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Scienze e culture

Erion Care, il primo consorzio per prevenire l’abbandono dei rifiuti dei prodotti del tabacco

di
Domenico Guarino
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Alzi la mano chi non si è mai imbattuto –anche recentemente– in un avanzo di sigaretta disperso in spiaggia, in strada, ai bordi delle carreggiate o nei boschi. Si tratterebbe di un vero e proprio miracolo, considerato che ogni anno 4.500 miliardi di mozziconi finiscono nell’ambiente e di questi 14 miliardi se ne contano solo in Italia, mentre nel Mediterraneo rappresentano il 40% dei rifiuti complessivi (stime Marevivo).

Quali danni comporta l’abbandono dei mozziconi di sigaretta

Mozziconi di sigaretta

Oltre a deturpare l’ambiente, i mozziconi rappresentano una seria minaccia per gli organismi viventi e la salute dell’ecosistema. Quando dispersi, a causa dei composti chimici prodotti durante la combustione del tabacco e trattenuti dal filtro (nicotina, acido cianidrico, ammoniaca, acetaldeide, formaldeide, benzene, fenoli, piridine, piombo 210 e polonio 210) possono infatti essere tossici per i microrganismi, gli insetti, i pesci, gli uccelli e per i mammiferi, uomo compreso. Inoltre a causa della loro composizione – sono costituiti da acetato di cellulosa -, si accumulano nell’ambiente, data la loro limitata bio-degradabilità. Al punto che da uno studio del professor Giuliano Bonanomi del dipartimento di Scienze dell’agricoltura dell’università Federico II di Napoli, presentato 3 anni fa al congresso nazionale della società italiana di tabaccologia (SITAB), è emerso come, se la fase iniziale di decomposizione dura circa 30 giorni, con una perdita di massa di circa il 15% corrispondente all’involucro esterno di carta, per arrivare ad una completa distruzione servono decenni.

Il Consorzio Erion Care

Proprio per ridurre il più possibile il fenomeno dell’abbandono dei residui di sigaretta e favorire un corretto smaltimento degli stessi, le aziende Bat, Imperial Brands, JT International e Philip Morris hanno dato vita al Consorzio Erion Care. La cui nascita è frutto di oltre un anno di lavoro da parte dei soci fondatori che, sotto la guida di Unindustria (associazione territoriale del sistema Confindustria di Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo), hanno deciso di intraprendere questa iniziativa. Le quattro aziende hanno potuto contare, oltre che sul sostegno e l’esperienza del sistema multi-consortile Erion, anche sul supporto strategico e organizzativo di EY Parthenon, che ha consentito un confronto costante con i migliori benchmark internazionali. La mossa segue l’applicazione in Italia della Direttiva Europea ‘Single Use Plastics’ (Sup) che introduce delle misure specifiche su alcune tipologie di scarti, come appunto i filtri dei prodotti del tabacco. La mission di Erion Care si focalizzerà sulla prevenzione di comportamenti scorretti dal punto di vista ambientale, come il gesto di gettare i mozziconi a terra, e nonché sulla partecipazione delle aziende del tabacco ai costi di una efficace ed efficiente gestione di questa tipologia di rifiuti, secondo il principio della Responsabilità estesa del produttore (Epr).

Le regole per i produttori

La norma prevede una serie di regole e requisiti a carico dei produttori dei prodotti del tabacco con filtri: la marcatura (art. 7), che deve informare i consumatori delle appropriate modalità di gestione e smaltimento del rifiuto; i regimi di Responsabilità estesa del produttore (art. 8), sulla copertura dei costi di raccolta, trasporto e trattamento di questi rifiuti; le misure di sensibilizzazione (art. 10), per spingere i consumatori ad adottare un comportamento responsabile in modo da ridurre la dispersione dei filtri che, in quanto costituiti da materiale plastico, figurano nell’elenco dei prodotti di cui si occupa la Direttiva Sup. “Contrastare l’abbandono e la dispersione dei rifiuti di prodotti da fumo e promuoverne il corretto smaltimento: sono questi gli obiettivi a cui lavorerò come direttore generale di Erion Care, in stretta collaborazione con le istituzioni, gli enti locali e con tutti coloro che possano concorrere a realizzarli”, ha commentato Letizia Nepi, che avrà il compito di guidare il consorzio no-profit promuovendo un confronto approfondito e costruttivo con il Mite, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e i gestori dei servizi di igiene urbana. “Sono molto orgogliosa di ricoprire questo nuovo incarico per poter mettere a servizio di questi importanti traguardi l’esperienza che ho acquisito nell’ambito della gestione dei rifiuti e della sostenibilità”.