Encefalopatia traumatica cronica (CTE), prima diagnosi al mondo su una donna

Gli studi sulla malattia degenerativa del cervello legata agli sport di contatto vengono solitamente condotti su atleti di sesso maschile

di BARBARA BERTI -
5 luglio 2023
Heather Anderson era una calciatrice di football australiano

Heather Anderson era una calciatrice di football australiano

Prima diagnosi al mondo di encefalopatia traumatica cronica (CTE) in una donna, un’atleta professionista. Gli studi sulla malattia degenerativa del cervello, legata agli sport di contatto, vengono solitamente condotti su atleti di sesso maschile. Stavolta gli scienziati australiani hanno effettuato la diagnosi sul cervello di Heather Anderson, una calciatrice di football australiano che si è tolta la vita a novembre scorso, a soli 28 anni. Gli scienziati affermano che il caso potrebbe essere “la punta dell'iceberg” per le donne nello sport.
 
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CTE, cosa è

L’encefalopatia traumatica cronica (chronic traumatic encephalopathy, CTE) consiste nella deplezione delle cellule cerebrali nel tempo. È causata da ripetuti traumi cranici o scoppi di esplosioni. I traumi cranici comprendono le commozioni cerebrali. La CTE provoca un aumento del rischio di malattie mentali ed è stata anche collegata alla demenza, ma può essere diagnosticata solo post mortem.
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Heather Anderson, calciatrice di football australiano che si è tolta la vita a novembre scorso, a soli 28 anni (Foto: Wikipedia)

La prima diagnosi sul cervello di una donna

Fino a oggi la CTE era stata diagnosticata solo negli atleti di sesso maschile. In Australia, per esempio, ai calciatori australiani di alto profilo Danny Frawley, Shane Tuck e Polly Farmer è stata diagnosticata, così come Paul Green, giocatore di rugby diventato poi allenatore. La famiglia di Heather Anderson, in seguito alla morte, ha donato il cervello all'Australian Sports Brain Bank (ASBB), nella speranza di comprendere meglio le cause del decesso. L’atleta, in carriera, ha giocato otto partite professionistiche nella Australian Football League Women's (AFLW) di alto livello. Ha subito diversi infortuni, sicuramente una commozione cerebrale ma la famiglia, sospettando un numero più alto, ha deciso di donare l’organo alla scienza.
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La famiglia di Heather Anderson, in seguito alla morte, ha donato il cervello all'Australian Sports Brain Bank (ASBB), nella speranza di comprendere meglio le cause del decesso

Originaria di Darwin, Anderson – difensore di talento - era nota per aver indossato un casco rosa brillante in campo in modo che sua madre ipovedente potesse vederla giocare. Gli scienziati affermano che elmetti e fasce possono prevenire le fratture del cranio, ma non impediscono al cervello di muoversi all'interno del cranio inseguito a un colpo. Il professore Michael Buckland, coautore dello studio (pubblicato sulla rivista medica Acta Neuropathologica) sostiene che il cervello di Anderson presentava tre lesioni evidenti, anche in parti dell'organo che regolano il movimento, la risoluzione dei problemi, la memoria, il linguaggio e il comportamento. Il professor Buckland – in un’intervista alla Bbc - dichiara che le persone che soffrono di CTE spesso sperimentano una vasta gamma di problemi di salute mentale. “Depressione, ansia, irritabilità, impulsività, uso di droghe e alcol, pensieri suicidi e azioni suicidarie sono comuni” le parole del professore.
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Heather Anderson ha giocato otto partite per gli Adelaide Crows nel 2017 (Foto: BBC)

Come tutelare gli atleti negli sport da contatto

“Penso che Anderson sia un caso sentinella. C'è sicuramente un reale bisogno di concentrarsi sulle donne in questo momento” dichiara il professore Michael Buckland. Secondo il professore, infatti, la diagnosi di Anderson mostra che anche gli sport di contatto femminili necessitano di piani per ridurre l'esposizione delle giocatrici a eventuali lesioni alla testa. E tali piani devono iniziare a livello junior. Per il professore, i ragazzini non dovrebbero praticare sport da contatto fino al liceo. L’esperto, poi sostiene che altri modi per ridurre l’esposizione alla CTE siano limitare i contatti durante gli allenamenti, prendersi una pausa dopo una partita nel caso di colpi duri subiti e comunque si dovrebbe praticare solo uno sport di contatto nella vita.
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Heather Anderson (Photo: Michael Willson/AFL Media)

La diagnosi arriva nel momento in cui gli organismi sportivi di tutto il mondo sono sotto pressione per migliorare i protocolli per tutelare e proteggere le condizioni di salute dei giocatori. In Australia, oltre 60 ex giocatori dell'AFL (Australian Football League) hanno citato in giudizio la lega per un miliardo di dollari australiani (526.000 sterline; 668.000 dollari) a titolo di risarcimento per i gravi danni che avrebbero riportato durante la carriera. Casi simili sono stati avviati anche negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove quasi 400 giocatori hanno aderito a una class action.