Santa Rita da Cascia, anche un Monastero può avere successo sui social

Tutti i giovedì la Basilica organizza una serie di eventi e dirette streaming su YouTube, Facebook e Instagram. Il pensiero di Suor Maria Rosa Bernardinis in occasione della Giornata mondiale del malato

Santa Rita è la patrona del piccolo Comune di Cascia in provincia di Perugia, luogo dove sorge il monastero a lei dedicato. Ogni anno, in preparazione della giornata dedicata alla Santa, viene organizzata una serie d’incontri atti a coinvolgere la comunità nella riflessione e nella preghiera, noti come “I Giovedì di Santa Rita”. Un evento tradizionale, che comincia a febbraio per poi culminare il 22 maggio nel giorno di festa consacrato alla donna protettrice delle cause perse.

Da Facebook a Instagram, le attività social del Monastero di Santa Rita

Quest’anno però c’è una novità: tutti i giovedì, infatti, ciascun devoto, proveniente da qualsiasi parte d’Italia o del mondo, potrà collegarsi con la Basilica di Cascia, attraverso la diretta streaming delle ore 17:00 sul canale YouTube del Monastero. Oltre a YouTube, saranno impiegati anche i social di Meta: “Per la prima volta, oltre alle dirette delle celebrazioni – specifica Padre Luciano De Michieli, Rettore della Basilica di Santa Rita da Cascia – per Facebook  e Instagram  vi proponiamo il percorso dei giovedì di Santa Rita in 15 tappe di crescita comune, che partono dalla vita di Rita, per arrivare a quella di ognuno di noi. L’obiettivo è imparare a vivere le esperienze di tutti i giorni riconoscendo l’amore di Dio che sempre ci accompagna, per condividerlo poi con chi ci è vicino. Questo ci ha insegnato e ci invita a vivere Santa Rita, la quale da figlia, moglie, mamma e monaca, si è immersa nell’amore vero, che offre a piene mani ancora oggi”.

Santa Rita, chi è la monaca più social d’Italia

Una decisione innovativa che cerca di allargare il più possibile la comunità dei fedeli e di diffondere la storia della donna vissuta a cavallo tra XIV e XV secolo. Santa Rita nacque con il nome di Margherita Lotti nella località di Roccaporena, nei pressi di Cascia, nel 1371. Dopo la morte del marito e dei figli, la donna decise di prendere i voti nel convento agostiniano di Santa Maria Maddalena, dove la tradizione vuole abbia compiuto i suoi miracoli. Beatificata nel 1626, fu canonizzata come santa solo nel 1900 per decisione dell’allora papa Leone XIII. “Quest’anno i 15 giovedì di Santa Rita sono un viaggio interiore, che faremo anche sui social per raggiungere davvero tutti – afferma la madre priora del monastero suor Maria Bernardinis –. Insieme leggeremo il presente alla luce dell’esperienza e dei valori di Rita, per prepararci affinché la sua festa del 22 maggio ci doni un vero segno di cambiamento. In particolare, desideriamo che ognuno possa portare nella propria quotidianità, la radice dell’amore che Santa Rita ha vissuto. Perché nel mondo c’è troppa carenza d’amore, soprattutto quello donato agli altri”.

La Giornata mondiale del malato

In occasione della Giornata mondiale del malato, che ricorre l’11 febbraio, Suor Maria Rosa Bernardinis, Madre priora del Monastero di Santa Rita, ha voluto rivolgere un pensiero a tutte le persone malate: “Quest’anno desideriamo aggiungere alla preghiera, in cui sempre ricordiamo i malati e i loro cari, una promessa, quella di impegnarci per rendere presto realtà qui a Cascia la Casa di Santa Rita. Un luogo nel quale accoglieremo gratuitamente le famiglie di coloro che sono ricoverati all’ospedale cittadino che è un centro di riabilitazione noto in tutta Italia e cura malati da tante regioni, che però spesso si trovano soli per molto tempo. A loro va il nostro pensiero e, anche se saremo una piccola goccia nel cuore di un Paese dove tanti soffrono per la malattia e perché non hanno accanto nessuno che può sostenerli, ci piace pensare che i grandi cambiamenti nascono sempre da un primo passo in avanti. Tutti potete aiutarci a compierlo, per i malati e le loro famiglie”.