, propone ‘My way’, brano inciso a dicembre 1968 da Frank Sinatra e diventata una leggenda tanto che è stata ripresa da vari cantanti tra cui Elvis Presley, Mireille Mathieu, Sid Vicious, Nina Hagen e più recentemente Michael Bublè.

Le Vibrazioni cantano ‘Live and Let Die’ di Paul McCartney con Sophie and the Giants e Peppe Vessicchio (confermata la sua presenza, anche se in via ufficiosa).

Sangiovanni al Festival di Sanremo 2022

Sangiovanni, insieme a Fiorella Mannoia, propone ‘A muso duro’ di Pierangelo Bertoli, il pezzo del 1979 che racconta il difficile rapporto di Bertoli con i produttori discografici e la sua determinazione a scrivere canzoni secondo il proprio stile, con schiettezza e senza nulla concedere alla logica del mercato e dell’immagine.

Matteo Romano, con Malika Ayane, intona ‘Your song’, il marchio di fabbrica di Elton John, il brano eltoniano che conta il maggior numero di cover da parte di altri artisti nel corso degli anni (famosa rimane quella di Rod Stewart).

Che tra loro ci sia ‘chimica’ ormai è un fatto assodato: Ditonellapiaga e Rettore per le cover cantano a  squarciagola ‘Nessuno mi può giudicare’, brano con cui Caterina Caselli arrivò seconda a Sanremo 1966.

Iva Zanicchi presenta la sua personale versione di ‘Canzone’ di Don Backy e Detto Mariano nella versione in cui il pezzo arrivò terzo al Festival di Sanremo 1968, cantato da Milva insieme ad Adriano Celentano.

La Rappresentante di Lista, con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra, dà un tocco contemporaneo a ‘Be my baby’ delle The Ronettes, per rendere omaggio alla fondatrice del gruppo al femminile, Ronnie Spector, scomparsa lo scorso 12 gennaio a 78 anni.

Si va sul classico sicuro con Massimo Ranieri che, affiancato da Nek, propone ‘Anna verrà’ di Pino Daniele, mentre Michele Bravi intona ‘Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi’ di Lucio Battisti. Stesso autore per Giusy Ferreri che, con Andy dei Bluvertigo, canta ‘Io vivrò senza te’.

Dargen D’Amico al Festival di Sanremo 2022

Altri pezzi della storia della musica italiana: ‘Mi sono innamorato di te’ di Luigi Tenco proposto da Highsnob e Hu con Mr.Rain, ‘La bambola’ di Patty Pravo rivista dal rap d’autore Dargen D’Amico.

Tananai, con Rose Chemical, sceglie un evergreen come ‘A far l’amore comincia tu’, uno dei singoli di maggior successo di Raffaella Carrà. Il brano del 1977 ha goduto di una rinnovata popolarità a partire dal 2011, grazie al remix di Bob Sinclair, inserito anche in una scena cult del film Premio Oscar ‘La grande bellezza’ di Paolo Sorrentino.

Scelta ardua quella di Rkomi che, con il gruppo funk-jazz Calibro 35, si scatena con un medley di Vasco Rossi, il Blasco che 40 anni fa saliva per la prima volta sul palco di Sanremo con ‘Vado al massimo’.