Missione salvare il pianeta: 3 milioni di alberi piantati ‘a distanza’ grazie a Treedom

di MAURIZIO COSTANZO E CATERINA CECCUTI -
25 febbraio 2022
Camerun - Uno dei primi paesi dove Treedom ha iniziato il proprio lavoro. Ad oggi Treedom ha piantato oltre 1.400.000 nuovi alberi

Camerun - Uno dei primi paesi dove Treedom ha iniziato il proprio lavoro. Ad oggi Treedom ha piantato oltre 1.400.000 nuovi alberi

La deforestazione è una delle problematiche principali del nostro mondo. Ce ne siamo accorti anche quest’estate, quando gli incendi hanno mandato in fumo ettari ed ettari di boschi e vegetazione. Allerta alta anche nel polmone verde del mondo, l’Amazzonia. Per fortuna non c’è solo chi distrugge il Pianeta, ma anche chi vuole salvarlo. Come Treedom, la piattaforma italiana con sede a Firenze, che non solo consente a tutti di piantare alberi a distanza in tanti Paesi del mondo, ma anche di seguire online la storia del progetto green a cui daranno vita. Tutto a portata di computer, basta un semplice click.

Tre milioni di alberi piantati

Una campagna speciale è stata lanciata a Natale e pochi giorni fa un'altra per San Valentino, invitando a regalare alla persona amata non un semplice fiore, ma addirittura un albero. Il successo di questa iniziativa, che guarda al bene comune, è nei numeri: Treedom annuncia di aver appena tagliato il traguardo di 3 milioni di alberi piantati. Ha impiegato 10 anni per piantare il primo milione di alberi e in poco più di due anni è arrivata a triplicare questo numero grazie ad una community di migliaia di persone e alle oltre 8mila aziende che hanno aderito nel mondo.

Senegal - Mangrovie sul fiume Casamance: gli alberi hanno funzione regolatrice anche nei confronti delle acque

L'importanza delle comunità locali

Ad oggi sono 17 i Paesi in cui Treedom ha realizzato i propri progetti di piantumazione (8 in Africa, 6 in America Latina, 2 in Asia e anche in Italia). Con la mission di “rendere il pianeta più verde” l’azienda, Benefit Corporation dal 2014, si posiziona sempre più come un player internazionale. “Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo traguardo – spiega Federico Garcea, fondatore e Ceo di Treedom – e di aver ottenuto una crescita così eccezionale nell’ultimo anno. Gli alberi che abbiamo piantato assorbiranno Co2 e daranno anche tanti altri benefici all’ambiente e alle comunità locali che se ne prendono cura, offrendo loro, grazie ai propri frutti, sicurezza alimentare ed opportunità di reddito. Il nostro lavoro è proprio quello di collaborare con le comunità locali per trovare l’albero giusto per il posto giusto e lo scopo giusto. Inoltre, siamo entusiasti di espandere la nostra impronta internazionale rafforzando la nostra presenza e assumendo personale chiave nei mercati principali come la regione di lingua tedesca, Francia, Spagna e Regno Unito”.

Federico Garcea, 39 anni, Fondatore e CEO di Treedom

Cos'è Treedom

Fondata nel 2010, Treedom è la prima piattaforma al mondo che permette a privati e aziende di piantare un albero a distanza e seguire online il progetto a cui daranno vita. Tutti gli alberi sono piantati direttamente da comunità di contadini locali e forniscono benefici ambientali, sociali ed economici. Ogni albero di Treedom ha una pagina web, è geolocalizzato e fotografato. Treedom è una B-Corporation certificata dal 2014. I progetti di Treedom contribuiscono a 10 dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile indicati dalle Nazioni Unite.

Attenzione alla sostenibilità

Uno dei vivai in cui crescono gli alberi che Treedom pianta coi suoi progetti

Gli italiani si dimostrano, ancora una volta, tra i più sensibili alle tematiche ambientali, e il 75%, ritiene che in generale quest’anno sia importante fare regali con poco impatto ambientale. Secondo quanto emerge da una ricerca commissionata da Treedom e condotta a livello europeo, solo gli spagnoli hanno dichiarato una maggiore propensione all’attenzione nella scelta di regali ecosostenibili (76%). A seguire si collocano i tedeschi (67%) e i francesi (56%). Tra i più eco-scettici figurano invece gli inglesi (44%). Interessante notare, per quanto riguarda l’Italia, che la classe d’età che mostra una maggiore attenzione verso il tema dei regali sostenibili, è quella tra i 18 e i 24 anni, il 36% di costoro si dichiara infatti “fortemente d’accordo” con scelte green.