In Ucraina si sposano altri due soldati: gli scatti e i messaggi d’amore dal fronte di guerra

A Rivne, nel nord-ovest del Paese, altri due giovani soldati ucraini hanno deciso di convolare a nozze

Matrimonio al fronte: due soldati della Guardia nazionale ucraina si sono sposati in divisa nella zona di Rivne

Ora che  il futuro è un’ipotesi, in Ucraina ci si sceglie per sempre. A Rivne, nel nord-ovest del Paese, altri due giovani ucraini hanno deciso di convolare a nozze, dicendosi  in un consiglio comunale circondato da barricate di sacchi di sabbia. La foto del loro matrimonio civile con i due novelli sposi teneramente vicini in divisa militare – mentre lei stringe un mazzo di fiori  – ha fatto il giro del mondo. Portando a tutti un messaggio d’amore dalla guerra.

“Sul palcoscenico della gran tragedia che ha nome guerra non sai mai che cosa accadrà. Che tu ne sia spettatore o interprete, ti chiedi sempre se vedrai la fine del primo atto. E il secondo è una possibilità. Il terzo, una speranza. Il futuro, un’ipotesi. Puoi morire in qualsiasi momento, alla guerra, e in qualsiasi momento puoi restar ferito”. Come scriveva la grande reporter di guerra, Oriana Fallaci: “Tutto è un’incognita lì, un interrogativo che tiene col fiato sospeso, ma proprio per questo ci vibra d’una vitalità esasperata”.

I due giovani Yaryna Arieva e Sviatoslav Fursin si sono sposati il 24 febbraio prima di arruolarsi

“Forse possiamo morire, e volevamo solo stare insieme prima di tutto questo”, avevano infatti detto i due giovani ucraini di 21 e 24 anni, Yaryna Arieva e Sviatoslav Fursin, che si erano sposati il 24 febbraio allo scoppio della guerra. La coppia, in realtà, aveva la data di nozze fissata al 6 maggio 2022, ma l’invasione russa ha stravolto i  piani. E così, con in sottofondo il suono delle sirene, i due giovani hanno accelerato le pratiche per la loro unione e si sono precipitati nel primo giorno della guerra in Ucraina al monastero di San Michele di Kiev per sposarsi. Alla Cnn la novella sposa ha raccontato: “Forse usciranno dal nostro Paese e avremo la possibilità di celebrare normalmente. Spero solo che tutto vada bene e che il nostro Paese possa essere sicuro e felice senza russi”.

La foto di Mia diffusa su Twitter dalla presidente della conferenza Democracy in Action Hannah Hopk

Tra i messaggi d’amore che arrivano dalla guerra in Ucraina, non possiamo dimenticarci, infine, della luce che dentro un sotterraneo di Kiev ha portato la piccola Mia. Messa al mondo in un rifugio antiaereo della capitale dell’Ucraina il 25 febbraio da una donna di 23 anni, che quel giorno sotto la minaccia delle bombe ha partorito la sua primogenita. “Uno stimolo per difendere la vita e l’umanità“, ha scritto postandone lo scatto Hannah Hopko, presidente della conferenza Democracy in Action su Twitter. La madre, per proteggersi dagli assalti aerei della Russia, era in un rifugio nel momento in cui sono comparse le prime doglie. Mia è nata grazie all’aiuto di un medico lì presente, di un poliziotto che ha chiamato l’ambulanza e dei civili che erano con la madre nel rifugio.