Sciare rispettando clima e natura: il decalogo per spostarsi, equipaggiarsi, divertirsi in modo green

No ai fuoripista, spostarsi in treno e coi mezzi pubblici, noleggiare scarponi e sci, scegliere cibi del posto, contribuire al rimboschimento: in montagna per una vacanza eco

Si può essere eco anche sulla neve? Sì! Anzi si deve. Con il cambiamento climatico in atto è infatti sempre più necessario ed opportuno adottare comportamenti il più possibile rispettosi di un ecosistema, quello delle montagne, tanto bello quanto delicato e fragile, che sta soffrendo in maniera particolare questa fase storica. Lo scioglimento dei ghiacciai e la carenza di neve sta lì a testimoniarlo, spesso in maniera drammatica. E’ dunque necessario fare di tutto perché nel comprensorio dove si va a sciare o a trascorrere la propria settimana bianca, come in generale, per le ricadute che i nostri comportamenti hanno direttamente ed indirettamente sull’ambiente, si usino accorgimenti, anche piccoli, in grado di ridurre al massimo il nostro impatto sull’habitat montano.

“La criosfera montana, permafrost, ghiacciai e neve, è sempre più vulnerabile all’aumento delle temperature e al cambiamento delle precipitazioni. Le nostre valli vivono di turismo e di sport invernali. Ma dobbiamo comunque trovare la strada per ridurre l’impronta ecologica del turismo invernale. E per fare questo, è indispensabile il ruolo attivo degli sciatori”, spiega Fabio Sacco, direttore dell’Azienda per la promozione turistica della Val di Sole che da sempre è impegnata nella promozione della cultura ambientale con numerose iniziative nel segno della sostenibilità e dell’accessibilità: dai menu sostenibili certificati nei rifugi, al progetto Pejo Plastic Free fino all’avvio del percorso per diventare una località ‘Barrier Free‘ al servizio dei turisti con disabilità.

Inoltre, quest’anno, Apt, per aiutare i turisti a fare la loro parte, ha stilato un dettagliato ‘decalogo per la settimana bianca a basso impatto’ con tanti suggerimenti green. Dall’abbigliamento alla gestione dei rifiuti, dai trasporti all’alimentazione,

Mobilità

Il consiglio è quello di raggiungere la località sciistica in treno. E quando si è lì di usare la rete di skibus e mezzi di mobilità collettiva.

Soggiorno

Privilegiare le località che hanno puntato con forza sulla riduzione dell’impronta ecologica del turismo.

Abbigliamento

Per vestiario e attrezzature, si suggerisce di noleggiare sci e scarponi piuttosto che acquistarli: i vantaggi sono pari a quelli del car sharing per le auto. Uno sci a noleggio viene infatti utilizzato tutti i giorni della stagione invernale e non solo durante la settimana bianca. Preferire poi marche ecofriendly che usano tessuti riciclati.

Rifiuti

Ridurre al minimo la produzione , ricorrendo a prodotti con poco o nessun packaging. E, se si pranza al sacco, è obbligo riportarli. Non usare plastiche monouso ovviamente, meglio la borraccia termica.

Ristorazione

Se si mangia in un rifugio, è bene orientarsi sui prodotti locali: hanno un minore impatto ambientale e, per di più, aiutano l’economia del territorio montano.

Impatto

Evitare i fuoripista, soprattutto in luoghi dove possono danneggiare vegetazione e disturbare gli animali. Farsi portavoce in prima persona delle buone pratiche che adotti nella tua cerchia di amici. I social, in questo caso, possono essere un potente alleato di cambiamento positivo

Compensazioni

Per compensa re le emissioni prodotte con il viaggio e il soggiorno si può finanziare ad esempio attività di rimboschimento o altre azioni di riduzione dei gas serra, una delle tante ormai molte organizzazioni che calcolano la CO2 prodotta e permettono di compensarla.

Preso nota? Bene, buona settimana bianca allora, nel rispetto dell’ambiente